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Utilizzo del crioprecipitato nei disturbi emostatici canini
La reale efficacia clinica dell'emocomponente necessita di conferma mediante studi prospettici controllati
Il crioprecipitato (cryo), frazione insolubile del plasma fresco congelato (FFP) ottenuta dopo scongelamento a 1–6 °C, rappresenta una fonte concentrata di fattore VIII della coagulazione, fibrinogeno e fattore di von Willebrand (vWf). Lo scopo degli autori di questa ricerca era descrivere l'utilizzo di trasfusioni omologhe di crioprecipitato in cani affetti da disturbi emostatici, in presenza di emorragia o a rischio di emorragia, e riportare le eventuali reazioni avverse associate a tali trasfusioni.
Tutti i soggetti inclusi (n=21) hanno ricevuto trasfusioni di crioprecipitato omologo. Sedici cani erano affetti da malattia di von Willebrand (uno con concomitante deficit del fattore XI), tre ...
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