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Xenotrasfusione di emocomponenti plasmatici canini nel gatto
La sicurezza della procedura è ancora tutta da dimostrare
Il sangue intero e gli emocomponenti felini non sono disponibili con la stessa facilità di quelli canini, a causa delle difficoltà di gestione e delle limitazioni nella raccolta. Nel cane, l’incidenza di reazioni avverse secondarie all’allotrasfusione di emocomponenti plasmatici è riportata intorno al 4%, mentre nel gatto è scarsamente documentata, con valori variabili dallo 0% al 16%. Sebbene in passato siano state descritte xenotrasfusioni di sangue intero canino nel gatto con outcome favorevoli, la letteratura più recente si è concentrata prevalentemente sull’utilizzo di emazie concentrate (pRBCs) di origine canina. Tuttavia, ad oggi, non risultano disponibili dati relativi all’utilizzo o alle ...
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