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Lunedì, 03 Ottobre 2016

Vitamina D associata a una minore gravità della tubercolosi nei serbatoi selvatici

  • In uno studio, concentrazioni di vitamina D3 dopo integrazione maggiori nei soggetti con lesioni localizzate
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tbLa gravità della tubercolosi causata da Mycobacterium tuberculosis nell’uomo sembra essere influenzata da fattori nutrizionali come l’assunzione di vitamina D3. Tale correlazione è stata scarsamente studiata nei bovini e in altri mammiferi infettati da Mycobacterium bovis. Uno studio ha valutato se i serbatoi selvatici di M. bovis mostrassero gradi differenti di gravità dell’infezione TB in base alle concentrazioni di vitamina D riscontrate nel siero dopo integrazione di vitamina D3.

Si includevano 40 mammiferi selvatici cacciati: 20 cinghiali e 20 cervi. Si somministrava mangime arricchito con vitamina D3 a 10 cinghiali e 10 cervi mentre i restanti animali non ricevevano l’integrazione. Si effettuava la diagnosi di TB in ciascun animale mediante isolamento microbiologico di M. bovis. I soggetti infetti venivano poi classificati come affetti da TB localizzata o generalizzata in base alla localizzazione e disseminazione delle lesioni. Inoltre, si determinavano i livelli sierici di vitamina D2 e D3 in ciascun soggetto per valutare le differenze non solo tra gli animali che ricevevano o non rievevano l’integrazione ma anche tra quelli con lesioni localizzate o generalizzate.

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Letto 2515 volte Ultima modifica il Lunedì, 03 Ottobre 2016 12:28

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