Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7842 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 359

Lunedì, 11 Dicembre 2017

Una sorgente di luce per identificare la giugulare nei cheloni

  • Un otoscopio introdotto in esofago attraverso il cavo orale rende visibile il vaso per prelievi e cateterizzazioni
Vota questo articolo
(0 Voti)

tartNei rettili e nelle tartarughe la vena giugulare è la sede preferenziale per il prelievo ematico, per la fluidoterapia e per l’inserimento di cateteri, tuttavia la cute spessa dei cheloni può ostacolare la visualizzazione e la cateterizzazione della vena. Le difficoltà possono aumentare in caso di scarsa perfusione periferica o edema.

Una possibile soluzione è rappresentata dall’introduzione di una fonte luminosa nell’esofago, attraverso la cavità orale, che consente di visualizzare chiaramente la vena giugulare attraverso la cute. L’animale è posto in decubito laterale e si introduce un otoscopio orientandolo verso la vena, nella parte laterale del collo, con le necessarie modifche della direzione in base alla specie di chelone. Occorre fare attenzione a non premere sull’esofago e causare il collasso del vaso.

Questa metodica può essere utilizzata in tartarughe e testuggini di piccole o medie dimensioni senza anestesia generale, mentre la sedazione può essere necessaria in individui di maggiori dimensioni.

Use of a light source to help identify the jugular vein in chelonians.” Bel LV, Selleri P. J Small Anim Pract. 2017 Nov 10. [Epub ahead of print]

Per leggere l’articolo completo devi fare login con i tuoi codici EGO.




Letto 1775 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Dicembre 2017 09:39

vetchannel nero

VETCHANNEL.IT
La formazione professionale on demand
quando vuoi, dove vuoi.

Vetpedia

eveditoria Editoria Scientifica

0
Shares