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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Venerdì, 23 Febbraio 2007

Alternative alla castrazione chirurgica dei suinetti

  • Il benessere animale in primo piano a un workshop organizzato dalla Comunità europea
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Alternative alla castrazione chirurgica dei suinettiStato attuale e prospettive future dei metodi alternativi alla castrazione chirurgica del suino. Questo il tema di un workshop del Working group dello Standing Committee on the Food Chain and Animal Health della Ce, tenutosi a Bruxelles il 29 gennaio 2007.

Nel 2004 L’Efsa (Autorità alimentare europea) ha pubblicato un ampio parere scientifico sul tema, in cui si indicavano possibili alternative alla attuale pratica della castrazione senza anestesia dei suinetti. Tali alternative, che sono state più specificamente discusse durante il workshop, sono rappresentate da utilizzo dell'anestesia locale, selezione genetica per prevenire le caratteristiche indesiderate della carne di maiale non castrato, immunocastrazione e identificazione della carne con le caratteristiche indesiderate al macello.

Si è concluso che la castrazione in assenza di anestesia provoca dolore e che devono essere considerate alternative che considerino il benessere degli animali e altri aspetti quali il grado di accettazione del consumatore, la sicurezza alimentare, la praticità della tecnica e l'impatto economico. Inoltre si è convenuto che è necessaria ulteriore ricerca scientifica sul tema.

In Europa la castrazione di suini è una pratica indotta dalla richiesta del consumatore di disporre di carne priva dei sapori e odori sgradevoli propri del verro. I consumatori da una parte richiedono la limitazione delle sofferenze di suini castrati, dall'altra non accettano la carne di soggetti non castrati.

La castrazione dei suinetti richiede una maggiore manipolazione degli animali, aumenta il rischio di infezioni e riduce il tasso di crescita e l'indice di conversione degli alimenti. Esistono alternative, come ad esempio l’immunocastrazione, che sono state adottate con successo in alcuni paesi (es. Australia).

Al workshop, tra le altre cose, si è concluso che occorre realizzare uno studio di fattibilità sulle conseguenze sociali, economiche, ambientali e sul benessere animale dell’abbandono della castrazione dei suinetti che tenga conto delle alternative attuali.



Il riassunto del workshop è disponibile in file pdf qui sotto.



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Alternative alla castrazione chirurgica dei suinettiStato attuale e prospettive future dei metodi alternativi alla castrazione chirurgica del suino. Questo il tema di un workshop del Working group dello Standing Committee on the Food Chain and Animal Health della Ce, tenutosi a Bruxelles il 29 gennaio 2007.

Nel 2004 L’Efsa (Autorità alimentare europea) ha pubblicato un ampio parere scientifico sul tema, in cui si indicavano possibili alternative alla attuale pratica della castrazione senza anestesia dei suinetti. Tali alternative, che sono state più specificamente discusse durante il workshop, sono rappresentate da utilizzo dell'anestesia locale, selezione genetica per prevenire le caratteristiche indesiderate della carne di maiale non castrato, immunocastrazione e identificazione della carne con le caratteristiche indesiderate al macello.

Si è concluso che la castrazione in assenza di anestesia provoca dolore e che devono essere considerate alternative che considerino il benessere degli animali e altri aspetti quali il grado di accettazione del consumatore, la sicurezza alimentare, la praticità della tecnica e l'impatto economico. Inoltre si è convenuto che è necessaria ulteriore ricerca scientifica sul tema.

In Europa la castrazione di suini è una pratica indotta dalla richiesta del consumatore di disporre di carne priva dei sapori e odori sgradevoli propri del verro. I consumatori da una parte richiedono la limitazione delle sofferenze di suini castrati, dall'altra non accettano la carne di soggetti non castrati.

La castrazione dei suinetti richiede una maggiore manipolazione degli animali, aumenta il rischio di infezioni e riduce il tasso di crescita e l'indice di conversione degli alimenti. Esistono alternative, come ad esempio l’immunocastrazione, che sono state adottate con successo in alcuni paesi (es. Australia).

Al workshop, tra le altre cose, si è concluso che occorre realizzare uno studio di fattibilità sulle conseguenze sociali, economiche, ambientali e sul benessere animale dell’abbandono della castrazione dei suinetti che tenga conto delle alternative attuali.



Il riassunto del workshop è disponibile in file pdf qui sotto.



Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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