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Lunedì, 09 Febbraio 2015

Parassiti intestinali in cani e gatti del Nord Italia

  • Prevalenza maggiore nelle piccole città rispetto all’area metropolitana di Milano. Poca consapevolezza dei rischi zoonosici tra i proprietari
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Parassiti intestinali in cani e gatti del Nord ItaliaI parassiti intestinali del cane e del gatto sono patogeni cosmopoliti con possibilità di trasmissione zoonosica all'uomo. Uno studio ha considerato la diffusione dei parassiti intestinali nei cani e gatti di alcune aree dell’Italia settentrionale e in particolare nell'area metropolitana di Milano e in due aree micropolitane di province vicine.

Inoltre, ha valutato il grado di consapevolezza dei proprietari di pet circa il potenziale zoonosico di questi parassiti.

Si raccoglievano in totale 409 campioni di feci fresche di cani e gatti domestici per l'analisi copromicroscopica e l'identificazione dei coproantigeni di Giardia duodenalis, identificando gli assemblaggi di Giardia. Si inviava a 185 proprietari di pet un questionario riguardante la biologia e il potenziale zoonosico dei parassiti intestinali.

La prevalenza complessiva dei parassiti intestinali risultava maggiore nei gatti (47,37%-60,42%) e nei cani (57,41%-43,02%) della aree micropolitane rispetto a quelli della città di Milano (cane: P = 28,16%; gatto: P = 32,58 %). I parassiti zoonosici del cane e del gatto considerati erano T. canis, T. cati, T. vulpis, Ancylostomatidae e G. duodenalis assemblaggio A. Solo il 49,19% dei proprietari di pet era consapevole dei rischi per la salute umana associati ai parassiti intestinali canini e felini.

I risultati degli esami parassitologici dei cani e dei gatti e la valutazione della consapevolezza dei proprietari evidenziano chiaramente l'importanza del ruolo dei veterinari nell'indicare comportamenti diffusamente corretti per ridurre i rischi di infestazione sia per gli animali sia per l'uomo nelle aree urbane, concludono gli autori.

“Intestinal parasites of owned dogs and cats from metropolitan and micropolitan areas: prevalence, zoonotic risks, and pet owner awareness in northern Italy.” Zanzani SA, Gazzonis AL, Scarpa P, Berrilli F, Manfredi MT. Biomed Res Int. 2014: 696508.

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Parassiti intestinali in cani e gatti del Nord ItaliaI parassiti intestinali del cane e del gatto sono patogeni cosmopoliti con possibilità di trasmissione zoonosica all'uomo. Uno studio ha considerato la diffusione dei parassiti intestinali nei cani e gatti di alcune aree dell’Italia settentrionale e in particolare nell'area metropolitana di Milano e in due aree micropolitane di province vicine. Inoltre, ha valutato il grado di consapevolezza dei proprietari di pet circa il potenziale zoonosico di questi parassiti.

Si raccoglievano in totale 409 campioni di feci fresche di cani e gatti domestici per l'analisi copromicroscopica e l'identificazione dei coproantigeni di Giardia duodenalis, identificando gli assemblaggi di Giardia. Si inviava a 185 proprietari di pet un questionario riguardante la biologia e il potenziale zoonosico dei parassiti intestinali.

La prevalenza complessiva dei parassiti intestinali risultava maggiore nei gatti (47,37%-60,42%) e nei cani (57,41%-43,02%) della aree micropolitane rispetto a quelli della città di Milano (cane: P = 28,16%; gatto: P = 32,58 %). I parassiti zoonosici del cane e del gatto considerati erano T. canis, T. cati, T. vulpis, Ancylostomatidae e G. duodenalis assemblaggio A. Solo il 49,19% dei proprietari di pet era consapevole dei rischi per la salute umana associati ai parassiti intestinali canini e felini.

I risultati degli esami parassitologici dei cani e dei gatti e la valutazione della consapevolezza dei proprietari evidenziano chiaramente l'importanza del ruolo dei veterinari nell'indicare comportamenti diffusamente corretti per ridurre i rischi di infestazione sia per gli animali sia per l'uomo nelle aree urbane, concludono gli autori.

“Intestinal parasites of owned dogs and cats from metropolitan and micropolitan areas: prevalence, zoonotic risks, and pet owner awareness in northern Italy.” Zanzani SA, Gazzonis AL, Scarpa P, Berrilli F, Manfredi MT. Biomed Res Int. 2014: 696508.

Maria Grazia Monzeglio Med Vet PhD
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Letto 2384 volte Ultima modifica il Lunedì, 03 Ottobre 2016 11:42

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