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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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portrait of yorkshire terrier 0L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le principali cause di proteinuria nei cani residenti in Portogallo, stimando l’importanza dello screening per le malattie trasmesse da vettori (canine vector-borne diseases, CVBD).

Sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche dei cani proteinurici afferenti presso un ospedale veterinairo universitario in un periodo di due anni. Sono stati registrati i seguenti datI: segnalamento, diagnosi, origine della proteinuria e i risultati dello screening per CVBD.

Venerdì, 24 Giugno 2022 16:49

Reperti TC e clinici del sialocele del cane

sialocele dogIl sialocele rappresenta una rara malattia delle ghiandole salivari canine e la resezione chirurgica completa è importante per un outcome favorevole. La scialografia è stata descritta come un test diagnostico utile prima della rimozione chirurgica; tuttavia, gli artefatti da sovrapposizione possono limitare la diagnosi e il rilevamento di tutte le ghiandole interessate. La tomografia computerizzata (TC) è una tecnica promettente per delineare lo studio delle ghiandole salivari. Gli obiettivi degli autori di questo studio retrospettivo erano descrivere i risultati clinici e i reperti TC in un gruppo di cani con sialocele confermato, determinare la sensibilità della TC nel rilevare le ghiandole salivari colpite, utilizzando la chirurgia come standard di riferimento, ed infine, determinare la concordanza tra gli osservatori per le valutazioni sialografiche eseguite mediante TC. 

I cani inclusi dovevano essere stati sottoposti a uno studio TC delle ghiandole salivari, seguito da resezione chirurgica della ghiandola o delle ghiandole malate e successiva analisi istopatologica. Gli studi di tomografia computerizzata di cani con sialocele confermati chirurgicamente (n = 22) sono stati esaminati da un radiologo certificato dall'European College of Veterinary Diagnostic Imaging (ECVDI) e da un resident ECVDI. 

imagesIl mesotelioma è un tumore raro nel cane e non esiste un trattamento standardizzato. La chemioterapia è spesso consigliata nonostante non ci siano evidenze che sia efficace. Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'impatto della chemioterapia sulla sopravvivenza dei cani con diagnosi di mesotelioma.

Nel presente studio multicentrico retrospettivo sono stati inclusi cani con evoluzione clinica suggestiva e diagnosi morfologica di mesotelioma. Sono stati esclusi i cani con altre cause di versamento e con follow-up clinico incompleto.

Disciplina Oncologia

GettyImages 1154460399 8939e850cc094fed95ae2d717049e81cLa dieta epatica (Hepatic supportive diet, HSD), il lattulosio e gli antimicrobici sono trattamenti medici per i cani con shunt portosistemico extraepatico congenito (congenital extrahepatic portosystemic shunts, cEHPSS). Tuttavia, Il contributo relativo dei singoli componenti del trattamento non è noto. L’obiettivo di questo studio era quello di determinare quale combinazione di trattamento fosse la più efficace nel controllo pre-chirurgico dei segni clinici nei cani con diagnosi di cEHPSS.

In questo studio clinico randomizzato sono stati inclusi 36 cani con cEHPSS non in terapia. Al momento dell'inclusione (T0), i cani sono stati divisi in 3 gruppi: HSD (n = 12), HSD + lattulosio (n = 12) o HSD + metronidazolo (n = 12). I cani hanno ricevuto il trattamento randomizzato per 4 settimane (T1) e in seguito il trattamento combinato HSD + lattulosio + metronidazolo per 2 settimane o fino all'attenuazione dello shunt (T2). Il punteggio clinico, l’ammoniemia a digiuno (fasting ammonia, FA) e la proteina C-reattiva (CRP) sono stati confrontati tra i gruppi e nei diversi timepoint.

Disciplina Medicina interna

puntura caneL’obiettivo degli autori era quello di valutare l'efficacia di una singola somministrazione intramuscolare di omeprazolo a lunga durata d'azione (LA-OMEP) nell'aumentare il pH gastrico dei cani. Gli autori hanno altresì ipotizzato che LA-OMEP potesse soddisfare, nei cani sani, gli stessi obiettivi clinici definiti per i pazienti umani per il trattamento dell'ulcera gastroduodenale.

Si tratta di uno studio sperimentale prospettico. Ai 9 cani sani è stato somministrato LA-OMEP ad un dosaggio di 4 mg/kg per via intramuscolare. Il pH gastrico è stato registrato continuamente nei giorni di trattamento da 0 a 7. Sono stati determinati il ​​pH gastrico medio giornaliero e il pH gastrico medio del tempo percentuale (MPT) ≥3 o ≥4.

Disciplina Gastroenterologia

heat stress blog feature imageSi prevede che la prevalenza del colpo di calore (Heat-related illness, HRI) aumenterà nei cani a causa dell'aumento delle temperature globali. L’obiettivo di questo studio retrospettivo era quello di rilevare i fattori di rischio associati allo sviluppo e alla gravità del colpo di calore nel cane.  

Sono state valutate la variabilità geografica e le condizioni ambientali associate agli eventi HRI nei cani residenti nel Regno Unito. Inoltre, sono stati analizzati i fattori di rischio intrinseco (legati al cane) ed estrinseco (posizione, fattore scatenante, clima ambientale) associati alla gravità della malattia e all’outcome.

Disciplina Medicina d'urgenza

dog renaleIn medicina umana, alterazioni delle concentrazioni di adipochine sono associate alla progressione della malattia renale cronica (CKD). Tuttavia, il ruolo di queste molecole nei cani con insufficienza renale cronica rimane poco chiaro.

Gli obiettivi degli autori erano quelli di verificare se le concentrazioni sieriche di adipochine differissero tra cani sani e cani con insufficienza renale cronica e determinare la correlazione tra le concentrazioni sieriche di adipochine e la gravità dell'insufficienza renale cronica nella specie canina.

Disciplina Nefrologia-Urologia

Cavalier King Charles Spaniel marking his territory outdoors on the sidewalk. Approved by DF March 2018.Adobe Stock #96165489Le infezioni del tratto urinario (UTI) causate da Escherichia coli ed Enterococcus spp., che sono spesso isolati nelle UTI polimicrobiche, causano morbilità nei cani e giustificano l’utilizzo di una terapia antimicrobica. L’obiettivo del presente studio era quello di valutare le caratteristiche cliniche dei cani con UTI polimicrobica da E. coli ed Enterococcus spp.

In questo studio di coorte retrospettivo sono state valutate le cartelle cliniche di cani afferenti presso un ospedale universitario dal 2014 al 2019. Sono state determinate la prevalenza di UTI ricorrenti e la resistenza antimicrobica. Sono stati confrontati gli outcome clinici dei cani con infezioni delle vie urinarie ricorrenti, inclusi costi e visite ospedaliere.

Disciplina Nefrologia-Urologia

insulina lenta caneNegli ultimi tempi, per il trattamento del diabete mellito (DM) nei cani, sono state considerate nuove insuline caratterizzate da una frequenza di iniezione ridotta pur mantenendo la stessa sicurezza ed efficacia. L’ipotesi degli autori dello studio era basata sul fatto che il controllo glicemico potesse essere ottenuto nei cani diabetici con un’insulina (AKS-218d) somministrata per via sottocutanea una volta alla settimana.

Si tratta di uno studio clinico prospettico su 5 cani con DM reclutati dall'UC Davis Veterinary Teaching Hospitale dalle cliniche veterinarie locali. I cani precedentemente controllati con insulina ad azione intermedia q12h sono stati trasferiti a iniezioni una volta alla settimana di un costrutto preliminare identificato come AKS-218d. La dose di AKS-218d è stata titolata settimanalmente per 8 settimane in base alla risposta clinica e al sistema di monitoraggio continuo del glucosio ematico. I segni clinici, il peso corporeo, le concentrazioni sieriche di fruttosamina e le concentrazioni medie di glucosio interstiziale (IG) della settimana precedente sono stati confrontati con i valori basali (prima di AKS-218d) e quelli corrispondenti all'ultima settimana di trattamento.

Disciplina Endocrinologia

osteosarcoma appendicolare caneL’obiettivo degli autori dello studio era riportare i tempi di sopravvivenza nei cani che hanno ricevuto un protocollo standardizzato di radioterapia palliativa (RT) per il trattamento dell'osteosarcoma appendicolare canino (OSA), in monoterapia, o in combinazione con bifosfonati (BP), e determinare se l'aggiunta di BP potesse influenzare la sopravvivenza. Obiettivo secondario degli autori era quello di identificare le caratteristiche prognostiche che possono influenzare l'outcome nei cani sottoposti al suddetto trattamento.

Nello studio sono stati inclusi retrospettivamente cani con OSA sospetto o confermato, trattati con RT ipofrazionata giornaliera (8 Gy x 2) presso il Flint Animal Cancer Center tra il 2010 e il 2019. I dati clinici sono stati estratti dalle cartelle e sono state annotate le terapie adiuvanti. 

Disciplina Oncologia
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