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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Sabato, 10 Settembre 2022 12:21

Tossicosi da albendazolo in una capra

boer goats ee220511L'albendazolo è un farmaco antielmintico ampiamente utilizzato per il trattamento di nematodi e trematodi specifici nei ruminanti. L'albendazolo è approvato per il trattamento dei trematodi epatici nelle capre (10 mg/kg PO per una singola dose), ma è comunemente usato extra-label nei casi in cui i parassiti sviluppano resistenza. La tossicosi da albendazolo è stata segnalata in piccioni, colombe, alpaca, cani, gatti e nell’uomo. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere gli effetti avversi associato all'uso extra-label di albendazolo (35,7 mg/kg PO al giorno per 3 giorni) in una capra di 6 mesi. I reperti clinici e clinicopatologici includevano grave diarrea e decesso, con necrosi e displasia delle cripte intestinali e grave ipoplasia del midollo osseo. I test microbici e molecolari e la microscopia elettronica a trasmissione hanno escluso la presenza di agenti patogeni di natura infettiva. Le alterazioni patologici descritte sono simili a quelli riportate in altre specie in cui è stata descritta la tossicosi associata all'albendazolo.

Gli autori dello studio concludono affermando che il midollo osseo e le lesioni intestinali associate all'uso di albendazolo nelle capre non sono mai stati segnalati in precedenza. I veterinari dovrebbero essere consapevoli dei potenziali eventi avversi e tossicosi associati ai farmaci antielmintici, soprattutto quando la resistenza ai parassiti aumenta e l'uso di farmaci extra-label diventa più comune.

Disciplina Tossicologia

goat kid 67139272Il pascolo contiene molti terpeni, in grado di passare attraverso l'assunzione orale e l'inalazione nella carne. Lo scopo di questo studio era quello di valutare se il limonene si accumula nella carne dopo l'esposizione orale o respiratoria e di valutarne gli effetti sullo stato ossidativo degli animali e sulla qualità della carne.

Sono stati inclusi nello studio 36 capretti. Questi ultimi sono stati assegnati per 1 settimana a tre gruppi di trattamento: gruppo di controllo (CG); gruppo orale (OG), in cui il limonene è stato somministrato direttamente in bocca; e un gruppo respiratorio (RG), in cui il limonene è stato somministrato per inalazione.

Disciplina Altro
Domenica, 27 Febbraio 2022 17:49

Diarrea da coronavirus nelle capre da latte

capre diarreaL'infezione da coronavirus causa malattie gastrointestinali in molte specie. Poco si sa della sua prevalenza e importanza nelle capre. Gli autori di questo studio hanno voluto quindi identificare: l'eziologia, i dati demografici e le caratteristiche cliniche di un focolaio di diarrea nelle capre. L’ipotesi degli autori era che la PCR del coronavirus bovino (BCoV) potrebbe rilevare materiale virale nelle feci delle capre coinvolte nell'epidemia di diarrea.

Nello studio sono state coinvolte dodici mandrie 4-230 capre adulte. Le capre campionate per la PCR fecale avevano ≥1 anno di età: 25 provenivano da allevamenti affetti e 6 da un allevamento di controllo. I primerBCoV PCR per le proteine ​​spike (S) o nucleocapside (N) sono stati utilizzati per testare il materiale fecale delle capre colpite. È stato eseguito il sequenziamento della proteina N e l'analisi filogenetica. I registri della mandria e le indagini dei proprietari sono stati utilizzati per caratterizzare la morbilità, i segni clinici e il trattamento.

Disciplina Gastroenterologia

goatIl Flunixin è un farmaco antinfiammatorio non steroideo approvato per l'uso nei bovini per trattare la piressia associata a malattie respiratorie, mastiti ed endotossiemia. Negli Stati Uniti, nessun farmaco antinfiammatorio non steroideo è approvato per l'uso nelle capre, ma è necessario l’uso di farmaci analgesici per la gestione del dolore e per migliorare il benessere degli animali. L'obiettivo di questo studio era quello di valutare la farmacocinetica del Flunixin transdermico nelle capre da latte con il fine di determinare i tempi di sospensione per la produzione di latte (milk withdrawal interval, WDI).

Sono state incluse nello studio 6 capre da latte adulte in lattazione che hanno ricevuto 3,3 mg/kg di Flunixin transdermico. I campioni di latte, liquido interstiziale (interstitial fluid, ISF) e di sangue sono stati collezionati ripetute volte in un arco di tempo di 360 ore. I campioni sono stati analizzati utilizzando la spettrometria di massa tandem.

Disciplina Farmacologia

goat 506003 1280 2 642x336Questo studio analizza la prevalenza dell'infezione da C. burnetii in capre da latte in un allevamento endemico. Il primo obiettivo era quello di determinare la prevalenza dello "spargimento" di C. burnetii al momento del parto e quantificare la concentrazione di equivalenti genomici (EG) presenti in ciascun campione positivo. Il secondo obiettivo era quello di determinare la percentuale di soggetti positivi che si comportavano da “spargitori” persistenti. L’obiettivo finale era quello di definire la relazione tra l’entità dell’infezione al momento del parto, valutata tramite PCR quantitativa (qPCR), e il volume giornaliero di latte prodotto durante la lattazione successiva.

I tamponi vaginali (n = 490) sono stati prelevati al momento del parto e analizzati mediante la qPCR. Lo spargimento di C. burnetii è stato riscontrato nel 15% delle capre sottoposte al campionamento. In base alla concentrazione di EG stimata tramite la qPCR, le capre sono state classificate in negative, debolmente positive e fortemente positive. Il 20% delle capre erano spargitori persistenti di basse concentrazioni di C. burnetii, avendo mostrato uno spargimento dell’agente eziologico anche al parto successivo. Nelle capre fortemente positive alla qPCR le rese giornaliere di latte erano inferiori del 17% rispetto alle capre negative (p = 0,02).

capraUno studio ha valutato l’influenza dell’inibizione dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE, angiotensin-converting enzyme) sull’efficacia dell’inseminazione artificiale a tempo fisso nella capra.

Sono state incluse 69 capre suddivise, in maniera randomizzata, in 2 gruppi: il gruppo enalapril (n = 35) e il gruppo controllo (n = 34) . Nell'esperimento, tutti gli animali sono stati sottoposti al protocollo di inseminazione artificiale a tempo fisso per 12 giorni. Il gruppo enalapril ha ricevuto enalapril maleato disciolto in soluzione salina per via sottocutanea alle dosi di 0,2 mg/kg/giorno ai giorni (G) G0-G2, a 0,3 mg/kg/giorno ai G3-G6 e a 0,4 mg/kg/giorno ai G7-G11. Il gruppo di controllo ha ricevuto il corrispondente volume ma di soluzione salina allo 0,9%. A 36 ore dalla rimozione della spugna è stata eseguita una singola inseminazione utilizzando sperma congelato. La diagnosi di gravidanza è stata effettuata mediante ecografia a distanza di 30 giorni dall'inseminazione.

Disciplina Riproduzione

capraL’Herpervirus caprino di tipo 1 (CpHV-1) causa mortalità neonatale e disturbi riproduttivi nelle capre. Nonostante il suo impatto sulle performance riproduttive, sono stati effettuati solo pochi studi riguardo i fattori di rischio associati all’infezione da CpHV-1.

Uno studio trasversale, condotto su 4.542 capre di 255 allevamenti piemontesi, ha cercato di identificare i potenziali fattori di rischio a livello di mandria e di ospite associati alla prevalenza del CpHV-1 in una popolazione di capre con sieropositività eterogenea al CpHV-1.
Un totale di 630 campioni è risultato positivo al test ELISA (prevalenza=13,9%, intervallo di confidenza 95% (CI), 12,9-14,9). Delle 255 mandrie testate, 85 sono state classificate come positive sulla base della presenza di almeno un animale positivo (prevalenza della mandria 33,3%, CI 95%, 27,5-39,2) con una prevalenza, all’interno della mandria, variabile dallo 0,7% al 100%. I rapporti di prevalenza hanno mostrato un’associazione statistica con i seguenti fattori di rischio: razze diverse dalla Saanen, età avanzata, numerosità delle mandrie, allevamenti estensivi e da carne, coesistenza con animali infetti dal virus dell’artrite encefalite caprina.

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