Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7821 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Visualizza articoli per tag: Gatto

squamo oraleIl carcinoma squamocellulare orale felino (FOSCC) è la neoplasia orale più comune nei gatti. Questo tumore maligno è localmente invasivo, ha un alto tasso di mortalità e la sua eziologia non è ancora nota. In medicina umana, il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo è associato al fumo di tabacco, al consumo di alcol e all'infezione da papillomavirus umano. In questo articolo, gli autori hanno eseguito una revisione critica dei potenziali fattori eziologici del FOSCC, con l'obiettivo di riassumere le evidenze scientifiche disponibili in merito a questa malattia.

Sono state seguite le raccomandazioni della dichiarazione PRISMA e della Cochrane Collaboration  ed è stata effettuata una ricerca nel database PubMed, utilizzando i termini MeSH  "orale", "bocca", "linguale", "labiale", "gengiva", "carcinoma", "squamoso" e "felino". Il processo di selezione degli studi ammissibili si è basato su specifici criteri di inclusione ed esclusione e sulla qualità dei lavori valutati. 

Disciplina Oncologia

MRI gattoL’obiettivo di questo studio retrospettivo multicentrico era quello di descrive i reperti clinici, MRI e istopatologici del linfoma spinale in 27 gatti.

I risultati hanno mostrato che i segni neurologici più frequenti erano la paraparesi rapidamente progressiva (62,9%) o la paraplegia (22,2%). La malattia è stata riscontrata nel 40,7% dei gatti di età ≤2,5 anni (63,6% dei quali FeLV positivi) e nel 44,4% dei gatti di età ≥8 anni (16,7% dei quali FeLV positivi). Alla risonanza magnetica il linfoma si presentava generalmente come una lesione focale epidurale mal definita con compressione del midollo spinale da moderata a grave, che si espandeva per più di un corpo vertebrale. Le lesioni alla risonanza magnetica erano tipicamente localizzate nel segmento vertebrale lombare (p = 0,01), circonferenziali al midollo spinale (p = 0,04), iperintense nelle sequenze pesate in T2 e isointense nelle sequenze pesate in T1. Il grado e il pattern della presa di contrasto erano variabili. Quando sono stati eseguiti studi MRI di follow-up (n = 4) dopo il trattamento, sono state osservate nuove lesioni di natura simile ma localizzazioni ed estensioni diverse. La diagnosi ante mortem è stata raggiunta in 22/27 (81,5%) gatti. La presenza di necrosi , come indicatore prognostico negativo, negli studi istopatologici era significativamente più probabile quando le lesioni non erano iperintense nelle sequenze pesate in T2 (p = 0,017).

Disciplina Neurologia
Venerdì, 04 Novembre 2022 16:14

Terapia medica della piometra nel gatto

feline piometraLa piometra è una comune malattia uterina del cane e del gatto, tipica della fase luteale. Tradizionalmente, l'ovarioisterectomia viene considerata il trattamento elettivo in corso di piometra; in alcune occasioni, però, come nel caso di soggetti riproduttori o pazienti ad alto rischio anestesiologico, si preferisce il trattamento medico. Aglepristone è un bloccante del recettore del progesterone e il suo utilizzo si è rivelato efficace per il trattamento medico della piometra. Lo scopo degli autori di questo studio era quello di riportare l'efficacia, nella specie felina, di un protocollo modificato a base di aglepristone. 

Cinque femmine intere sono state portate a visita per piometra. Aglepristone (15 mg/kg) è stato somministrato a D0, D2, D5 e D8, come descritto da Contri e colleghi in uno studio sulla specie canina. È stato altresì associato un trattamento antibiotico (marbofloxacina, 3 mg/kg) e il quadro uterino veniva monitorato mediante regolari esami ecografici. 

CatL’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'accuratezza di 2 smartwatch (Fenix ​​5X Plus [GF5xp], Garmin Ltd e Apple Watch 6 [AppW6], Apple Inc) rispetto ai metodi di riferimento (ECG e pulsossimetria a trasmittanza [transmittance pulse oximetry, TPO]) per la misurazione della frequenza cardiaca e della saturazione di ossigeno dell'emoglobina (SpO2) nei gatti.

Sono stati inclusi nello studio 10 gatti maschi di proprietà di età compresa tra 8 e 12 mesi e di peso compreso tra 3,2 e 4,5 kg. I gatti inclusi erano stati portati in visita per castrazione elettiva. Il monitoraggio di HR e SpO2 durante l'anestesia è stato eseguito rispettivamente con un ECG a 3 derivate e pulsossimetria, collegati a un monitor (metodi di riferimento), e contemporaneamente tramite gli smartwatch GF5xp e AppW6. La concordanza tra i metodi di riferimento e gli smartwatch è stata valutata tramite Bland-Altman plot.

Disciplina Anestesiologia

lesioni pancreas gattoNegli studi presenti in letteratura, viene riportato un marcato overlap nelle caratteristiche ecografiche (US) delle lesioni pancreatiche focali (FPL) feline. Inoltre, ad oggi, sono pochi gli studi che prendono in considerazione e descrivono le caratteristiche dell’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) delle FPL nei gatti. Lo scopo degli autori di questo studio era descrivere le caratteristiche ecografiche B-mode e CEUS delle FPL nei gatti. 

Sono stati inclusi novantotto gatti con diagnosi citologica di FPL. Le lesioni sono state classificate come adenocarcinoma (n = 40), linfoma (n = 11), iperplasia nodulare (n = 17), altra lesione benigna (OBL) (n = 20), cisti (n = 4) o altra lesione maligna (OML) (n = 6). In ogni caso sono state descritte diverse caratteristiche qualitative e quantitative di B-mode e CEUS. Le OML e le cisti non sono state incluse nell'analisi statistica. È stato sviluppato un albero decisionale per classificare le lesioni in base alle loro caratteristiche B-mode e CEUS. L'accuratezza complessiva della cross-validazione dell'albero decisionale era 0,74 (IC 95%: 0,63-0,83). L'albero decisionale sviluppato aveva una sensibilità e specificità molto elevate per l'iperplasia nodulare (1 e 0,94, rispettivamente), nonché una buona sensibilità e specificità sia per gli adenocarcinomi (0,85 e 0,77, rispettivamente), che per gli OBL (0,7 e 0,93, rispettivamente). L'algoritmo non è stato in grado di rilevare alcuna caratteristica specifica per i linfomi e quasi tutti i linfomi sono stati classificati come adenocarcinomi. 

Can Cats Get Sick From Eating Mice 1La leptospirosi è una malattia zoonotica mondiale, ma raramente viene segnalata nel gatto. Lo scopo di questo studio era quello di indagare la prevalenza di Leptospira spp. nei gatti del Sud Italia. Un ulteriore obiettivo era quello di valutare i fattori di rischio, i reperti clinici e di laboratorio associati all'infezione da Leptospira spp. nella specie felina.

Sono stati inclusi nello studio 112 gatti. Il siero dei gatti è stato valutato mediante test di microagglutinazione (MAT), in grado di rilevare anticorpi anti-Leptospira contro 14 sierovarianti patogene. Inoltre, i campioni di sangue e urine sono stati testati mediante PCR mirata al gene lipL32 della Leptospira patogena.

T1903E01slider 1Dirofilaria immitis è un nematode trasmesso dalle zanzare, che causa la filariosi cardiopolmonare (heartworm disease, HW) nei canidi selvatici e domestici. HW può anche interessare i felidi con diversi modelli clinici, da quadri asintomatici a morte improvvisa, rendendo complicato il monitoraggio e la diagnosi. La filariosi canina è endemica nell'Italia nord-orientale; tuttavia, sono state registrate pochissime informazioni per quanto riguarda i felidi. Lo scopo di questo studio era quello di fornire nuove informazioni sull'HW nei felidi nell'Italia nord-orientale.

Sono stati inclusi nello studio 206 gatti domestici provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, 9 felini in cattività provenienti da parchi zoologici del Veneto e 19 gatti selvatici europei dal Friuli-Venezia Giulia. I sieri/plasma sono stati analizzati per la rilevazione di anticorpi anti-HW (Ab) e antigeni HW (Ag); i campioni di sangue positivi sono stati analizzati molecolarmente, mirando al DNA HW (gene 5S-rRNA).

Disciplina Parassitologia

ernia catGli obiettivi degli autori di questo studio erano: valutare la prevalenza e descrivere i reperti clinici e di diagnostica per immagini dei diversi tipi di ernia del disco intervertebrale (IVDH) del gatto. 

Sono state pertanto esaminate retrospettivamente le cartelle cliniche e gli studi di diagnostica per immagini dei gatti che disponevano di una diagnosi di IVDH tra gennaio 2008 e ottobre 2020. Le informazioni ottenute dalle cartelle cliniche includevano segnalamento, presentazione clinica, presenza di iperestesia spinale e localizzazione neurologica. Sono stati registrati i reperti di diagnostica per immagini, incluso il tipo (es. estrusione del disco intervertebrale [IVDE], protrusione del disco intervertebrale [IVDP] o estrusione acuta non-compressiva del nucleo polposo (ANNPE), il sito e il numero di IVDH. E’ stata altresì valutata l'associazione tra razza, età, sesso, durata e gravità dei segni neurologici, la presenza di dolore spinale e i reperti di risonanza magnetica.

Disciplina Neurologia

feline nervous lymphomaGli autori di questo studio hanno voluto descrivere la localizzazione specifica e il pattern anatomico di 24 linfomi felini del sistema nervoso; altro obiettivo degli autori era quello di chiarire l’immunofenotipo dei linfomi mediante indagini di immunoistochimica, al fine di supportare la potenziale correlazione tra sottotipi tumorali e pattern anatomici. 

Complessivamente, 10 tumori hanno colpito il midollo spinale, otto il cervello, quattro i nervi periferici, uno ha coinvolto sia il cervello che il midollo spinale e uno contemporaneamente il cervello e i nervi ottici. Ventidue tumori erano linfomi primari. Gli animali colpiti avevano mediamente 8 anni di età. I tumori si sono sviluppati come massa extra-assiale (11 casi), massa intra-assiale (sei casi), linfomatosi meningea (tre casi) e neurolinfomatosi (cinque casi). Uno di loro esprimeva sia modelli di linfomatosi meningea che neurolinfomatosi. Due linfomi cerebrali intra-assiali hanno mostrato un pattern angiotropico. Il chiasma ottico era il sito più coinvolto per la neurolinfomatosi. L'immunomarcatura è stata eseguita utilizzando anticorpi anti-CD3, CD20, CD79a, PAX5, MUM-1, CD56 e anti-CD44. In totale, 12 tumori erano costituiti da linfomi a cellule B e sei da linfomi a cellule T, due casi erano linfomi a doppia reattività, mentre due casi erano costituiti da linfomi non-B non-T. Il linfoma a cellule B ha colpito animali di 6,4 anni di età media, mentre il linfoma a cellule T ha colpito animali più anziani (età media di 11,1 anni). I tumori extra-assiali erano costituiti principalmente da linfomi a cellule B (8/11). La neurolinfomatosi esprimeva diversi immunofenotipi e il fenotipo delle cellule B era il più diffuso nel chiasma ottico. Due linfomatosi meningee hanno espresso l'immunofenotipo delle cellule T. Per la prima volta è stata trovata la differenziazione plasmacitoide per il linfoma angiotropico e la neurolinfomatosi. Tutti i casi, tranne uno, erano CD56-negativi. 

Disciplina Oncologia

feline infectious anaemia what you need to know 55de388fe1172Nell'uomo, i gruppi sanguigni sono associati a una prevalenza variabile di infezioni. Lo scopo di questo studio era quello di determinare se esiste un’associazione tra il gruppo sanguigno e l'infezione da emoplasmi nel gatto.

Sono stati combinati i dati di due studi. Nel primo studio, i campioni di DNA di 131 gatti con emoplasmosi e 132 gatti non infetti sono stati sottoposti a pirosequenziamento per determinare il loro genotipo sanguigno come AA, Ab o bb. Nel secondo studio, i campioni di sangue di 160 gatti italiani di fenotipo sanguigno noto A, B o AB sono stati sottoposti a PCR per rilevare il DNA delle specie di emoplasmi felini.

Disciplina Ematologia
Pagina 1 di 126

vetchannel nero

VETCHANNEL.IT
La formazione professionale on demand
quando vuoi, dove vuoi.

Vetpedia

eveditoria Editoria Scientifica

0
Shares