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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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pancytopenia catNella primavera 2021 nel Regno Unito è stato segnalato un focolaio di gatti pancitopenici; un forte legame epidemiologico è stato sospettato con 3 diete secche, le quali sono state ritirate dal commercio. In tali diete sono state riscontrate concentrazioni di micotossine emato- e mielotossiche T-2, HT-2 e diacetossiscirpenolo (DAS), superiori ai livelli definiti dalla guida della Commissione europea per gli alimenti secchi felini. 

Pertanto, l’obiettivo degli autori di questo studio multicentrico retrospettivo era quello di descrivere i reperti clinici e clinicopatologici dei gatti con diagnosi di pancitopenia di sospetta origina alimentare.

Disciplina Ematologia

batteriuria gattoLo scopo degli autori dello studio era determinare se alcuni fattori associati al danno uroteliale e all'infiammazione, tra cui cateterismo urinario, ostruzione urinaria e urolitiasi, potevano correlarsi allo sviluppo di batteriuria da Enterococcus spp. nella specie felina.

Sono stati ricercati retrospettivamente casi di gatti con batteriuria da Enterococcus spp. (caso) e da E. coli (controllo) dal 1 agosto 2014 al 31 luglio 2019. Casi e controlli erano bilanciati per quanto riguardava l'età media dei soggetti. 

Disciplina Nefrologia-Urologia
Giovedì, 05 Gennaio 2023 12:35

Tossicosi da amfetamina e metanfetamina in un gatto

Cat common PoisoningsGli stimolanti appartenenti al gruppo delle anfetamine rappresentano un'innegabile minaccia mondiale per la vita e la salute dei consumatori. Si verificano anche intossicazioni di animali domestici, che possono essere accidentali o correlate ad azioni intenzionali dell’uomo. Questo studio presenta il primo caso mai segnalato di intossicazione simultanea da anfetamine e metanfetamine in un gatto, insieme ai risultati di studi tossicologici.

Sangue, urina, umor vitreo e fegato sono stati raccolti durante l'autopsia del gatto e analizzati mediante UHPLC─QqQ─MS/MS.

Disciplina Tossicologia

megacolon RXLo scopo principale degli autori di questo studio era determinare se la durata dei segni clinici del megacolon idiopatico nei gatti potesse influenzare la diagnosi e la prognosi dopo il trattamento. 

Sono state esaminate le cartelle cliniche dei gatti con megacolon per una causa sconosciuta (gruppo dei “pazienti gatti”) o con intestino normale (gruppo dei gatti di controllo). I “pazienti gatti” sono stati raggruppati, in base alla durata dei loro segni clinici (stipsi/costipazione), in gatti con sintomatologia persistente da <6 mesi e ≥6 mesi. Per tutti i “pazienti gatti” sono stati valutati le radiografie addominali (per gli indici riguardanti il colon) e i campioni bioptici del colon, rispetto ai gatti di controllo. È stato altresì valutato il trattamento effettuato nel gruppo dei “pazienti gatti”. 

Disciplina Gastroenterologia

vena cava gattoL’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'utilità dell'indice di collassabilità della vena cava caudale (caudal vena cava collapsibility index, CVCCI) e dei diametri inspiratorio/minimo ed espiratorio/massimo della vena cava per prevedere la risposta alla fluidoterapia nei gatti ospedalizzati in condizioni critiche.

In questo studio prospettico sono stati inclusi 24 gatti ricoverati con emodinamica compromessa e ipoperfusione tissutale. L’esame ecografico è stato effettuato prima e dopo fluidoterapia con 10 ml/kg di Ringer lattato. La risposta ai fluidi è stata valutata utilizzando l'integrale velocità-tempo (velocity-time integral, VTI) del flusso sanguigno subaortico.

Disciplina Medicina d'urgenza
Domenica, 08 Gennaio 2023 13:12

Trattamento della gengivostomatite cronica felina

gengivostomatite gattoLo scopo degli autori di questa case series era raccogliere dati preliminari sulla sicurezza e sull'efficacia di una singola somministrazione endovenosa di cellule stromali mesenchimali criopreservate e derivanti da placenta nei gatti affetti da gengivostomatite cronica refrattaria.

Sono stati inclusi in maniera prospettica gatti affetti da gengivostomatite cronica refrattaria in tre cliniche veterinarie. Tutti i pazienti hanno ricevuto una singola infusione di 10×106 cellule criopreservate. I follow-up sono stati effettuati al giorno 15, e a 2, 3 e 6 mesi dalla suddetta somministrazione endovenosa. La gravità clinica della malattia è stata valutata da specialisti di odontostomatologia, mediante l’utilizzo dello score sulla stomatite, unitamente ad un questionario di valutazione fornito ai proprietari.

B9781437706604000296 f029 003 9781437706604L’obiettivo di questo studio era quello di confrontare l'effetto di propofol, alfaxalone e ketamina sulla pressione intraoculare (intraocular pressure, IOP) nei gatti.

Sono stati inclusi in questo studio prospettico randomizzato 43 gatti oftalmologicamente normali sottoposti ad anestesia generale per varie procedure. Dopo le misurazioni IOP al basale utilizzando la tonometria ad applanazione, l'anestesia è stata indotta con propofol (n = 15), alfaxalone (n = 14) o ketamina (n = 14) somministrati per via endovenosa. Quindi, il midazolam è stato somministrato per via endovenosa ed è stata eseguita l'intubazione endotracheale senza applicazione di anestesia topica. La IOP è stata misurata dopo ogni intervento.

Disciplina Anestesiologia
Mercoledì, 04 Gennaio 2023 12:21

Epilessia del lobo temporale nel gatto

epilessia gattoNegli ultimi anni c'è stata una maggiore attenzione riguardo l’epilessia del lobo temporale (temporal lobe epilepsy, TLE) nel gatto. Le crisi epilettiche in alcune parti del lobo temporale suscitano una semiologia molto simile, il che giustifica il raggruppamento di queste forme di epilessia sotto un unico nome. Inoltre, i gatti con TLE tendono ad avere alterazioni istopatologiche del lobo temporale, di solito nell'ippocampo. È probabile che l'eziologia iniziale sia diversa, ma può causare necrosi ippocampale e successiva sclerosi. Lo scopo di questo articolo era quello di riassumere le caratteristiche cliniche e la possibile eziologia della TLE; un ulteriore obiettivo era quello di collocare la TLE all'interno della classificazione dell'epilessia veterinaria.

Le epilessie nel gatto, come nel cane, sono classificate in base all'eziologia in epilessia idiopatica, epilessia strutturale e causa sconosciuta. La TLE sembra essere al di fuori di questa classificazione, in quanto non costituisce una categoria eziologica, ma una sindrome, associata ad un'affiliazione topografica e ad una certa struttura anatomica cerebrale. In questa review sono riassunti i reperti di diagnostica per immagini e istopatologici, le attuali considerazioni terapeutiche e le opzioni chirurgiche emergenti.

Disciplina Neurologia
Mercoledì, 30 Novembre 2022 17:49

Emangiosarcoma del planum nasale del gatto

emangiosarcoma gattoI tumori del planum nasale sono rari nei gatti, con il carcinoma a cellule squamose che risulta sovra rappresentato. Altre neoplasie cutanee, tuttavia, possono avere questa localizzazione. In particolare, l'emangiosarcoma è un tumore frequentemente riportato a livello della cute della testa, mentre risulta poco segnalato a livello di planum nasale. Gli obiettivi degli autori di questo studio erano di riportare i rilievi clinici e l’outcome dei gatti con diagnosi di emangiosarcoma del planum nasale. 

Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche per identificare i gatti con una diagnosi definitiva di emangiosarcoma del piano nasale. 

Disciplina Oncologia
Lunedì, 05 Dicembre 2022 12:41

Iperinsulinismo congenito in un gatto

iperinsulinismoUn gatto Maine Coon maschio intero di 5,5 mesi è stato portato in visita presso un ospedale di referenza per fascicolazioni muscolari, letargia e convulsioni associate a ipoglicemia refrattaria. I test diagnostici per ipotiroidismo, iposomatotropismo o ipoadrenocorticismo, patologie su base congenita, infezioni o ipoglicemia iatrogena sono risultati negativi. È stata rilevata una concentrazione sierica di insulina inappropriatamente elevata a fronte di una marcata ipoglicemia. Il rapporto insulina:glucosio era 0,44 (<0,3) e il rapporto insulina:glucosio modificato era 1268 (<30). Le radiografie toraciche e l'ecografia addominale non permesso di identificare una causa. La stabilizzazione clinica si è verificata dopo terapia con corticosteroidi e un ulteriore significativo miglioramento con l'aggiunta del diazossido. Dopo diversi mesi si è sviluppata una neuropatia periferica e dopo circa un anno dalla diagnosi iniziale i proprietari hanno optato per l’eutanasia. Le concentrazione sieriche di insulina sono rimaste alte al momento dell'eutanasia. L'autopsia non ha rilevato lesioni macroscopiche, sebbene sia stata notata una degenerazione microscopica del nervo sciatico e soggettivamente un lieve aumento delle dimensioni e del numero delle isole pancreatiche. Questi reperti erano suggestivi di una condizione di iperinsulinismo congenito.

Gli autori concludono affermando che questo è il primo caso segnalato in letteratura di iperinsulinismo congenito in un gatto e questa condizione patologica dovrebbe essere considerata una diagnosi differenziale nei gatti giovani con ipoglicemia refrattaria.

Disciplina Endocrinologia
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