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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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cat fightingNei gatti con infezione da Leishmania infantum (Li) e nei casi clinici di leishmaniosi felina è stata segnalata una sempre frequente coinfezione con il virus dell'immunodeficienza felina (FIV). Il ruolo di tale coinfezione retrovirale nella compromissione delle condizioni cliniche dei pazienti felini, tuttavia, è ancora abbastanza controverso. Lo scopo degli autori dello studio in esame era quello di valutare le alterazioni dell’emogramma nei gatti provenienti da regioni endemiche sia per l'infezione da Li che per FIV. 

Sono stati quindi valutati retrospettivamente 496 gatti testati per Li (PCR su sangue intero e test anticorpale mediante immunofluorescenza) e per l'infezione da FIV (test ELISA). I risultati dell'emogramma, inclusa la valutazione morfologica dello striscio ematico, sono stati confrontati statisticamente considerando quattro modelli di infezione: Li+FIV+, Li+FIV-, Li-FIV+ e Li-FIV-.

Disciplina Ematologia

1800x1200 cat poop ref guideLe concentrazioni sieriche di lipasi pancreatica felina (feline pancreatic lipase immunoreactivity, fPLI), immunoreattività tripsino-simile felina (feline trypsin-like immunoreactivity, fTLI) e cobalamina sono comunemente utilizzate come indagine diagnostica nei gatti con sintomi gastrointestinali. Tuttavia, non sono presenti in letteratura dati su questi parametri nei gatti sani di età inferiore a 1 anno. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le concentrazioni sieriche di fPLI, fTLI e cobalamina nei gatti sani durante i primi 12 mesi di vita.

Sono stati inclusi nello studio 14 gatti sani di 2 mesi. I prelievi ematici sono stati effettuati a 2, 3, 4, 6 e 12 mesi di età e sono state misurate le concentrazioni sieriche di fPLI, fTLI e cobalamina.

Disciplina Gastroenterologia
Mercoledì, 28 Settembre 2022 10:51

Utilizzo del clorambucile nel linfoma nasale del gatto

linfoma nasale gattoIl linfoma risulta essere il tumore più comune della cavità nasale nei pazienti felini. Le modalità di trattamento comunemente utilizzate sono la radioterapia e la chemioterapia, o entrambe. I tipici protocolli chemioterapici utilizzati nei gatti con linfoma nasale comprendono: il COP (ciclofosfamide, vincristina prednisolone) e il CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisolone). Finora, l'utilizzo di clorambucile in monoterapia nel linfoma nasale è stato valutato in un singolo caso clinico.

Gli autori riportano, nello studio in oggetto, una case-series di tre gatti con linfoma nasale a cellule B; in particolare, due pazienti evidenziavano un linfoma B con predominanza di medi linfociti e un gatto mostrava un linfoma B a grandi cellule. Tutti i casi erano caratterizzati da un basso indice mitotico (MI), inferiore a 5 figure mitotiche per campo 400x e hanno ricevuto chemioterapia con clorambucile e prednisolone.

Disciplina Oncologia
Sabato, 01 Ottobre 2022 16:07

Osteomielite da Bartonella henselae in un gatto

osteomielite1Un gatto comune europeo maschio intero di 1 anno è stato portato in visita per l'insorgenza acuta di una zoppia a carico dell'arto anteriore sinistro e linfoadenomegalia generalizzata dei linfonodi periferici. La TC ha identificato una lesione ossea aggressiva con una frattura incompleta della metafisi radiale sinistra. L’esame citologico ottenuto mediante agoaspirazione del tessuto osseo ha messo in evidenza la presenza di osteoblasti con minime atipie nucleari. L'ecografia addominale ha rivelato una milza con aspetto nodulare e linfoadenopatia; citologicamente, entrambi gli organi mostravano un quadro di iperplasia linfoide. Il DNA di Bartonella henselae e Mycoplasma haemominutum è stato amplificato mediante PCR dal sangue periferico. L'immunofluorescenza indiretta ha documentato una forte immunoreattività per B. henselae, con titoli anticorpali inferiori per Bartonella vinsonii sottospecie berkhoffii e Bartonella koehlerae. La zoppia si è risolta rapidamente dopo la somministrazione di doxiciclina e pradofloxacina per sospetta osteomielite indotta da Bartonella. Le radiografie successive ad un ciclo di trattamento della durata di sei settimane hanno rilevato la guarigione del tessuto osseo coinvolto e l'emocoltura è risultata negativa. I titoli anticorpali contro B. henselae sono diminuiti di quattro volte nell’arco di un anno, supportando una sieroreversione.

In conclusione, B. henselae non è mai stato segnalato come causa di osteomielite nel gatto. Questo case report descrive una presentazione clinica peculiare causata dall'infezione da B. henselae in un gatto.

Disciplina Ortopedia
Mercoledì, 28 Settembre 2022 10:44

Rilievi diagnostici dei gatti con enteropatia cronica

enteropatia catPochi studi hanno valutato le proteine totali (TP) ed il profilo elettroforetico delle proteine ​​sieriche (SPE) in gatti con enteropatia cronica (CE). In questo studio, gatti con diagnosi di CE sono stati presi in considerazione dagli autori per studiare le relazioni tra TP, SPE ed endoscopia, istopatologia e coinvolgimento extraintestinale. 

Sono quindi state revisionate le cartelle cliniche dei gatti con una storia di sintomi gastrointestinali cronici e una diagnosi finale di CE. Di tali pazienti, sono state raccolte informazioni riguardanti: segnalamento, TP, SPE, punteggio endoscopico, diagnosi e score istopatologico ed alterazioni ecografiche epatiche o pancreatiche concomitanti. Sono state studiate le relazioni tra profili proteici e altre variabili. 

Disciplina Gastroenterologia
Venerdì, 23 Settembre 2022 18:32

Trattamento chirurgico dell'insulinoma nel gatto

insulinoma1L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere i segni clinici, i reperti istopatologici e i fattori prognostici dopo trattamento chirurgico dell’insulinoma nel gatto.

Sono state valutate in modo retrospettivo le cartelle cliniche dei gatti con ipoglicemia causata da un insulinoma, con trattamento chirurgico e follow-up disponibile. Sono stati registrati i segni clinici e i risultati dell'istopatologia. La regressione di Cox è stata utilizzata per analizzare le variabili potenzialmente associate all'intervallo libero da malattia (disease-free interval, DFI), alla morte correlata alla malattia (disease-related death, DRD) e al tempo di sopravvivenza (overall survival time, OST).

Disciplina Chirurgia generale

GettyImages 1012874850 10aed4af5d554498acc283f55dab8742Lo scopo di questo studio era quello di valutare la potenziale associazione tra la concentrazione sierica di troponina cardiaca I (cTnI) nei gatti sani e le caratteristiche feline, la pressione sistolica, la frequenza cardiaca (heart rate, HR) e le misurazioni ecocardiografiche; Un ulteriore obiettivo era quello di confrontare le concentrazioni di cTnI nei gatti sani rispetto ai gatti con cardiomiopatia ipertrofica (hypertrophic cardiomyopathy, HCM), con o senza dilatazione atriale sinistra (left atrial enlargement , LAE) e, nei gatti con HCM, valutare la potenziale associazione tra concentrazione di cTnI e variabili ecocardiografiche.

Sono stati inclusi nello studio 33 gatti norvegesi delle foreste, 33 Birmani (n = 33) e 30 gatti domestici a pelo corto. Sono stati inclusi, inoltre, 39 gatti con HCM, con o senza LAE.

Disciplina Cardiologia

plasma catLe indicazioni più comuni per la trasfusione di plasma sono rappresentate dalle alterazioni emostatiche, ma le attività dei fattori di coagulazione del plasma felino stoccato sono sconosciute. Gli autori dello studio hanno pertanto voluto studiare la concentrazione e la stabilità dei fattori della coagulazione I (fibrinogeno), II, V, VII, VIII, IX, X, XI e XII nel plasma fresco congelato felino (fFFP) conservato per 1 anno.

Cinquantacinque unità di fFFP sono state prodotte da 55 donazioni di sangue intero fresco, ottenute da gatti sani, donatori di sangue con stile di vita indoor. Ventuno unità sono state conservate per <2 settimane (T0) e 34 sono state conservate per 1 anno (T1). Dopo i due periodi di conservazione considerati, sono state misurate le attività specifiche dei fattori II, V, VII, VIII, IX, X, XI e XII, attraverso l’analisi one-stage modificata del tempo di tromboplastina parziale attivato o del tempo di protrombina. Il fibrinogeno è stato determinato utilizzando il metodo di Clauss.

Disciplina Ematologia

rene picL’obiettivo di questo studio era quello di valutare le misurazioni renali mediante ecografia B-mode nei gatti durante i primi 3 mesi di età e confrontarle con quelle di gatti giovani-adulti.

Sono stati inclusi nello studio 48 gatti sani (24 maschi e 24 femmine). I gatti sono stati divisi in sei gruppi di età: gruppi 1-5 (gatti fino a 3 mesi di età) e gruppo 6 (gatti giovani-adulti). Ciascun rene è stato esaminato utilizzando l'ecografia B-mode e sono state eseguite le seguenti misurazioni: lunghezza renale (renal length, RL), altezza renale (renal height, RH), larghezza renale (renal width, RW), spessore corticale (cortical thickness, CoT), spessore midollare (medullary thickness, MdT) e rapporto corticomidollare (corticomedullary ratio, CMr). Sono stati, inoltre, determinati il ​​rapporto e la correlazione tra RL e diametro aortico (aortic diameter, AoD) e la lunghezza della quinta/sesta vertebra lombare (length of lumbar vertebrae, LLV).

Mercoledì, 14 Settembre 2022 15:30

Epatopatia nell'infezione da hepadnavirus del gatto

hepadnovirusAd oggi, resta da determinare in ambito scientifico se l'infezione da hepadnavirus del gatto domestico (DCH) sia associ ad una malattia clinica. L’obiettivo degli autori dello studio, pertanto, era quello di determinare la relazione tra la presenza di DCH, parametri ematologici, biochimici e l'istologia epatica, dei gatti DCH-positivi.

Si tratta di uno studio retrospettivo trasversale; sono stati presi in considerazione milleventidue gatti thailandesi senza malattie concomitanti e non sottoposti a terapie che impattavano negativamente sul fegato. Sono stati esclusi i campioni derivati ​​da gatti con coinfezioni. Il rilevamento di DCH è stato determinato nel sangue e nel fegato fresco congelato mediante reazione a catena della polimerasi quantitativa (qPCR), e ulteriormente studiato in sezioni di fegato che mostravano alterazioni parenchimali istologiche (HPD) e fegato normale (HNL) utilizzando l'ibridazione in situ (ISH). Le attività proliferative/apoptotiche sono state determinate mediante immunoistochimica e pannelli ISH. Sono stati studiati i parametri biochimici e i fattori di rischio per l'infezione da DCH.

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