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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Can Cats Get Sick From Eating Mice 1La leptospirosi è una malattia zoonotica mondiale, ma raramente viene segnalata nel gatto. Lo scopo di questo studio era quello di indagare la prevalenza di Leptospira spp. nei gatti del Sud Italia. Un ulteriore obiettivo era quello di valutare i fattori di rischio, i reperti clinici e di laboratorio associati all'infezione da Leptospira spp. nella specie felina.

Sono stati inclusi nello studio 112 gatti. Il siero dei gatti è stato valutato mediante test di microagglutinazione (MAT), in grado di rilevare anticorpi anti-Leptospira contro 14 sierovarianti patogene. Inoltre, i campioni di sangue e urine sono stati testati mediante PCR mirata al gene lipL32 della Leptospira patogena.

T1903E01slider 1Dirofilaria immitis è un nematode trasmesso dalle zanzare, che causa la filariosi cardiopolmonare (heartworm disease, HW) nei canidi selvatici e domestici. HW può anche interessare i felidi con diversi modelli clinici, da quadri asintomatici a morte improvvisa, rendendo complicato il monitoraggio e la diagnosi. La filariosi canina è endemica nell'Italia nord-orientale; tuttavia, sono state registrate pochissime informazioni per quanto riguarda i felidi. Lo scopo di questo studio era quello di fornire nuove informazioni sull'HW nei felidi nell'Italia nord-orientale.

Sono stati inclusi nello studio 206 gatti domestici provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, 9 felini in cattività provenienti da parchi zoologici del Veneto e 19 gatti selvatici europei dal Friuli-Venezia Giulia. I sieri/plasma sono stati analizzati per la rilevazione di anticorpi anti-HW (Ab) e antigeni HW (Ag); i campioni di sangue positivi sono stati analizzati molecolarmente, mirando al DNA HW (gene 5S-rRNA).

Disciplina Parassitologia

ernia catGli obiettivi degli autori di questo studio erano: valutare la prevalenza e descrivere i reperti clinici e di diagnostica per immagini dei diversi tipi di ernia del disco intervertebrale (IVDH) del gatto. 

Sono state pertanto esaminate retrospettivamente le cartelle cliniche e gli studi di diagnostica per immagini dei gatti che disponevano di una diagnosi di IVDH tra gennaio 2008 e ottobre 2020. Le informazioni ottenute dalle cartelle cliniche includevano segnalamento, presentazione clinica, presenza di iperestesia spinale e localizzazione neurologica. Sono stati registrati i reperti di diagnostica per immagini, incluso il tipo (es. estrusione del disco intervertebrale [IVDE], protrusione del disco intervertebrale [IVDP] o estrusione acuta non-compressiva del nucleo polposo (ANNPE), il sito e il numero di IVDH. E’ stata altresì valutata l'associazione tra razza, età, sesso, durata e gravità dei segni neurologici, la presenza di dolore spinale e i reperti di risonanza magnetica.

Disciplina Neurologia

feline nervous lymphomaGli autori di questo studio hanno voluto descrivere la localizzazione specifica e il pattern anatomico di 24 linfomi felini del sistema nervoso; altro obiettivo degli autori era quello di chiarire l’immunofenotipo dei linfomi mediante indagini di immunoistochimica, al fine di supportare la potenziale correlazione tra sottotipi tumorali e pattern anatomici. 

Complessivamente, 10 tumori hanno colpito il midollo spinale, otto il cervello, quattro i nervi periferici, uno ha coinvolto sia il cervello che il midollo spinale e uno contemporaneamente il cervello e i nervi ottici. Ventidue tumori erano linfomi primari. Gli animali colpiti avevano mediamente 8 anni di età. I tumori si sono sviluppati come massa extra-assiale (11 casi), massa intra-assiale (sei casi), linfomatosi meningea (tre casi) e neurolinfomatosi (cinque casi). Uno di loro esprimeva sia modelli di linfomatosi meningea che neurolinfomatosi. Due linfomi cerebrali intra-assiali hanno mostrato un pattern angiotropico. Il chiasma ottico era il sito più coinvolto per la neurolinfomatosi. L'immunomarcatura è stata eseguita utilizzando anticorpi anti-CD3, CD20, CD79a, PAX5, MUM-1, CD56 e anti-CD44. In totale, 12 tumori erano costituiti da linfomi a cellule B e sei da linfomi a cellule T, due casi erano linfomi a doppia reattività, mentre due casi erano costituiti da linfomi non-B non-T. Il linfoma a cellule B ha colpito animali di 6,4 anni di età media, mentre il linfoma a cellule T ha colpito animali più anziani (età media di 11,1 anni). I tumori extra-assiali erano costituiti principalmente da linfomi a cellule B (8/11). La neurolinfomatosi esprimeva diversi immunofenotipi e il fenotipo delle cellule B era il più diffuso nel chiasma ottico. Due linfomatosi meningee hanno espresso l'immunofenotipo delle cellule T. Per la prima volta è stata trovata la differenziazione plasmacitoide per il linfoma angiotropico e la neurolinfomatosi. Tutti i casi, tranne uno, erano CD56-negativi. 

Disciplina Oncologia

feline infectious anaemia what you need to know 55de388fe1172Nell'uomo, i gruppi sanguigni sono associati a una prevalenza variabile di infezioni. Lo scopo di questo studio era quello di determinare se esiste un’associazione tra il gruppo sanguigno e l'infezione da emoplasmi nel gatto.

Sono stati combinati i dati di due studi. Nel primo studio, i campioni di DNA di 131 gatti con emoplasmosi e 132 gatti non infetti sono stati sottoposti a pirosequenziamento per determinare il loro genotipo sanguigno come AA, Ab o bb. Nel secondo studio, i campioni di sangue di 160 gatti italiani di fenotipo sanguigno noto A, B o AB sono stati sottoposti a PCR per rilevare il DNA delle specie di emoplasmi felini.

Disciplina Ematologia
Mercoledì, 19 Ottobre 2022 20:42

Influenza del pasto sui parametri biochimici nel gatto

Once day headerLo scopo di questo studio era quello di valutare l'entità, la durata e il significato delle variazioni post-prandiali di alcuni parametri clinico-patologici nei gatti adulti sani.

Sono stati inclusi nove gatti adulti alimentati con cibo commerciale. Sono stati ottenuti i campioni di sangue dopo un digiuno di 12 ore (T0), ai gatti è stato offerto e consumato un pasto e sono stati prelevati campioni post-prandiali dopo 2, 4, 6, 8, 10 e 12 ore. Le concentrazioni sieriche post-prandiali di ciascun analita sono state confrontate con le concentrazioni prima del pasto.

cat fightingNei gatti con infezione da Leishmania infantum (Li) e nei casi clinici di leishmaniosi felina è stata segnalata una sempre frequente coinfezione con il virus dell'immunodeficienza felina (FIV). Il ruolo di tale coinfezione retrovirale nella compromissione delle condizioni cliniche dei pazienti felini, tuttavia, è ancora abbastanza controverso. Lo scopo degli autori dello studio in esame era quello di valutare le alterazioni dell’emogramma nei gatti provenienti da regioni endemiche sia per l'infezione da Li che per FIV. 

Sono stati quindi valutati retrospettivamente 496 gatti testati per Li (PCR su sangue intero e test anticorpale mediante immunofluorescenza) e per l'infezione da FIV (test ELISA). I risultati dell'emogramma, inclusa la valutazione morfologica dello striscio ematico, sono stati confrontati statisticamente considerando quattro modelli di infezione: Li+FIV+, Li+FIV-, Li-FIV+ e Li-FIV-.

Disciplina Ematologia

1800x1200 cat poop ref guideLe concentrazioni sieriche di lipasi pancreatica felina (feline pancreatic lipase immunoreactivity, fPLI), immunoreattività tripsino-simile felina (feline trypsin-like immunoreactivity, fTLI) e cobalamina sono comunemente utilizzate come indagine diagnostica nei gatti con sintomi gastrointestinali. Tuttavia, non sono presenti in letteratura dati su questi parametri nei gatti sani di età inferiore a 1 anno. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le concentrazioni sieriche di fPLI, fTLI e cobalamina nei gatti sani durante i primi 12 mesi di vita.

Sono stati inclusi nello studio 14 gatti sani di 2 mesi. I prelievi ematici sono stati effettuati a 2, 3, 4, 6 e 12 mesi di età e sono state misurate le concentrazioni sieriche di fPLI, fTLI e cobalamina.

Disciplina Gastroenterologia
Mercoledì, 28 Settembre 2022 10:51

Utilizzo del clorambucile nel linfoma nasale del gatto

linfoma nasale gattoIl linfoma risulta essere il tumore più comune della cavità nasale nei pazienti felini. Le modalità di trattamento comunemente utilizzate sono la radioterapia e la chemioterapia, o entrambe. I tipici protocolli chemioterapici utilizzati nei gatti con linfoma nasale comprendono: il COP (ciclofosfamide, vincristina prednisolone) e il CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisolone). Finora, l'utilizzo di clorambucile in monoterapia nel linfoma nasale è stato valutato in un singolo caso clinico.

Gli autori riportano, nello studio in oggetto, una case-series di tre gatti con linfoma nasale a cellule B; in particolare, due pazienti evidenziavano un linfoma B con predominanza di medi linfociti e un gatto mostrava un linfoma B a grandi cellule. Tutti i casi erano caratterizzati da un basso indice mitotico (MI), inferiore a 5 figure mitotiche per campo 400x e hanno ricevuto chemioterapia con clorambucile e prednisolone.

Disciplina Oncologia
Sabato, 01 Ottobre 2022 16:07

Osteomielite da Bartonella henselae in un gatto

osteomielite1Un gatto comune europeo maschio intero di 1 anno è stato portato in visita per l'insorgenza acuta di una zoppia a carico dell'arto anteriore sinistro e linfoadenomegalia generalizzata dei linfonodi periferici. La TC ha identificato una lesione ossea aggressiva con una frattura incompleta della metafisi radiale sinistra. L’esame citologico ottenuto mediante agoaspirazione del tessuto osseo ha messo in evidenza la presenza di osteoblasti con minime atipie nucleari. L'ecografia addominale ha rivelato una milza con aspetto nodulare e linfoadenopatia; citologicamente, entrambi gli organi mostravano un quadro di iperplasia linfoide. Il DNA di Bartonella henselae e Mycoplasma haemominutum è stato amplificato mediante PCR dal sangue periferico. L'immunofluorescenza indiretta ha documentato una forte immunoreattività per B. henselae, con titoli anticorpali inferiori per Bartonella vinsonii sottospecie berkhoffii e Bartonella koehlerae. La zoppia si è risolta rapidamente dopo la somministrazione di doxiciclina e pradofloxacina per sospetta osteomielite indotta da Bartonella. Le radiografie successive ad un ciclo di trattamento della durata di sei settimane hanno rilevato la guarigione del tessuto osseo coinvolto e l'emocoltura è risultata negativa. I titoli anticorpali contro B. henselae sono diminuiti di quattro volte nell’arco di un anno, supportando una sieroreversione.

In conclusione, B. henselae non è mai stato segnalato come causa di osteomielite nel gatto. Questo case report descrive una presentazione clinica peculiare causata dall'infezione da B. henselae in un gatto.

Disciplina Ortopedia
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