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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Sabato, 10 Settembre 2022 11:25

Radiologia toracica nei gatti con ipertiroidismo

Cat EatingL'ipertiroidismo è una malattia diagnosticata frequentemente nei gatti di età medio-avanzata che possono presentare sintomi cardiorespiratori. Gli effetti dell'ipertiroidismo sulle dimensioni e sulla funzionalità cardiaca sono stati descritti in precedenza. Aneddoticamente, l'iperinflazione polmonare identificata dalle radiografie toraciche potrebbe essere associata all'ipertiroidismo; tuttavia, non esiste letteratura a sostegno di questa affermazione. L'obiettivo di questo studio era quello di valutare l’associazione tra ipertiroidismo, iperinflazione polmonare e cardiomegalia nel gatto.

In questo studio retrospettivo caso-controllo sono state valutate le radiografie toraciche di 52 gatti ipertiroidei e 46 gatti non ipertiroidei.

gatto tromboL'induzione di una condizione ipocoagulante è fondamentale nel trattamento del tromboembolismo arterioso felino. Le pubblicazioni in medicina umana, in casi selezionati, riportano l'utilizzo di enoxaparina per via endovenosa. 

Lo scopo degli autori dello studio retrospettivo in esame era quello di riportare il ripristino della perfusione, l'outcome a breve termine e le complicanze dei gatti trattati con un nuovo protocollo di enoxaparina per via endovenosa (somministrazione di un bolo a 1 mg/kg, seguita da infusione continua a 3 mg/kg/giorno), in combinazione con la somministrazione per via orale di clopidogrel. L'obiettivo secondario era segnalare il monitoraggio dell'enoxaparina con valutazione dell’attività anti-Xa. 

Disciplina Cardiologia

trauma cxatL’obiettivo degli autori dello studio era quello di identificare i dati demografici, epidemiologici e i reperti clinici che differenziano i gatti con traumi gravi, definiti come Animal Trauma Triage Score (ATTS) ≥3, da quelli con lesioni lievi (ATTS 0-2).

Si tratta di uno studio osservazionale multicentrico, in cui sono stati utilizzati i dati del registro del Veterinary Committee on Trauma (VetCOT) dell'American College of Veterinary Emergency and Critical Care (ACVECC). Tra il 1° aprile 2017 e il 31 dicembre 2019 sono stati 3859 i gatti con lesioni traumatiche registrati nell’ACVECC VetCOT.

Disciplina Medicina d'urgenza
Domenica, 04 Settembre 2022 21:43

Linee guida sulla diagnosi di FIP nel gatto

domestic cat lies in a basket with a knitted blanket looking at the camera tinted photo 1194409229 54257cc696124a02af4a487d5102fea6La peritonite infettiva felina (FIP) è una delle più importanti malattie infettive e cause di morte nei gatti; i gatti giovani di età inferiore ai 2 anni sono particolarmente vulnerabili. La FIP è causata da un coronavirus felino (feline coronavirus, FCoV). È stato stimato che circa lo 0,3% e l'1,4% dei decessi di gatti nelle strutture veterinarie siano causati dalla FIP. Questo documento è stato redatto da un gruppo di esperti in medicina clinica felina come linee guida per la diagnosi della peritonite infettiva felina.

La FIP può essere difficile da diagnosticare a causa della mancanza di segni clinici o alterazioni di laboratorio patognomoniche, soprattutto quando non è presente alcun versamento. Una buona comprensione della sensibilità, della specificità, del valore predittivo, del rapporto di verosimiglianza e dell'accuratezza di ciascun test diagnostico è importante quando si sospetta un caso di FIP. Prima di procedere con qualsiasi test diagnostico o profilo di laboratorio commerciale, il medico dovrebbe essere in grado di rispondere alle domande "perché questo test?" e 'cosa significano i risultati?' In definitiva, l'approccio alla diagnosi della FIP deve essere adattato alla presentazione specifica del singolo gatto.

oral lesion catLe lesioni orali cistiche nella specie felina sono rare e comprendono cisti odontogene e tumori odontogeni cistici. Una diagnosi accurata richiede una stretta collaborazione tra i rilievi clinici e radiografici, e le interpretazioni istologiche.

Lo scopo degli autori era valutare la correlazione tra i reperti clinici e radiografici, l'interpretazione istopatologica e il segnalamento dei gatti con lesioni cistiche orali inclusi in questa serie di casi, al fine di fornire raccomandazioni a medici e patologi per migliorarne l'efficienza e l'accuratezza diagnostica.

leish catLe informazioni sul management della leishmaniosi felina (FeL) nella pratica clinica sono limitate. Leishmania infantum è la specie di Leishmania più frequentemente segnalata sia nei cani che nei gatti dei paesi della regione mediterranea, Centro e Sud America e Iran. Questo studio è stato condotto per fornire ai medici veterinari una panoramica aggiornata delle informazioni sulla leishmaniosi nella specie felina basate sull’evidenza.

Gli autori hanno effettuato una revisione della letteratura utilizzando PubMedScience DirectGoogle ScholarWeb of Science. Sono stati valutati case report di FeL causati da L. infantum nel periodo compreso tra il 1912 e il 1° giugno 2021.

Lunedì, 18 Luglio 2022 12:41

Crisi ipertensive nel cane e nel gatto

gatto pressioneLa crisi ipertensiva è ben riconosciuta in medicina umana; ci sono, invece, poche prove in ambito veterinario. Gli autori di questo studio miravano a riportare la presentazione clinica, il trattamento e l'outcome di cani e gatti con episodi ipertensivi.

Nello studio sono stati inclusi retrospettivamente cani e gatti colpiti da un episodio ipertensivo caratterizzato dai seguenti riscontri clinici: presentazione acuta, pressione arteriosa valutata con Doppler >180 mmHg e danno di organi bersaglio comprese crisi convulsive acute, alterato stato mentale con o senza decubito laterale o cecità. I dati raccolti includevano segnalamento, anamnesi, esame fisico, reperti clinicopatologici, pressione arteriosa, trattamento antipertensivo ed outcome.

Disciplina Medicina d'urgenza
Domenica, 17 Luglio 2022 11:02

Un caso di gastrite enfisematosa nel gatto

sad cat og minQuesto case report descrive il caso clinico di un gatto comune europeo, femmina sterilizzata di 7 anni portata in visiita con una storia di 2 mesi di letargia e disoressia che progrediva verso l'anoressia. La diagnosi iniziale era quella di pancreatite con lipidosi epatica secondaria. È stata iniziata una terapia di supporto, compreso il posizionamento di un sondino esofagostomico. Il gatto è gravemente peggiorato durante il ricovero in ospedale, sviluppando una marcata ipersalivazione e ottundimento del sensorio. Sono state eseguite delle radiografie toraciche per confermare il corretto posizionamento del sondino nel caso in cui lo spostamento di quest’ultimo stesse contribuendo all'ipersalivazione; i risultati hanno confermato il posizionamento appropriato ed evidenziato la presenza di pneumatosi gastrica. Nonostante la gestione medica intensiva, il paziente è deceduto in seguito ad arresto cardiopolmonare dopo 7 giorni di ricovero. L'esame post mortem ha confermato la presenza di gastrite necrotizzante con enfisema insieme a necrosi della mucosa segmentaria nel digiuno, necrosi pancreatica focale e lipidosi epatica diffusa.

La presenza di gas nella parete gastrica è un reperto raro in medicina veterinaria e può insorgere a causa di pneumatosi gastrica o gastrite enfisematosa; ci sono scarsi dati in letteratura su entrambe queste condizioni patologiche nel gatto. Questo studio riporta un caso di gastrite enfisematosa in un gatto con concomitante pancreatite e lipidosi epatica. Il gatto ha sviluppato gastrite enfisematosa senza subire un intervento chirurgico gastrointestinale che è attualmente l'unico fattore predisponente riportato nel gatto.

Disciplina Gastroenterologia

poliartrite gattoGli autori di questo studio avevano l’obiettivo di descrivere retrospettivamente i reperti clinici dei gatti con poliartrite immuno-mediata non erosiva (IMPA) identificati in sette ospedali di riferimento. I dati sono stati ottenuti dalle cartelle cliniche e sono stati contattati i veterinari curanti per il follow-up

Erano 20 i pazienti che rispettavano i criteri di inclusione: 12 maschi castrati (60%), un maschio intero (5%) e sette femmine sterilizzate (35%). I segni clinici comuni includevano zoppia (n = 20/20) e piressia (n = 10/18). Tre gatti presentavano lassità legamentosa, altri due pazienti l’hanno sviluppata durante il trattamento. A tredici gatti (65%) è stata diagnosticata una IMPA non associativa, mentre in sette (35%) soggetti è stata riscontrata una IMPA associativa. Le comorbidità identificate includevano enteropatia cronica (n = 3/7), virus dell'immunodeficienza felina (n = 1/7), herpesvirus felino (n = 1/7), broncopolmonite (n = 1/7) e discospondilite (n = 1/7). L’esame citologico del liquido delle articolazioni tarsali ha identificato più frequentemente un aumento della proporzione di neutrofili, coerente con IMPA. Diciotto gatti (90%) hanno ricevuto terapia immunosoppressiva. In undici gatti è stata effettuata terapia iniziale con prednisolone; otto soggetti hanno evidenziato una scarsa risposta terapeutica, con conseguente aggiunta di un secondo immunosoppressore, eutanasia o accettazione dei segni persistenti. Un gatto ha ricevuto ciclosporina e, a causa degli effetti avversi, è stata sostituita tale terapia con un altro immunosoppressore. Cinque pazienti sono stati trattati con prednisolone e ciclosporina; tre hanno avuto una scarsa risposta e hanno ricevuto un immunosoppressore alternativo. Un gatto ha ricevuto prednisolone e clorambucile e ha avuto una buona risposta. Due gatti (10%) hanno ricevuto meloxicam e hanno evidenziato una buona risposta, sebbene i segni clinici si siano ripresentati quando la terapia medica è stata ridotta. Complessivamente, un buon controllo dei segni clinici è stato ottenuto in 14/20 gatti (70%) con IMPA. In merito ai pazienti con scarsa risposta terapeutica, 4/6 sono stati sottoposti a eutanasia e 2/6 hanno evidenziato zoppia cronica.

Disciplina Altro

downloadL'obesità, il disturbo nutrizionale spontaneo più comune nei gatti, costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete mellito ed è stata associata a insulino-resistenza, iperinsulinemia e alterata secrezione degli ormoni derivanti dal tessuto adiposo. L'obiettivo di questo studio era quello di monitorare e descrivere i cambiamenti nei risultati del test di tolleranza al glucosio per via endovenosa (intravenous glucose tolerance testing, IVGTT) e altri parametri metabolici.

Sono stati inclusi nello studio 4 gatti obesi valutati in un periodo di studio di 4 anni. Sono stati valutati IVGTT seriale, indici di sensibilità all'insulina, concentrazioni di adipochine e profili lipidici.

Disciplina Endocrinologia
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