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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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freestyle libre catIl monitoraggio domiciliare del glucosio ematico mediante un glucometro portatile è importante nella gestione del diabete mellito felino, ma il prelievo di campioni di sangue può essere stressante per i proprietari e i gatti. Un sistema di monitoraggio continuo e veloce del glucosio ematico, come FreeStyle Libre, supera alcuni di questi inconvenienti. Lo scopo degli autori di questo studio era valutare la praticità di utilizzo e l'accuratezza analitica e clinica del FreeStyle Libre in 41 gatti diabetici.

In maniera prospettica, sono state misurate le concentrazioni di glucosio interstiziale con FreeStyle Libre e confrontate con le concentrazioni di glucosio ematico misurate con un glucometro portatile (AlphaTRAK) nei giorni 1, 7/8 e 14 dall'applicazione del dispositivo. Sono stati valutati il ​​comportamento del gatto durante l'applicazione, la posizione, la reazione cutanea nel sito di posizionamento e la soddisfazione del proprietario. La precisione è stata determinata dal rispetto dei criteri ISO 15197:2013, inclusi il diagramma di Bland-Altmane l'analisi della griglia degli errori.

Disciplina Endocrinologia

obese catL'obesità è un disturbo nutrizionale comunemente diagnosticato nei gatti adulti ed è stato associato ad un aumentato rischio di diverse malattie croniche, comprese le malattie respiratorie. L'obiettivo principale di questo studio era quello di definire se esiste una correlazione tra la funzione polmonare misurata mediante pletismografia barometrica e l'obesità nei gatti con broncocostrizione.

Sono stati inclusi nello studio 53 gatti. Tutti gli animali presentavano uno stato di broncocostrizione diagnosticato con un valore di Enhanced Pause (Penh) superiore all'intervallo di riferimento. Sulla base di una scala standardizzata della condizione corporea a 9 punti, 36 gatti erano gatti di peso normale e 17 gatti erano considerati gatti sovrappeso o obesi (BCS ≥ 6).

Disciplina Broncopneumologia
Giovedì, 07 Luglio 2022 14:40

Trattamento con radioiodio nei gatti ipertiroidei

radioiodio treatment catSebbene la terapia con iodio (131I) rappresenti il trattamento di scelta per l'ipertiroidismo felino, i protocolli e i dosaggi comunemente utilizzati di 131I inducono ipotiroidismo iatrogeno ed espongono il paziente felino al rischio di sviluppare azotemia. Recentemente, è stato riportato un nuovo algoritmo per il protocollo terapeutico con 131I, che ha ridotto al minimo il rischio di ipotiroidismo e azotemia, pur mantenendo alti tassi di guarigione. Lo scopo degli autori dello studio era quello di riportare i risultati del trattamento con 131I in una popolazione europea di gatti ipertiroidei utilizzando il suddetto dosaggio di 131I.

In questa case-series, sono stati valutati in maniera prospettica 165 gatti ipertiroidei sottoposti al trattamento con 131I. In tutti i gatti sono state misurate le concentrazioni sieriche di tiroxina (T4), triiodotironina (T3) e l’attività dell’ormone tireostimolante (TSH) (valutazioni fatte senza metimazolo ⩾1 settimana). Il volume tiroideo e l'assorbimento percentuale di 99mTc-pertecnetato (TcTU) sono stati determinati mediante scintigrafia tiroidea. Una dose iniziale di 131I è stata calcolata tenendo conto della media dei punteggi della dose per le concentrazioni di T4/T3, del volume tiroideo e del TcTU. È stato quindi somministrato il 70% di quella dose così composta. Ventiquattro ore dopo, è stata misurata la percentuale di assorbimento di 131I ed, eventualmente, una dose aggiuntiva di 131I veniva somministrata secondo necessità per fornire una quota di radiazioni adeguata al tumore o ai tumori tiroidei. Le concentrazioni sieriche di T4, TSH e creatinina sono state determinate 6-12 mesi dopo.

Disciplina Endocrinologia

cat being examined 1L’obiettivo di questo studio era quello di indagare i motivi per cui i medici veterinari effettuano la misurazione del rapporto proteine/creatinina urinaria (urinary protein/creatinine ratio, UPC) nei gatti, correlandolo con il segnalamento, la proteinuria con dipstick urinario e il peso specifico delle urine (urine specific gravity, USG) e valutandone il ruolo nella diagnosi di malattia renale cronica (CKD) e nel monitoraggio.

Sono stati registrati i dati di gatti portati in visita presso un singolo ospedale veterinario universitario tra il 2016 e il 2018 che avevano almeno una misurazione dell’UPC.

Disciplina Nefrologia-Urologia

AKI catL'urinocoltura viene spesso eseguita nei gatti con danno renale acuto (AKI) per la ricerca di eventuali batteri nelle urine, ma può essere proibitivo in termini di costi. Lo scopo degli autori di questo studio retrospettivo osservazionale era determinare, nei gatti con AKI, la capacità che avevano l'analisi urinaria e i segni clinici dell’infezione delle vie urinarie inferiori (LUTS) nel predire i risultati dell'urinocoltura.

Nello studio sono stati inclusi 97 gatti con AKI. Le cartelle cliniche dal 2008 al 2018 sono state analizzate per identificare i gatti con AKI che disponevano di un’analisi urinaria ed un concomitante esame colturale delle urine.

Disciplina Nefrologia-Urologia
Venerdì, 24 Giugno 2022 16:36

Lung digit syndrome del gatto: come riconoscerla?

LDS catLa “lung-digit syndrome” è una condizione clinica nel gatto causata da metastasi digitali, generalmente localizzate nella terza falange, di una neoplasia polmonare primaria. Il più frequente motivo per cui vengono portati a visita è rappresentato da zoppia e dolorabilità delle dita interessate. Nella maggior parte dei soggetti non si evidenzia una sintomatologia respiratoria (i.e. tosse, dispnea o versamenti pleurici), cosa che rende più complicata la formulazione del sospetto diagnostico. Le lesioni sono localizzate ad una o più dita e possono coinvolgere una sola o più zampe. Si possono osservare veri e proprio noduli, ulcerati o meno, tumefazione del dito o delle dita interessate, così come, specialmente negli stadi iniziali, la sola deviazione dell’unghia o la sua impossibilità nel retrarsi.

L’esame citologico per ago infissione o per apposizione di una lesione ulcerata del dito può evidenziare la presenza di cellule epiteliali neoplastiche da tondeggianti a poliedriche, isolate o in cluster, con caratteri di atipia e malignità. Un esame radiografico della zampa evidenzia l’osteolisi della terza falange che occasionalmente si estende anche alla seconda. I dati clinici e radiografici, soprattutto quando supportati da un esame citologico compatibile con un processo neoplastico epiteliale, dovrebbero stimolare la ricerca di un carcinoma polmonare.

Disciplina Dermatologia

polineuropatia gattoIn ambito scientifico sono poche le informazioni riguardanti il decorso clinico e l’outcome dei gatti giovani affetti da polineuropatia. Lo scopo degli autori dello studio era descrivere le caratteristiche cliniche, le indagini diagnostiche e l'outcome di un'ampia coorte di gatti con polineuropatia infiammatoria provenienti da diversi paesi europei. 

Sono stati inclusi retrospettivamente 70 gatti con infiltrato infiammatorio a livello di nervi intramuscolari e/o che disponevano di biopsie dei nervi periferici. I dati clinici e le informazioni riguardanti il follow-up sono stati acquisiti tramite questionari compilati da neurologi veterinari che avevano effettuato biopsie muscolari e nervose (2011-2019). 

Disciplina Neurologia
Venerdì, 10 Giugno 2022 11:32

Infezione da Calicivirus nel gatto

1Il calicivirus felino (Feline calicivirus, FCV) è un patogeno comune nei gatti domestici che è altamente contagioso, resistente a molti disinfettanti e dimostra un'elevata variabilità genetica. L'infezione da FCV può portare a malattie gravi o addirittura mortali. In questa review, l'European Advisory Board on Cat Diseases (ABCD), un comitato scientifico indipendente di esperti in medicina felina, presenta le attuali conoscenze sull'infezione da FCV e colma le lacune con le opinioni degli esperti. Le infezioni da FCV sono particolarmente problematiche negli ambienti multicat. I gatti con infezione da FCV spesso mostrano erosioni dolorose in bocca e lievi malattie delle vie aeree superiori e, in particolare nei gattini, polmonite fatale. Tuttavia, l'infezione può essere associata a gengivostomatite cronica. Raramente, alcune varianti FCV altamente virulente possono indurre una grave malattia sistemica con diffusione epizootica ed elevata mortalità. L'FCV può essere rilevato mediante RT-PCR. Tuttavia, un risultato negativo non esclude l'infezione da FCV e i gatti sani possono risultare positivi. Tutti i gatti devono essere vaccinati contro l'FCV (vaccino core); tuttavia, la vaccinazione protegge i gatti dalla malattia ma non dall’infezione. Considerata l'elevata variabilità dell'FCV, il passaggio a ceppi vaccinali diversi può essere di beneficio se la malattia si manifesta in gatti completamente vaccinati. L'immunità indotta dalle infezioni non dura per tutta la vita e non protegge da tutti i ceppi; pertanto, si raccomanda la vaccinazione dei gatti che sono guariti dalla malattia.

“Calicivirus Infection in Cats” Regina Hofmann-Lehmann, et al. Viruses. 2022 Apr 29;14(5):937. doi: 10.3390/v14050937.

micobatt occhi gattoLe infezioni oculari da micobatteri sono una causa poco riconosciuta di morbilità nel gatto domestico. Gli autori di questo studio miravano ad indagare la distribuzione, l'aspetto istopatologico e la gravità delle lesion oculari da micobatteri nel gatto e a caratterizzare la popolazione cellulare mediante l'immunoistochimica. 

La colorazione istologica di routine con ematossilina ed eosina e la colorazione tricromica di Masson sono state eseguite per identificare le lesioni oculari e assegnare un punteggio di infiammazione in base al numero di cellule presenti. Bacilli acido-resistenti sono stati rilevati con Ziehl-Neelsen; inoltre, da 24 casi di micobatteriosi oculare, è stata utilizzata l'immunoistochimica per la determinazione della proteina adattatrice 1 legante il calcio ionizzato (Iba1), la calprotectina, il cluster di differenziazione 3 (CD3) e Pax5, su campioni di tessuto inclusi in paraffina fissati in formalina. Una panuveite con retinite concomitante è stata identificata in 20/24 casi (83%), con distacco di retina in 16/20 (80%) di questi casi. Le lesioni coroidali avevano il punteggio di infiammazione mediana più alto. Batteri Ziehl-Neelsen-positivi sono stati rilevati in 20/24 casi (83%), con la più alta prevalenza di bacilli acido resistenti rilevati nelle lesioni coroidali (16/20, 80%). Le lesioni erano tipicamente da granulomatose a piogranulomatose, caratterizzate da un numero abbondante di macrofagi Iba1-positivi, seguiti da granulociti e monociti positivi alla calprotectina, con cellule T e cellule B più rare. Tuttavia, dove è stata identificata irite, l'infiammazione era tipicamente linfoplasmocellulare (11/16 casi, 69%). Laddove sono stati eseguiti i test diagnostici, è stata diagnosticata la tubercolosi (ossia, infezione da Mycobacterium bovisMycobacterium microti o un agente patogeno del complesso Mycobacterium tuberculosis non specificato) in 20/22 gatti (91%), con infezione da Mycobacterium lepraemurium identificata negli altri 2/22 gatti (9%). 

Disciplina Oftalmologia

cat lying down 3Oltre all'Helicobacter pylori, molte altre specie di Helicobacter non-pylori (non-Helicobacter pylori Helicobacters, NHPH) sono in grado di causare malattie gastriche nell'uomo. I gatti sono un serbatoio naturale per molte di queste specie. Di conseguenza, il vivere a stretto e intimo contatto con gli animali è stato identificato come un fattore di rischio ed è stato attribuito un importante significato zoonotico all'NHPH. L’obiettivo del presente studio era quello di determinare la prevalenza e le alterazioni istopatologiche gastriche associate alle diverse specie di Helicobacter.

Sono state valutate le biopsie della mucosa gastrica ottenute da 71 gatti.

Disciplina Gastroenterologia
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