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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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amputazione gattoNei gatti, a seguito di gravi lesioni o malattie, può essere indicato dover procedere con l'amputazione degli arti. Gli autori del presente studio hanno voluto riportare il segnalamento, le complicanze, l'outcome, il grado di soddisfazione del proprietario e le aspettative di vita dei gatti sottoposti ad amputazione dell’arto.

Sono state pertanto esaminate le cartelle cliniche dei pazienti felini che hanno ricevuto l’amputazione di un solo arto in un periodo di 10 anni (2007-2017), presso 3 centri di referenza specializzati. I proprietari dei gatti sottoposti ai suddetti interventi sono stati contattati e, complessivamente, 59 proprietari hanno completato i sondaggi (popolazione di studio). Le indicazioni più comuni per l'amputazione dell'arto erano neoplasia (54,2%, 32/59), lesioni traumatiche (40,7%, 24/59), infezioni ossee o articolari (3,4%, 2/59) e tromboembolismi (1,7%, 1/ 59). Trentaquattro gatti (57,6%) hanno avuto complicazioni postoperatorie. Dei 59 pazienti, il 52,5% ha riportato complicazioni minori e il 5,1% ha riportato complicanze maggiori. Non ci sono state differenze nei tassi di complicanze postoperatorie tra le amputazioni degli arti toracici rispetto a quelle degli arti pelvici. In merito alla procedura di amputazione, tutti i proprietari hanno riportato gradi di soddisfazione eccellente (77,9%, 46/59), buona (20,3% 12/59) o discreta (1,7%, 1/59). Sulla base della pregressa esperienza, l'84,7% (50/59) dei proprietari sceglierebbe ancora l'amputazione degli arti se giustificata dal punto di vista medico per un altro animale domestico. Il restante 15,3% dei proprietari che non avrebbero scelto di nuovo l'amputazione degli arti era rappresentato da proprietari i cui animali erano andati incontro a morte. In quest’ultima popolazione di gatti, il tempo di sopravvivenza mediano è stato di 183 giorni.

Disciplina Chirurgia generale

leishmaniasisLa leishmaniosi felina causata da Leishmania infantum è spesso associata all'infezione da virus dell'immunodeficienza felina (FIV); tuttavia, non è noto il ruolo e il significato clinico di questa coinfezione. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare se la FIV fosse associata all'infezione da L. infantum nei gatti provenienti da aree endemiche. Un ulteriore obiettivo era quello di descrivere i segni clinici e le alterazioni ematologiche nei gatti con coinfezione FIV/L. infantum.

È stato condotto uno studio retrospettivo caso-controllo. I dati dell'esame clinico e dell'emocromo sono stati ottenuti da una coorte di 705 gatti esaminati per studi epidemiologici sulla leishmaniosi felina condotti tra il 2012 e il 2019. Sono stati selezionati novantuno casi FIV+ e 182 gatti di controllo FIV-. Gli anticorpi IgG anti-Leishmania sono stati rilevati mediante immunofluorescenza indiretta (indirect-immunofluorescence test, IFAT). Il DNA di Leishmania è stato ricercato nel sangue, nei tamponi orali e congiuntivali mediante PCR quantitativa real-time.

Lunedì, 02 Maggio 2022 21:52

Virus respiratori emergenti nel gatto

yIq1hcKviIBI7yewW0BWxCrespiratory disease in cats.jpgNegli ultimi anni, i progressi nella diagnostica e nelle tecnologie di sequenziamento hanno condotto all'identificazione e alla caratterizzazione di nuovi virus nei gatti come protoparvirus e chaphamaparvovirus, svelando la diversità del viroma felino nel tratto respiratorio. Gli studi osservazionali, epidemiologici e sperimentali sono necessari per dimostrare se alcuni di questi virus sono in grado di causare malattia, poiché queste informazioni possono essere confuse da fattori correlati al virus o all'ospite. Inoltre, negli ultimi anni, i ricercatori sono stati in grado di monitorare molteplici esempi di trasmissione di virus ad alto potenziale patogeno ai felidi, come i ceppi di virus dell'influenza H5N1, H1N1, H7N2, H5N6 e H3N2 e, alla fine del 2019, il SARS-CoV-2. Questi reperti suggeriscono che lo studio delle infezioni virali richiede sempre un approccio multidisciplinare “One Health”. L’obiettivo di questa review era quello di esaminare la letteratura veterinaria e fornire un aggiornamento sui virus emergenti identificati nel gatto e sulla loro potenziale associazione con malattie respiratorie.

“Emerging Respiratory Viruses of Cats” Andrea Palombieri, et al. Viruses. 2022 Mar 23;14(4):663. doi: 10.3390/v14040663.

Disciplina Broncopneumologia
Sabato, 14 Maggio 2022 13:05

Vaccini a volume ridotto nella specie felina

vaccination catRecentemente è stato formulato per la specie felina un vaccino non adiuvato in volume ridotto (0,5 ml) contro herpesvirus, calicivirus, panleucopenia e la leucemia felina. Tale formulazione sembra contenere lo stesso potere antigenico della preparazione convenzionale da 1 ml. 

Gli autori di questo articolo analizzano i diversi studi che hanno valutato la sicurezza e l'immunogenicità di questo vaccino a volume ridotto rispetto al vaccino con volume convenzionale. 

CTE FIPLa peritonite infettiva felina (Feline infectious peritonitis, FIP) è una malattia sistemica che si verifica in una minoranza di gatti infetti da coronavirus felino (feline coronavirus, FCoV). Sono state impiegate varie terapie per trattare questa condizione patologica, tuttavia, non sono stati definiti dei parametri clinico-patologici che siano in grado di differenziare la guarigione completa dalla remissione della malattia. L’obiettivo di questo studio retrospettivo osservazionale retrospettivo era quello di valutare se l’alfa-1 glicoproteina acida (alpha-1 acid glycoprotein, AGP) fosse in grado di distinguere la guarigione dalla remissione della malattia.

Sono stati inclusi nello studio 42 gatti con diagnosi di FIP: il 75% (12/16) dei casi di FIP effusiva e il 54% (14/26) di quelli con FIP non effusiva sono andati incontro a guarigione. La forma della FIP (effusiva Vs non effusiva) non aveva alcuna influenza sulla completa guarigione (p = 0,2). L'AGP si è normalizzata in 26 gatti guariti, ma è rimasta elevata in 16 gatti in remissione. L'anemia era presente nel 77% (23/30) dei gatti e si è risolta più rapidamente dell'AGP in sei dei gatti guariti. La presenza di anemia non ha influenzato le probabilità di guarigione (p = 0,1). Un numero inferiore di gatti guariti (9/24: 37%) rispetto ai gatti in remissione (7/13: 54%) erano linfopenici, ma la differenza non era statisticamente diversa (p = 0,5). La normalizzazione dell'iperglobulinemia è stata più lenta rispetto all’AGP nei gatti guariti. Il titolo anticorpale FCoV era alto in tutti i gatti al momento della presentazione. Quest'ultimo è diminuito significativamente in 7 dei gatti guariti, ma troppo lentamente per essere un parametro utile per determinare l'interruzione dei trattamenti antivirali.

cat ficSebbene la cistite idiopatica felina (FIC) colpisca molti gatti, la sua patogenesi è sconosciuta e la diagnosi è difficile. 

Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) vengono metabolizzati attraverso vari mediatori lipidici. I mediatori lipidici come le prostaglandine (PG) modulano l'infiammazione e molti di loro vengono escreti nelle urine. Pertanto, l'indagine sul profilo lipidico urinario può rivelare la patogenesi e aiutare la diagnosi di FIC. 

Disciplina Nefrologia-Urologia

urethral obstruction cats 1 1280x720La diuresi post-ostruttiva è una complicanza potenzialmente fatale nei gatti con ostruzione uretrale. Tuttavia, la letteratura risulta carente di studi sull'incidenza della diuresi post-ostruttiva (post-obstructive diuresis, POD) nel gatto. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere l'incidenza della POD in un ampio gruppo di gatti con ostruzione uretrale e determinare se le variabili cliniche o clinicopatologiche al momento dell’ammissione possono predire l'insorgenza o la gravità della POD.

Sono state valutate le cartelle cliniche di 260 gatti portati in visita presso l'Università della California, Davis, Veterinary Medical Teaching Hospital per ostruzione uretrale. La produzione di urina dopo il cateterismo uretrale è stata classificata come: nessuna POD (produzione di urina ≤ 2 ml/kg/h), POD lieve-moderata (produzione di urina > 2 ma <5 ml/kg/h) e POD grave (produzione di urina ≥ 5 ml/kg/h). I reperti dell'esame fisico, dell'emogasanalisi, della biochimica sierica e dell'analisi delle urine sono stati confrontati tra i diversi gruppi.

Disciplina Nefrologia-Urologia

auscultazione cardio catLa frequenza cardiaca (HR) è spesso elevata nei gatti con cardiomiopatie (CMP). In questi pazienti, la modulazione farmacologica dell'HR può ridurre la morbilità e la mortalità cardiaca.

Lo scopo degli autori di questo studio multicentrico prospettico, randomizzato, controllato con placebo, in doppio cieco, era quello di valutare gli effetti della cilobradina rispetto al placebo, per quanto riguarda il tempo alla mortalità o morbilità cardiaca nei gatti con il primo episodio di insufficienza cardiaca congestizia (CHF) dovuta a CMP primaria.

Disciplina Cardiologia

T1703C13SliderGli organofosfati e i carbammati sono importanti fonti di intossicazione per l'uomo e gli animali. Tuttavia, non sono disponibili studi su larga scala riguardo queste tossicosi nel gatto.

Nel presente studio sono state valutate retrospettivamente le cartelle cliniche di 39 gatti portati in visita presso un ospedale veterinario universitario per intossicazione acuta da organofosfati o carbammati.

Disciplina Medicina d'urgenza

cat cardiopatia ipertroficaLo scopo degli autori di questo studio prospettico osservazionale era valutare il valore prognostico del rapporto neutrofili/linfociti (NLR) per la morte cardiaca dei gatti con cardiomiopatia ipertrofica.

È stato effettuato un esame emocromocitometrico in 38 gatti sani e 58 con cardiomiopatia ipertrofica (HCM) e sono stati analizzati i rapporti NLR. Inoltre, tutti i gatti sono stati sottoposti a misurazioni ecocardiografiche lo stesso giorno del prelievo ematico. La correlazione per ranghi di Spearman è stata utilizzata per valutare la relazione tra misurazioni ecocardiografiche e NLR. Sono stati ottenuti dati sull’outcome a lungo termine e sono stati analizzati il ​​tempo alla morte cardiaca e le variabili associate alla morte cardiaca, utilizzando, rispettivamente, le curve di sopravvivenza di Kaplan-Meier e i modelli di Cox.

Disciplina Cardiologia
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