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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Venerdì, 04 Novembre 2022 21:49

Terapia genica nei cavalli con osteoartrite

gene therapyLe lesioni della cartilagine articolare sono caratterizzate da una capacità intrinsecamente bassa di auto-riparazione e spesso progrediscono fino alla perdita della cartilagine e alla degenerazione articolare con conseguente osteoartrite (OA). L'osteoartrosi e le alterazioni della cartilagine articolare associate possono essere debilitanti, con conseguente zoppia e disabilità funzionale sia nei pazienti umani che equini. Non solo il già riconosciuto danno della cartilagine articolare, ma anche altri tessuti articolari sembrano dare il loro contributo nella patogenesi dell'OA, spingendo così a un approccio dell'intero organo per le strategie terapeutiche. 

Negli ultimi anni i metodi di terapia genica hanno generato un notevole interesse per la terapia dell'OA. Tali terapie utilizzano vettori virali o non virali per fornire molecole terapeutiche direttamente nello spazio articolare con l'obiettivo di riprogrammare il meccanismo delle cellule per secernere alti livelli della proteina bersaglio nel sito di iniezione. Diversi approcci basati su vettori virali hanno dimostrato il successo del trasferimento genico con livelli terapeutici persistenti di espressione del transgene nell'articolazione equina. 

squamo oraleIl carcinoma squamocellulare orale felino (FOSCC) è la neoplasia orale più comune nei gatti. Questo tumore maligno è localmente invasivo, ha un alto tasso di mortalità e la sua eziologia non è ancora nota. In medicina umana, il carcinoma a cellule squamose della testa e del collo è associato al fumo di tabacco, al consumo di alcol e all'infezione da papillomavirus umano. In questo articolo, gli autori hanno eseguito una revisione critica dei potenziali fattori eziologici del FOSCC, con l'obiettivo di riassumere le evidenze scientifiche disponibili in merito a questa malattia.

Sono state seguite le raccomandazioni della dichiarazione PRISMA e della Cochrane Collaboration  ed è stata effettuata una ricerca nel database PubMed, utilizzando i termini MeSH  "orale", "bocca", "linguale", "labiale", "gengiva", "carcinoma", "squamoso" e "felino". Il processo di selezione degli studi ammissibili si è basato su specifici criteri di inclusione ed esclusione e sulla qualità dei lavori valutati. 

lupus cutaneo dogIl trattamento delle varianti di lupus eritematoso cutaneo cronico canino (CCLE) richiede generalmente l'immunosoppressione del paziente, che spesso porta ad effetti avversi potenzialmente gravi. Gli inibitori della Janus chinasi, come oclacitinib, potrebbero essere una preziosa opzione terapeutica in corso di tali malattie; oclatinib sfrutta la rapida inibizione dell'azione degli interferoni, noti per essere rilevanti nella patogenesi del CCLE. Gli autori di questo studio, pertanto, avevano lo scopo di riportare l'efficacia e la sicurezza di oclacitinib, somministrato per via orale, per il trattamento delle varianti di CCLE nella specie canina.

In sette cani è stato diagnosticato CCLE sulla base di segni clinici e risultati istopatologici compatibili. Oclacitinib è stato somministrato al dosaggio di induzione da 0,45 mg/kg due volte al giorno a 1,8 mg/kg una volta al giorno. La risposta al trattamento è stata classificata come "buona" quando si è verificata una riduzione della lesione ≥50%, o come "remissione completa" se tutte le lesioni attive apparivano in risoluzione. L'emocromo completo è stato eseguito a intervalli variabili.

cattle supplememntationGli oligoelementi (TM) svolgono un ruolo importante nell'immunità, nella salute e nelle prestazioni dei bovini da carne. Sebbene TM siano necessari in piccole quantità, sono fondamentali per gli enzimi coinvolti nell’attività antiossidante contro il danno cellulare e per diverse vie della risposta immunitaria. Il fabbisogno di TM dei bovini deriva dall'equilibrio tra l'assunzione dietetica di TM e le esigenze nutrizionali del bestiame. Gli autori di questo articolo passano in rassegna i lavori basati sull’evidenza scientifica basata sugli effetti dell'integrazione di MT sull'immunità e il suo impatto sulla salute dei bovini da carne.

L'integrazione orale di MT è una pratica comune nei sistemi di produzione di bovini da carne. Vi è, tuttavia, un'elevata variabilità nell'assunzione di MT e quindi nello stato e nella biodisponibilità di MT negli animali che ricevono integrazione di MT per via orale a scelta libera. L'integrazione strategica pulsata durante i punti critici della gestione dei bovini da carne fornisce una quantità controllata di TM destinata a rimuovere tale variabilità. Un'adeguata integrazione di TM dovrebbe non solo soddisfare i requisiti basali, ma anche fornire una fonte di TM quando vi è una maggiore richiesta dei sistemi antiossidanti o durante lo sviluppo della risposta immunitaria. 

Venerdì, 04 Novembre 2022 16:14

Terapia medica della piometra nel gatto

feline piometraLa piometra è una comune malattia uterina del cane e del gatto, tipica della fase luteale. Tradizionalmente, l'ovarioisterectomia viene considerata il trattamento elettivo in corso di piometra; in alcune occasioni, però, come nel caso di soggetti riproduttori o pazienti ad alto rischio anestesiologico, si preferisce il trattamento medico. Aglepristone è un bloccante del recettore del progesterone e il suo utilizzo si è rivelato efficace per il trattamento medico della piometra. Lo scopo degli autori di questo studio era quello di riportare l'efficacia, nella specie felina, di un protocollo modificato a base di aglepristone. 

Cinque femmine intere sono state portate a visita per piometra. Aglepristone (15 mg/kg) è stato somministrato a D0, D2, D5 e D8, come descritto da Contri e colleghi in uno studio sulla specie canina. È stato altresì associato un trattamento antibiotico (marbofloxacina, 3 mg/kg) e il quadro uterino veniva monitorato mediante regolari esami ecografici. 

paratiroidectomia dogGli autori del seguente studio retrospettivo hanno descritto la tecnica chirurgica e l'outcome clinico della paratiroidectomia mininvasiva nei cani con iperparatiroidismo primario (PHPT).

È stato effettuato un mini-approccio laterale ecoguidato tramite un piano stabilito tra il muscolo sternocefalico e i muscoli sternoioidei per visualizzare la ghiandola tiroidea e la ghiandola paratiroidea ingrossata. Le ghiandole paratiroidi patologiche sono state rimosse in blocco tramite tiroidectomia parziale. La tecnica per la malattia bilaterale era simile, l'incisione cutanea veniva effettuata sulla linea mediana e spostata lateralmente per sviluppare il suddetto piano di dissezione. Per la statistica descrittiva sono stati registrati dati relativi a: età, sesso, razza, peso corporeo, risultati ecografici, diagnosi istopatologica, tempo chirurgico, sintomatologia clinica preoperatoria ed outcome.

coniglio bianco new zelandLa buprenorfina è un comune analgesico utilizzato nei conigli e le formulazioni ad alta concentrazione possono ridurre lo stress da manipolazione, assicurando al contempo un adeguato controllo del dolore. L'obiettivo degli autori di questo studio era valutare la farmacocinetica della buprenorfina e dei suoi metaboliti, a seguito della somministrazione di alte dosi per via sottocutanea ed in maniera ripetuta nel coniglio. Le variabili di laboratorio (conta completa delle cellule del sangue, profilo biochimico, analisi urinaria) sono state confrontate per valutare gli effetti del farmaco e i siti di iniezione sono stati analizzati tramite istopatologia.

Buprenorfina ad alta concentrazione (HCB) è stata somministrata per via sottocutanea (0,24 mg/kg), in tre dosi ripetute a distanza di 24 ore, a sei conigli bianchi della Nuova Zelanda (Oryctolagus cuniculus), femmine intere, di 17 settimane. A due animali di controllo è stato somministrato un uguale volume di soluzione fisiologica. I campioni di sangue sono stati raccolti a -72, 0, 0,33, 0,66, 1,5, 3, 6, 12, 24, 48, 72, 96, 120 e 144 ore. La buprenorfina e i suoi metaboliti sono stati misurati mediante ionizzazione elettrospray, tecnica di spettrometria di massa abbinata alla cromatografia liquida (LC-ESI-MS). Le matrici ematiche ed urinarie sono state campionate prima e dopo la somministrazione di HCB, confrontate all'interno dei gruppi e tra i gruppi. I siti di somministrazione sottocutanea di buprenorfina e i principali organi sono stati valutati macroscopicamente e microscopicamente per analizzare gli effetti del farmaco.

lesioni pancreas gattoNegli studi presenti in letteratura, viene riportato un marcato overlap nelle caratteristiche ecografiche (US) delle lesioni pancreatiche focali (FPL) feline. Inoltre, ad oggi, sono pochi gli studi che prendono in considerazione e descrivono le caratteristiche dell’ecografia con mezzo di contrasto (CEUS) delle FPL nei gatti. Lo scopo degli autori di questo studio era descrivere le caratteristiche ecografiche B-mode e CEUS delle FPL nei gatti. 

Sono stati inclusi novantotto gatti con diagnosi citologica di FPL. Le lesioni sono state classificate come adenocarcinoma (n = 40), linfoma (n = 11), iperplasia nodulare (n = 17), altra lesione benigna (OBL) (n = 20), cisti (n = 4) o altra lesione maligna (OML) (n = 6). In ogni caso sono state descritte diverse caratteristiche qualitative e quantitative di B-mode e CEUS. Le OML e le cisti non sono state incluse nell'analisi statistica. È stato sviluppato un albero decisionale per classificare le lesioni in base alle loro caratteristiche B-mode e CEUS. L'accuratezza complessiva della cross-validazione dell'albero decisionale era 0,74 (IC 95%: 0,63-0,83). L'albero decisionale sviluppato aveva una sensibilità e specificità molto elevate per l'iperplasia nodulare (1 e 0,94, rispettivamente), nonché una buona sensibilità e specificità sia per gli adenocarcinomi (0,85 e 0,77, rispettivamente), che per gli OBL (0,7 e 0,93, rispettivamente). L'algoritmo non è stato in grado di rilevare alcuna caratteristica specifica per i linfomi e quasi tutti i linfomi sono stati classificati come adenocarcinomi. 

seizure dogL'ipofosfatemia transitoria viene spesso rilevata e riportata nelle persone con episodi di crisi tonico-cloniche generalizzate (GTCS); in questi pazienti, la concentrazione sierica di fosforo (sPi) funge da marker per differenziare la GTCS dalla sincope. L'obiettivo degli autori di questo studio retrospettivo era valutare l'utilità dell'ipofosfatemia come marker diagnostico per GTCS nei cani.

Sono stati arruolati 87 cani con GTS e 26 cani con episodi sincopali. Tutti i pazienti hanno presentato la sintomatologia a ≤ 3 ore dalla visita e disponevano di sPi e creatinina sierica (sCr). I cani sono stati esclusi se di età <1 anno o se sCr superava 176,8 μmol/L.

equine metab syndromeLa sindrome metabolica equina (EMS), in maniera simile a ciò che succede nelle persone affette da diabete, provoca insulino-resistenza e ciò determina sequele debilitanti per gli equini, inclusa la laminite. I meccanismi patogenetici alla base dell'EMS e della laminite non sono ben noti. Pertanto, utilizzando un modello equino insulino-resistente, gli autori dello studio hanno ipotizzato che la disregolazione dell'insulina induca un'aumentata espressione di proteine ​​infiammatorie a livello di alcuni tessuti. 

Due gruppi di cavalli (n = -5/gruppo) sono stati classificati come insulino-resistenti (IR) o insulino-sensibili (IS), utilizzando un test di tolleranza al glucosio intravenoso frequentemente campionato. In entrambi i gruppi sono state effettuate biopsie del muscolo scheletrico e del tessuto adiposo viscerale e sottocutaneo. L'espressione proteica è stata quantificata tramite Western blotting, al fine di studiare, a livello di muscoli e tessuto adiposo, HSP90, α 2 macroglobulina (A2M), isoforme di fibrinogeno α, β, γ e citochine, inclusa l'interleuchina-1β (IL-1β) e l'interleuchina-6 (IL-6). 

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