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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

papillomavirus equiLe infezioni da papillomavirus (PV) possono essere correlate a lesioni ano-genitali e allo sviluppo del cancro nelle persone e in molte altre specie animali. Ad oggi, sono stati riportati 11 diversi PV nei cavalli. Tra questi, un PV recentemente descritto, chiamato Equus caballus Papillomavirus Type9 (EcPV9), è stato isolato nel seme di uno stallone con lesioni peniene in Australia. Gli autori di questo studio riportano per la prima volta la presenza di EcPV9 in cavalli italiani asintomatici. 

Da luglio 2020 a gennaio 2022 sono stati raccolti campioni di brush genitali da 209 cavalli senza segni evidenti di cancro e senza lesioni associate a PV, esaminati clinicamente presso l'Ospedale Universitario Didattico Veterinario (OVUD) di Perugia e presso l'Azienda Ospedaliera Universitaria Veterinaria (OVU) di Torino. Dai brush sono state effettuate delle PCR real-time mirate alla regione EcPV9-L1. La prima amplificazione mirava a una regione di ~ 116 bp, seguita dall'amplificazione e dal sequenziamento di ~ 533 bp dei campioni positivi. 

leish felineI cani sono il principale serbatoio di Leishmania infantum e mettono in evidenza differenti pattern immunologici correlati alla progressione dell'infezione nelle varie fasi della malattia. I dati sulla risposta immunitaria adattativa di L. infantum felino sono scarsi. Gli autori di questo studio, pertanto, miravano a confrontare la prevalenza e la risposta immunologica di cani e gatti con leishmaniosi canina appartenenti alla stessa area endemica. 

Sono stati arruolati per lo studio gatti randagi (109) e cani rescue (59) provenienti da Córdoba (Spagna). I dati sulla loro esposizione a L. infantum sono stati analizzati rilevando il DNA del parassita, mediante misurazioni dell'interferone-γ specifico della Leishmania (test da sangue intero in 57 gatti e 29 cani) e del titolo anticorpale (ELISA ed immunofluorescenza indiretta). Secondo i test sierologici e PCR, è stata riscontrata una prevalenza complessiva di L. infantum del 30,5% nei cani e del 30% nei gatti. La prevalenza è stata del 44,8% nei cani e del 35,1% nei gatti testati anche per la produzione di interferone-γ. I cani hanno mostrato più alti livelli anticorpali anti-L rispetto ai gatti. Più di un terzo dei gatti ha avuto contatti o è stato infettato da L. infantum; per tale motivo è plausibile che i pazienti felini possano aver contribuito all'endemicità della leishmaniosi nella regione studiata. 

linfoma nasale gattoIl linfoma risulta essere il tumore più comune della cavità nasale nei pazienti felini. Le modalità di trattamento comunemente utilizzate sono la radioterapia e la chemioterapia, o entrambe. I tipici protocolli chemioterapici utilizzati nei gatti con linfoma nasale comprendono: il COP (ciclofosfamide, vincristina prednisolone) e il CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisolone). Finora, l'utilizzo di clorambucile in monoterapia nel linfoma nasale è stato valutato in un singolo caso clinico.

Gli autori riportano, nello studio in oggetto, una case-series di tre gatti con linfoma nasale a cellule B; in particolare, due pazienti evidenziavano un linfoma B con predominanza di medi linfociti e un gatto mostrava un linfoma B a grandi cellule. Tutti i casi erano caratterizzati da un basso indice mitotico (MI), inferiore a 5 figure mitotiche per campo 400x e hanno ricevuto chemioterapia con clorambucile e prednisolone.

enteropatia catPochi studi hanno valutato le proteine totali (TP) ed il profilo elettroforetico delle proteine ​​sieriche (SPE) in gatti con enteropatia cronica (CE). In questo studio, gatti con diagnosi di CE sono stati presi in considerazione dagli autori per studiare le relazioni tra TP, SPE ed endoscopia, istopatologia e coinvolgimento extraintestinale. 

Sono quindi state revisionate le cartelle cliniche dei gatti con una storia di sintomi gastrointestinali cronici e una diagnosi finale di CE. Di tali pazienti, sono state raccolte informazioni riguardanti: segnalamento, TP, SPE, punteggio endoscopico, diagnosi e score istopatologico ed alterazioni ecografiche epatiche o pancreatiche concomitanti. Sono state studiate le relazioni tra profili proteici e altre variabili. 

tipizzazioneGli autori dello studio in oggetto avevano l’obiettivo di esaminare l'accuratezza del test di tipizzazione dei gruppi sanguigni del cane e del gatto, effettuato a partire da campioni di liquidi patologici macroscopicamente sospettati di contenere eritrociti. Gli esiti del test venivano comparati ai risultati ottenuti da campioni di sangue intero, considerata la matrice standard per la tipizzazione dei gruppi sanguigni.

Sono stati inclusi in maniera prospettica cani e gatti che disponevano di una matrice ematica o sieroematica (SBF) di un qualunque liquido patologico e un campione di sangue intero. PCV e gruppo sanguigno sono stati determinati in tutti i campioni di sangue intero e dalle matrici di liquidi corporei. Per i liquidi patologici con un PCV basso e risultati del gruppo sanguigno discordanti rispetto al sangue intero, sono state eseguite, quando era disponibile un campione sufficiente, la concentrazione della matrice stessa e la ripetizione della tipizzazione.

Martedì, 27 Settembre 2022 23:22

Tasso di incidenza di tumori nella specie canina

boxer tumorLa caratterizzazione di un processo tumorale si basa su una precisa diagnosi istopatologica che tiene conto del segnalamento dell'animale affetto da tale malattia. Gli autori del presente studio hanno operato un'indagine statistica completa e aggiornata su: tipo e frequenza del tumore e predisposizione di razza nei cani affetti da neoplasia in Germania. Sono stati analizzati ed elaborati retrospettivamente i referti istopatologici di 109616 campioni bioptici (nel periodo 2014-2019).

Malattie non neoplastiche sono state riscontrate in 38650 campioni (35,3%); sono state, invece, diagnosticate 70966 neoplasie (64,7%). Le neoplasie più comuni erano: tumori mammari (21,9%), tumori cutanei epiteliali benigni (15,4%), mastocitomi (9,7%), istiocitomi (7,0%), sarcomi dei tessuti molli (5,8%), lipomi (5,8%), tumori melanocitici (5,2%) e tumori odontogeni (4,7%). In generale, Beagle, Magyar Vizslas, Boxer, Schnauzer, Spaniel, Bulldog francesi e Golden Retriever avevano un rischio maggiore di presentare una neoplasia (odds ratio 1,17-1,46; tutti: p ≤0,001), rispetto ai cani meticci. In particolare, Boxer, Golden Retriever, Rottweiler e Schnauzer erano spesso affetti da neoplasie maligne, mentre altre razze (es. West Highland White Terrier, Magyar Vizsla, Chihuahua, Bassotto e Yorkshire Terrier) erano più frequentemente affette da neoplasie benigne. Nonostante il rischio noto di emangiosarcoma nel pastore tedesco, altri tumori maligni erano rari in questa razza. 

ckcsIl pimobendan potrebbe avere effetti favorevoli sulla funzionalità renale, ma questo non è stato ben studiato nei cani con degenerazione mixomatosa della valvola mitralica (MMVD). Lo scopo degli auotri dello studio era quello di determinare gli effetti del pimobendan, somministrato a dosi standard (SD_pimo) e ad alte dosi (HD_pimo), sulla velocità di filtrazione glomerulare (GFR), sulla dimensione e funzione cardiaca dei cani con MMVD asintomatica.

Trenta cani non azotemici con MMVD in stadio B2 sono stati arruolati in questo studio clinico prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. I cani sono stati sottoposti a esame ecocardiografico, valutazione del GFR (clearance dell'iohexolo), del frammento amino-terminale del peptide natriuretico cerebrale (NT-proBNP) e score sulla qualità di vita (QOL) al tempo basale, e da 7 a 10 giorni dopo la somministrazione di: placebo (n = 6), SD_pimo da 0,2 a 0,3 mg/kg q12 (n = 12) o HD_pimo da 0,5 a 0,6 mg/kg q12h (n = 12).

ematocritoLe decisioni in ambito clinico sono talvolta influenzate dal valore ematocrito del paziente. Per la determinazione dell'ematocrito sono spesso usati, in maniera intercambiabile, metodi di centrifugazione (standard di riferimento), di conducibilità, ottici e ad impedenza. Non è stata, ad oggi, valutata l’eventuale interferenza dell’albumina sulle varie metodiche di misurazione dell’ematocrito nei piccoli animali. 

In questo studio, il sangue venoso canino è stato prelevato da 74 pazienti e misurato mediante centrifugazione (n = 72), conducibilità (n = 73), metodi ad impedenza (n = 24) e ottici (n = 50). L'analisi di Bland-Altman ha determinato la bias (± SD) e il 95% di limite di agreement (LOA) tra i metodi. 

Martedì, 27 Settembre 2022 23:03

Traumi cranio-maxillo-facciali nei cani cuccioli

trauma craniomaxilloIl trattamento del trauma cranio-maxillo-facciale (CMF) nei cani richiede spesso un approccio multidisciplinare e una comprensione approfondita delle strutture anatomiche CMF coinvolte. Gli autori di questo studio retrospettivo avevano l’obiettivo di utilizzare la tomografia computerizzata (TC) su cani cuccioli, valutati per traumi CMF, al fine di descrivere: le posizioni comuni delle fratture, le modalità di trattamento, le complicanze e l’outcome di guarigione della frattura.

Sono state revisionate le cartelle cliniche e gli studi TC di 94 cani di età inferiore a 1 anno. È stata registrata la posizione delle fratture CMF, nonché la gravità dello spostamento e della frammentazione di ciascuna struttura ossea. Sono stati valutati anche i dati demografici dei pazienti e l'eziologia del trauma. 

tartarughe azzannatriciLe testuggini azzannatrici comuni (Chelydra serpentina) sono comunemente valutate per le lesioni di avulsione parziale del carapace (PCA), dovute alla collisione con i veicoli. Questi difetti appaiono come ferite non riducibili del carapace, senza linee di frattura associate. Le tecniche utilizzate in altre tartarughe d'acqua dolce che mirano a ottenere la riduzione e la stabilizzazione della frattura non sono fattibili per le lesioni legate alla PCA. Gli autori di questo studio retrospettivo hanno descritto in dettaglio la presentazione, il trattamento e l'outcome delle lesioni traumatiche della PCA nelle tartarughe azzannatrici che si presentavano a un centro di riabilitazione della fauna selvatica nel Wisconsin.

Sono stati esaminati i registri medici per identificare tartarughe azzannatrici con diagnosi di lesioni della PCA, senza linee di frattura associate visibili, dal 2014 al 2021. Sono stati valutati il ​​segnalamento, la descrizione, la gravità, l'approccio terapeutico e l'outcome.

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