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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Venerdì, 25 Settembre 2020 00:18

Lipiduria nel gatto

TC catGli obiettivi di questo studio erano di documentare la presenza e la prevalenza di lipiduria felina e la deposizione di lipidi a livello renale alla TC, cercando eventuali associazioni tra la presenza di lipiduria e sesso, anomalie delle vie urinarie e urolitiasi.

Sono stati revisionati gli studi TC di 252 gatti per l’eventuale presenza di una bolla ipodensa antigravitazionale a livello vescicale, con valori di densità compresi tra -180 unità Hounsfield (HU) e -20 HU. Per identificare le associazioni tra lipiduria e sesso, anomalie del tratto urinario e urolitiasi, è stato utilizzato il test esatto di Fisher. In tutti i pazienti è stata effettuata la misurazione della densità corticale renale. Il test di Mann-Whitney è stato eseguito per confrontare la densità corticale renale tra gatti lipidurici e non affetti.

fratture e placcheLo scopo di questo studio era valutare retrospettivamente l'applicazione clinica del sistema Fixin mini da 1,9 a 2,5 mm per il trattamento delle fratture delle ossa lunghe nei gatti. L’ipotesi avanzata dagli autori si basava sul concetto che il sistema Fixin mini potesse stabilizzare con successo le fratture delle ossa lunghe nei gatti con un tempo di guarigione e un tasso di complicazioni simili ad altri sistemi di placche ossee bloccanti precedentemente riportati nella specie felina.

Sono state revisionate retrospettivamente le cartelle cliniche e le immagini radiografiche dei gatti con fratture delle ossa lunghe stabilizzate con il sistema Fixin mini da 1,9 a 2,5. Sono stati inoltre registrati per ogni paziente dati relativi a: segnalamento, peso corporeo, tipologia e localizzazione anatomica dell’osso fratturato, classificazione delle fratture, lesioni ortopediche concomitanti, complicazioni, tempo per l'unione funzionale, eventuali tecniche di osteosintesi della placca mininvasive utilizzate, dimensioni della placca, numero di placche, uso dell'innesto osseo e metodi ausiliari di fissazione.

ventilazione meccanicaLa ventilazione meccanica è una pratica frequentemente eseguita nella terapia intensiva dei piccoli animali con dati di sopravvivenza ben documentati; non è nota però, la qualità di vita di questi pazienti dopo la dimissione dall'ospedale.

In questo studio sono stati intervistati alla dimissione i proprietari dei pazienti sopravvissuti dopo la ventilazione meccanica, attraverso un questionario aperto e con un sistema di classificazione a punti.

leishmania dogLa leishmaniosi canina (CanL) è una malattia cronica e con esito potenzialmente fatale. La prognosi della CanL dipende dalla gravità dei segni clinici e delle alterazioni clinico-patologiche presenti al momento della diagnosi.


Questo studio retrospettivo aveva l’obiettivo di stimare il tempo di sopravvivenza dei cani con CanL, determinando eventuali valori prognostici fra i diversi parametri clinici e clinicopatologici esaminati.

epidural horseL'analgesia epidurale mediante oppioidi si è dimostrata efficace da un punto di vista analgesico nel cavallo. Poche prove vi sono sull'effetto dell'analgesia epidurale oppioide sulla qualità del recupero nei cavalli.

Gli autori avevano l’obiettivo di verificare se l'analgesia epidurale da oppioidi potesse influenzare la qualità del recupero nei cavalli sottoposti ad anestesia generale per il management della sepsi sinoviale degli arti posteriori.

hearth catNei cani con insufficienza cardiaca congestizia (CHF) è stata dimostrata l'efficacia della torasemide, un diuretico d’ansa. Scarsa è invece la conoscenza sull'uso della torasemide nel gatto con CHF.
Gli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quindi quelli di descrivere l'effetto terapeutico della torasemide somministrata per via orale nei gatti con CHF e documentarne i potenziali effetti avversi in un dato periodo di follow-up.

Sono state pertanto revisionate le cartelle cliniche di 21 gatti di proprietà con CHF (età mediana = 10,6 anni [intervallo interquartile (IQR) = 6,5-11,2]) trattati con torasemide. I dati raccolti includevano dosaggi di torasemide, somministrazione di altri farmaci concomitanti, dati clinici ed ecocardiografici, e potenziali effetti avversi durante il follow-up. È stata eseguita un'analisi di sopravvivenza per stimare il tempo dalla diagnosi alla eventuale morte cardiaca.

citoflowLe masse mediastiniche che si riscontrano nei cani e gatti sono spesso indagate mediante esame citologico. Tuttavia, la discriminazione tra le due patologie più comuni (timoma e linfoma) può essere difficile, soprattutto quando la popolazione cellulare prevalente è rappresentata da piccoli/medi linfociti.
Lo scopo di questo studio retrospettivo era descrivere gli aspetti citofluorimetrici delle masse mediastiniche nei gatti e valutare la capacità della citofluorimetria (FC) di differenziare il linfoma dalle lesioni non linfomatose.

Sono state pertanto descritte retrospettivamente le caratteristiche citofluorimetriche degli agoaspirati di masse mediastiniche di alcuni gatti. I casi sono stati raggruppati in linfoma e non linfoma in base ai risultati di citologia, istopatologia, PARR (“PCR for antigen receptor rearrangement”), presentazione clinica e follow-up. Le caratteristiche degli scatter, le positività a CD5, CD4, CD8, CD21, CD18 e le loro co-espressioni sono state analizzate utilizzando un approccio multicolore.

endotoxemia pigL'indice di perfusione (PI) derivato dai segnali pletismografici fornisce un'indicazione non invasiva della perfusione periferica. Questo studio prospettico mirava ad indagare i cambiamenti nel PI e di altre variabili emodinamiche nei suini soggetti a endotossiemia.

Sono stati inclusi nello studio 12 suini sani con un peso medio (± deviazione standard [sd]) di 31,7 ± 2,0 kg) e successivamente divisi in 2 gruppi: un gruppo di controllo ed un gruppo endotossiemia (n = 6 per ciascun gruppo). L'endotossiemia è stata indotta dall'infusione endovenosa di lipopolisaccaride batterico. In tutti i pazienti, attraverso un monitor di termodiluizione transpolmonare, sono stati misurati: frequenza cardiaca, pressione arteriosa media, indice cardiaco (CI), pressione venosa centrale, indice di resistenza vascolare sistemica (SVRI), indice dell'acqua polmonare extravascolare (ELWI), indice di volume telediastolico globale (GEDV) e indice di permeabilità polmonare. Il PI è stato misurato mediante un pulsossimetro con sonda attaccata alla coda. La concentrazione di PaO2, PaCO2 e lattato ematico sono state misurate mediante emogasanalisi. Tutte le suddette misurazioni sono state effettuate prima di ogni trattamento (T0). La soluzione salina o il lipopolisaccaride (a seconda del gruppo) sono state quindi somministrate per 30 minuti ai suini del gruppo di controllo ed endotossiemia rispettivamente, e ciascun parametro è stato poi misurato ogni 30 minuti fino a 270 minuti. I dati sono stati quindi analizzati mediante analisi della varianza e test t di Student.

diabete glicemiaQuesto studio retrospettivo ha valutato la prevalenza delle alterazioni glicemiche nei cani non diabetici che si sono presentati ad un pronto soccorso veterinario (ER), i processi patologici sottostanti, la precedente somministrazione di glucocorticoidi e la mortalità complessiva.

Nello studio sono stati inclusi retrospettivamente un totale di 660 cani, nei quali è stato possibile misurare la concentrazione di glucosio nel sangue entro 6 ore dalla presentazione. Sono stati revisionati i farmaci somministrati prima del prelievo di sangue, la presenza di shock, la diagnosi finale e la sopravvivenza. L'ipoglicemia e l'iperglicemia sono state definite come glicemia <4,4 mmol/L (80 mg/dL) e >6,7 mmol/L (120 mg/dL), rispettivamente. I pazienti diabetici sono stati esclusi dall’analisi. L'iperglicemia è stata riscontrata nel 40,1% dei cani, mentre l'ipoglicemia era presente nel 9,0%. L'iperglicemia era più spesso associata a malattie gastrointestinali, traumi, neoplasie e malattie respiratorie. Le malattie più comuni associate all'ipoglicemia erano la sepsi, le malattie gastrointestinali e le neoplasie. I cani in stato di shock o con iperlattatemia avevano valori glicemici più elevati rispetto ai cani con perfusione e concentrazione plasmatiche di lattato normali (p= 0,016 e p< 0,0001, rispettivamente). La mortalità è risultata più elevata nei cani con iperglicemia (33,2%, p= 0,03) o ipoglicemia (44,6%, p= 0,0024), rispetto a quelli con concentrazioni glicemiche normali (24,9%).

Domenica, 20 Settembre 2020 14:24

Pancreatite acuta nel cane

acute pancreatitis caneLa pancreatite acuta (AP) è una patologia probabilmente associata all'attivazione della proteasi pancreatica, alla deplezione dell'inibitore della proteasi (PI) e alla secrezione del mediatore infiammatorio.

Lo studio prospettico in oggetto aveva l’obiettivo di valutare le concentrazioni del PI e dei mediatori infiammatori nei cani con AP e la loro associazione con l’outcome.

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