Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7842 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

Michele Tumbarello Med Vet PhD student

tipizzazioneGli autori dello studio in oggetto avevano l’obiettivo di esaminare l'accuratezza del test di tipizzazione dei gruppi sanguigni del cane e del gatto, effettuato a partire da campioni di liquidi patologici macroscopicamente sospettati di contenere eritrociti. Gli esiti del test venivano comparati ai risultati ottenuti da campioni di sangue intero, considerata la matrice standard per la tipizzazione dei gruppi sanguigni.

Sono stati inclusi in maniera prospettica cani e gatti che disponevano di una matrice ematica o sieroematica (SBF) di un qualunque liquido patologico e un campione di sangue intero. PCV e gruppo sanguigno sono stati determinati in tutti i campioni di sangue intero e dalle matrici di liquidi corporei. Per i liquidi patologici con un PCV basso e risultati del gruppo sanguigno discordanti rispetto al sangue intero, sono state eseguite, quando era disponibile un campione sufficiente, la concentrazione della matrice stessa e la ripetizione della tipizzazione.

Martedì, 27 Settembre 2022 23:22

Tasso di incidenza di tumori nella specie canina

boxer tumorLa caratterizzazione di un processo tumorale si basa su una precisa diagnosi istopatologica che tiene conto del segnalamento dell'animale affetto da tale malattia. Gli autori del presente studio hanno operato un'indagine statistica completa e aggiornata su: tipo e frequenza del tumore e predisposizione di razza nei cani affetti da neoplasia in Germania. Sono stati analizzati ed elaborati retrospettivamente i referti istopatologici di 109616 campioni bioptici (nel periodo 2014-2019).

Malattie non neoplastiche sono state riscontrate in 38650 campioni (35,3%); sono state, invece, diagnosticate 70966 neoplasie (64,7%). Le neoplasie più comuni erano: tumori mammari (21,9%), tumori cutanei epiteliali benigni (15,4%), mastocitomi (9,7%), istiocitomi (7,0%), sarcomi dei tessuti molli (5,8%), lipomi (5,8%), tumori melanocitici (5,2%) e tumori odontogeni (4,7%). In generale, Beagle, Magyar Vizslas, Boxer, Schnauzer, Spaniel, Bulldog francesi e Golden Retriever avevano un rischio maggiore di presentare una neoplasia (odds ratio 1,17-1,46; tutti: p ≤0,001), rispetto ai cani meticci. In particolare, Boxer, Golden Retriever, Rottweiler e Schnauzer erano spesso affetti da neoplasie maligne, mentre altre razze (es. West Highland White Terrier, Magyar Vizsla, Chihuahua, Bassotto e Yorkshire Terrier) erano più frequentemente affette da neoplasie benigne. Nonostante il rischio noto di emangiosarcoma nel pastore tedesco, altri tumori maligni erano rari in questa razza. 

ckcsIl pimobendan potrebbe avere effetti favorevoli sulla funzionalità renale, ma questo non è stato ben studiato nei cani con degenerazione mixomatosa della valvola mitralica (MMVD). Lo scopo degli auotri dello studio era quello di determinare gli effetti del pimobendan, somministrato a dosi standard (SD_pimo) e ad alte dosi (HD_pimo), sulla velocità di filtrazione glomerulare (GFR), sulla dimensione e funzione cardiaca dei cani con MMVD asintomatica.

Trenta cani non azotemici con MMVD in stadio B2 sono stati arruolati in questo studio clinico prospettico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. I cani sono stati sottoposti a esame ecocardiografico, valutazione del GFR (clearance dell'iohexolo), del frammento amino-terminale del peptide natriuretico cerebrale (NT-proBNP) e score sulla qualità di vita (QOL) al tempo basale, e da 7 a 10 giorni dopo la somministrazione di: placebo (n = 6), SD_pimo da 0,2 a 0,3 mg/kg q12 (n = 12) o HD_pimo da 0,5 a 0,6 mg/kg q12h (n = 12).

ematocritoLe decisioni in ambito clinico sono talvolta influenzate dal valore ematocrito del paziente. Per la determinazione dell'ematocrito sono spesso usati, in maniera intercambiabile, metodi di centrifugazione (standard di riferimento), di conducibilità, ottici e ad impedenza. Non è stata, ad oggi, valutata l’eventuale interferenza dell’albumina sulle varie metodiche di misurazione dell’ematocrito nei piccoli animali. 

In questo studio, il sangue venoso canino è stato prelevato da 74 pazienti e misurato mediante centrifugazione (n = 72), conducibilità (n = 73), metodi ad impedenza (n = 24) e ottici (n = 50). L'analisi di Bland-Altman ha determinato la bias (± SD) e il 95% di limite di agreement (LOA) tra i metodi. 

Martedì, 27 Settembre 2022 23:03

Traumi cranio-maxillo-facciali nei cani cuccioli

trauma craniomaxilloIl trattamento del trauma cranio-maxillo-facciale (CMF) nei cani richiede spesso un approccio multidisciplinare e una comprensione approfondita delle strutture anatomiche CMF coinvolte. Gli autori di questo studio retrospettivo avevano l’obiettivo di utilizzare la tomografia computerizzata (TC) su cani cuccioli, valutati per traumi CMF, al fine di descrivere: le posizioni comuni delle fratture, le modalità di trattamento, le complicanze e l’outcome di guarigione della frattura.

Sono state revisionate le cartelle cliniche e gli studi TC di 94 cani di età inferiore a 1 anno. È stata registrata la posizione delle fratture CMF, nonché la gravità dello spostamento e della frammentazione di ciascuna struttura ossea. Sono stati valutati anche i dati demografici dei pazienti e l'eziologia del trauma. 

tartarughe azzannatriciLe testuggini azzannatrici comuni (Chelydra serpentina) sono comunemente valutate per le lesioni di avulsione parziale del carapace (PCA), dovute alla collisione con i veicoli. Questi difetti appaiono come ferite non riducibili del carapace, senza linee di frattura associate. Le tecniche utilizzate in altre tartarughe d'acqua dolce che mirano a ottenere la riduzione e la stabilizzazione della frattura non sono fattibili per le lesioni legate alla PCA. Gli autori di questo studio retrospettivo hanno descritto in dettaglio la presentazione, il trattamento e l'outcome delle lesioni traumatiche della PCA nelle tartarughe azzannatrici che si presentavano a un centro di riabilitazione della fauna selvatica nel Wisconsin.

Sono stati esaminati i registri medici per identificare tartarughe azzannatrici con diagnosi di lesioni della PCA, senza linee di frattura associate visibili, dal 2014 al 2021. Sono stati valutati il ​​segnalamento, la descrizione, la gravità, l'approccio terapeutico e l'outcome.

Mercoledì, 14 Settembre 2022 16:20

Traumi maxillo-facciali legati all'equitazione

sodashi jra.jpeg 760x480 q85 crop subsampling 2 upscaleSono pochi gli studi pubblicati che hanno approfondito le lesioni maxillo-facciali legate all'equitazione. Gli autori dello studio in oggetto hanno eseguito una revisione retrospettiva per indagare i traumi maxillo-facciali legati all'equitazione presso il Royal Stoke Hospital tra il 2010 e il 2020.

Il database analizzato ha individuato 51 persone con lesioni maxillo-facciali; quarantuno di questi erano donne, i restanti 10 erano uomini. Il 43% dei pazienti era di sesso femminile e aveva un'età inferiore a 30 anni. I calci subiti dai cavalli rappresentavano il 64,4% delle lesioni maxillo-facciali. Sono stati registrati un totale di 90 traumi. Le lesioni dei tessuti duri rappresentavano il 66,3% delle lesioni subite. Il 70,5% dei pazienti ha subito un trauma maxillofacciale singolo ed isolato. E' stata evidenziata un'associazione significativa tra i pazienti che hanno subito un trauma maxillofacciale non isolato e lesioni maxillofacciali dei tessuti duri (p = 0,04). Il 65,6% delle lesioni è stato gestito con procedure chirurgiche. I pazienti di età pari o inferiore a 30 anni avevano maggiori probabilità di essere gestiti chirurgicamente (p = 0,03).

analgesia boviniIl ketoprofene è registrato in molti paesi per la somministrazione iniettabile nei bovini. Poiché è solubile in un'ampia gamma di eccipienti, è stato perseguito lo sviluppo di una nuova formulazione transdermica (TD) di ketoprofene per fornire una via di somministrazione comoda e indolore nei pazienti di questa specie.

Centosei combinazioni di eccipienti sono state selezionate utilizzando tecniche in vitro (celle a diffusione di Franz), con una formulazione di ketoprofene al 20%(p/v) disciolta in una combinazione di etanolo al 45%:45%(v/v) e isopropilmiristato (IPM), e 10%(v/v) di olio di eucalipto, ottenendo la massima penetrazione del ketoprofene attraverso la pelle bovina. È stato quindi condotto uno studio di biodisponibilità utilizzando un design cross-over randomizzato (n = 12), comprendente formulazioni di ketoprofene IV, IM (entrambe 3 mg/kg) e TD (10 mg/kg), con un periodo di washout di una settimana tra le somministrazioni.

Mercoledì, 14 Settembre 2022 15:30

Epatopatia nell'infezione da hepadnavirus del gatto

hepadnovirusAd oggi, resta da determinare in ambito scientifico se l'infezione da hepadnavirus del gatto domestico (DCH) sia associ ad una malattia clinica. L’obiettivo degli autori dello studio, pertanto, era quello di determinare la relazione tra la presenza di DCH, parametri ematologici, biochimici e l'istologia epatica, dei gatti DCH-positivi.

Si tratta di uno studio retrospettivo trasversale; sono stati presi in considerazione milleventidue gatti thailandesi senza malattie concomitanti e non sottoposti a terapie che impattavano negativamente sul fegato. Sono stati esclusi i campioni derivati ​​da gatti con coinfezioni. Il rilevamento di DCH è stato determinato nel sangue e nel fegato fresco congelato mediante reazione a catena della polimerasi quantitativa (qPCR), e ulteriormente studiato in sezioni di fegato che mostravano alterazioni parenchimali istologiche (HPD) e fegato normale (HNL) utilizzando l'ibridazione in situ (ISH). Le attività proliferative/apoptotiche sono state determinate mediante immunoistochimica e pannelli ISH. Sono stati studiati i parametri biochimici e i fattori di rischio per l'infezione da DCH.

cutanea biopsiaLa gestione antimicrobica sta diventando ogni giorno più importante con l'aumento dell’antibiotico resistenza e le limitazioni nell’utilizzo di alcuni antibiotici. L’antibioticoterapia a scopo profilattico non è necessaria in tutte le procedure, come è stato dimostrato in precedenti studi che riguardavano vari interventi chirurgici umani e veterinari. 

Gli autori del presente studio hanno revisionato retrospettivamente le cartelle cliniche dei pazienti che sono stati sottoposti ad una biopsia cutanea tra il 2013 e il 2018; dal database sono stati registrati i dati che includevano: specie, segnalamento, malattie concomitanti, farmaci somministrati, localizzazione della biopsia, diagnosi istopatologica e infezioni batteriche nel postoperatorio. 

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