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AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

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Schermata 2017 10 24 alle 09.15.10In un pesce rosso (Carassius auratus) si utilizzava un protocollo anestetico con alfaxalone per effettuare una celiotomia dovuta a presenza di cisti ovariche multiple. Il pesce femmina di 7 anni e del peso di 460 g presentava una grave distensione del celoma e anoressia. La radiografia full body non era significativa ma l’ecografia celomica rivelava cisti ovariche multiple. La citologia di un ago aspirato ecoguidato di una grossa cisti rivelava la presenza di leucociti lisati contenenti numerosi bacilli intracellulari suggestivi di infiammazione suppurativa settica.

Schermata 2017 10 24 alle 09.16.04Si effettuava una celiotomia esplorativa e si aspiravano 90 ml di un fluido semitrasparente dalle cisti più grosse. Per l’anestesia, si preparavano tre vasche di plastica per pesci per l’induzione (10 mg/L di alfaxalone), il mantenimento (5 mg/L alfaxalone) e il risveglio (nessun agente anestetico). L’acqua delle vasche veniva saturata con ossigeno. Il pesce veniva immerso nella vasca di induzione e, dopo la perdita del riflesso di raddrizzamento (5 minuti), veniva collocato nella vasca di mantenimento. Veniva poi posizionato su una piattaforma e supportato in posizione supina su lana di Perlon umida. La testa veniva sommersa dall’acqua mentre il campo chirurgico del celoma veniva mantenuto fuori dall’acqua.

Schermata 2017 10 24 alle 08.45.58In uno studio sono state sviluppate le tecniche di biopsia epatica alla cieca (BL) ed ecoguidata (UG) nell’asino (Equus asinus) valutando la frequenza di complicazioni di entrambe le metodiche. Si includevano 40 asini. Sulla base della tecnica e della sede di biopsia, gli animali venivano assegnati a 4 gruppi: BL nel 13º spazio intercostale (ICS) (BL13, n = 10), BL14 (n = 10), UG13 (n = 10) e UG14 (n = 10).

Tutti i soggetti venivano sottoposti ad ecografia prima della biopsia e poi tenuti sotto osservazione per 2 giorni dopo la biopsia. Lo spessore ecografico del fegato era maggiore presso il 13º e 14º ICS rispetto al 12º e 15°. Il fegato era parzialmente coperto dal polmone nella parte più dorsale del 13º ICS.

Schermata 2017 10 24 alle 08.46.19Non si osservavano mortalità o complicazioni maggiori. L’ecografia di follow-up rivelava complicazioni non gravi, eccetto un caso nel gruppo BL13 che mostrava un ematoma sottocutaneo. I valori medi della conta degli eritrociti e del PCV erano significativamente inferiori nel gruppo BL13 rispetto ai valori pre-biopsia.

Tutti i campioni bioptici (40/40) erano adeguati per la valutazione istopatologica. La lunghezza media del campione e la frammentazione tissutale erano significativamente maggiori nei gruppi BL rispetto ai gruppi UG.

La biopsia epatica percutanea ecoguidata è una procedura sicura e accurata e può essere effettuata facilmente nell’asino. La biopsia alla cieca presso il 13º ICS non è racccommandata ma può essere effettuata in maniera sicura presso il 14º ICS.

“Development and Complications of Blind and Ultrasound-Guided Percutaneous Liver Biopsy Techniques in Donkeys (Equus asinus)” Hussein, Hussein Awad et al. Journal of Equine Veterinary Science, Volume 58, 24 - 33

Schermata 2017 10 25 alle 11.11.15Nei casi in cui raccolta del seme nel gatto maschio non sia possibile, l’agoaspirato (FNA) dei testicoli è una possibile alternativa per valutare la produzione di spermatozoi. Benché tale tecnica per la diagnosi dei problemi di fertilità sia stata ben valutata in altri mammiferi (uomo, cane, stallone), i dati disponibili per il gatto domestico sono limitati. Uno studio ha verificato l’affidabilità del FNA utilizzando aghi di piccolo diametro (22G e 29G) nei testicoli di gatti domestici di età differenti per valutare lo stato della spermatogenesi e per descrivere le cellule germinali e di Sertoli per l’esame citologico.

Si includevano 34 gatti meticci di età compresa tra 4 mesi e 2 anni afferiti per la sterilizzazione. In anestesia generale, si effettuavano le misurazioni e l’FNA testicolari, seguiti dall’orchiectomia e dall’allestimento dei preparati per apposizione dei testicoli e dell’epididimo. I gatti venivano assegnati a 3 gruppi: (G1) 10 gatti di età inferiore a 6 mesi, (G2) 14 gatti di età compresa tra 6 mesi e 1 anno e (G3) 10 gatti di età superiore a 1 anno. Il peso corporeo era compreso tra 1,5 e 6,0 kg.

Il volume testicolare medio (TV cm3) era di 0,55 (G1), 1,18 (G2) e 2,66 (G3). Si osservavano emorragie nel tragitto dell’ago nel 70% dei testicoli. Pochi campioni (4/68) venivano esclusi per contaminazione ematica.

Tutte le cellule germinali e le cellule del Sertoli venivano dentificate e quantificate nei vetrini per apposizione e nei FNA. Con entrambe le tecniche si osservava una spermatogenesi incompleta nei gatti di età inferiore a 6 mesi; gli FNA testicolari non dovrebbero quindi essere raccomandati nei gatti di quest’età. Si osservava una spermatogenesi completa nel 64% dei gatti di età da 6 mesi a 1 anno e in tutti i soggetti di età superiore. Non vi erano differenze nell’Indice delle cellule del Sertoli (SEI) e nell’Indice spermatico (SI) tra FNA e vetrini per apposizione nei soggetti di età maggiore a 6 mesi.

Gli FNA usando aghi di piccolo diametro per i testicoli dei gatti domestici sono uno strumento valido e affidabile e possono essere usati per l’analisi della spermatogenesi nei gatti di età maggiore a 6 mesi, soprattutto quando non è possibile raccogliere il seme, concludono gl autori.


“Testicular cytology by fine needle aspiration in domestic cats.” Leme DP, Visacre E, Castro VB, Lopes MD. Theriogenology, 2018. Volume 106, Pages 46–52.

Lunedì, 23 Ottobre 2017 10:45

Ameloblastoma mandibolare in tre roditori

Schermata 2017 10 23 alle 10.45.47L’ameloblastoma è un tumore localmente aggressivo che origina dall’epitelio odontogenico della gemma dentale in via di sviluppo. Questo tumore non comune è generalmente considerato benigno, tuttavia raramente si sviluppa una versione maligna con metastasi a distanza e atipie citologiche definito carcinoma ameloblastico maligno.

Uno studio descrive un carcinoma ameloblastico maligno spontaneo in un ratto (Rattus norvegicus) con metastasi ai linfonodi sottomandibolari. Inoltre, descrive lo sviluppo di ameloblastoma in altri due roditori, un topo campagnolo (Microtus californicus scirpensis) e un criceto siriano (Mesocricetus auratus).

Schermata 2017 10 23 alle 10.46.05A conoscenza degli autori, si tratta della prima descrizione di un carcinoma ameloblastico maligno in un animale e di ameloblastoma in un topo e un criceto

fasciFasciola hepatica è un trematode parassita a distribuzione globale responsabile di stati patologici e perdite produttive considerevoli in una varietà di specie animali destinate alla produzione alimentare. L’infestazione è inoltre stata identificata dal WHO come una malattia tropicale riemergente associata a focolai endemici ed epidemici nella popolazione umana. In Europa, F. hepatica causa malattia principalmente in pecore, capre e bovini.

Uno studio ha rivisto i più recenti progressi nella comprensione della trasmissione, diagnosi, epidemiologia e dell impatto economico della fascioliasi. Inoltre, lo studio analizza l’impatto della diffusione della resistenza agli antielmintici utilizzati per il controllo di F. hepatica e considera il possibile sviluppo e l’applicazione dei vaccini nel contesto della immunomodulazione causata dal parassita.

Schermata 2017 10 23 alle 11.04.30Le tecniche di prelievo citologico cutaneo sono utilizzate per l’identificazione di batteri, i lieviti e cellule infiammatorie per la diagnosi e il monitoraggio terapeutico delle patologie dermatologiche. Alcuni studi hanno esaminato le tecniche di valutazione dei vetrini, la colorazione citologica dei tamponi auricolari e le variazioni tra osservatori, ma pochi studi hanno confrontato le comuni tecniche cliniche di campionamento.

Uno studio ha determinato l’identificazione di microrganismi e neutrofili mediante tecnica per apposizione e con nastro adesivo trasparente (scotch test); secondariamente si confrontava l’accordo tra due metodi di colorazione dei preparati mediante scotch test.

Si effettuavano prelievi da 30 lesioni riferibili a piodermite superficiale mediante tecnica per apposizione e scotch test. Questi ultimi erano colorati con soluzione di Romanowksy modificata 2 e 3 oppure con solo soluzione 3. I preparati per opposizione venivano colorati in maniera standard.

Si valutavano batteri, lieviti e neutrofili utilizzando una scala semiquantitativa [0-4]. Le quantità venivano aggregate e confrontate utilizzando la kappa di Cohen's per misurare l’accordo tra le metodiche.

Quando si confrontavano i preparati per apposizione con quelli per scotch test l’accordo minore si osservava per i neutrofili, con i preparati per apposizione che identificavano più cellule.

Il confronto tra metodi di colorazione degli scotch test mostrava un maggiore accordo per l’identificazione dei lieviti.

Schermata 2017 10 18 alle 09.00.26Nella tartaruga marina Caretta caretta sono stati descritti 4 generi di trematodi ematici, con prevalenza e impatto patogeno variabile. Hapalotrema Looss (1899) e Amphiorchis Price (1934) sono i due unici generi segnalati nelle acque del Mar Mediterraneo, mentre mancano dati aggiornati circa le Spirorchiidae nel Mediterraneo centrale e orientale e la prevalenza delle infestazioni. Uno studio ha indagato la presenza e la patologia delle Spirorchiidae in C. caretta nel Mar Mediterraneo.

Venivano sottoposte a esame autoptico 168 tartarughe arenate ungo la costa nordoccidentale del Mar Adriatico tra il 2009 per il 2015, con successive analisi per l’identificazione di trematodi adulti e uova nelle feci e nella milza ed esami istopatologici. Si effettuavano analisi molecolari sugli ospiti e sui parassiti per identificare le origini delle tartarughe e le relazioni filogenetiche dei trematodi.

tremLe Spirorchiidae venivano identificate nel 16,7% degli animali. Hapalotrema mistroides (Monticelli, 1899) e Neospirorchis sp. erano presenti rispettivamente in 26 e 10 casi. Si identificavano trematodi adulti in 6 casi mentre le uova erano osservate all’esame copromicroscopico in tutte le tartarughe infestate; i risultati della ricerca delle uova spleniche erano in accordo con le analisi copromicroscopiche.

Si osservavano soltanto lesioni lievi. Le uova di tipo 1 e 3 erano visibili macroscopicamente nella mucosa gastrointestinale. Si osservava raramente vasculite cardiaca e dei grossi vasi ed erano presenti granulomi multifocali diffusi nei tessuti. L’analisi molecolare assegnava inequivocabilmente i campioni di Spirorchiidae a H. mistroides e Neospirorchis sp. La caratterizzazione genetica del DNA delle tartarughe indicava l’origine mediterranea degli animali.

Lo studio fornisce nuovi dati circa la diffusione delle Spirorchiidae nella popolazione di tartarughe del Mar Mediterraneo e descrive per la prima volta la presenza di Neospirorchis spp. nel bacino. L’infestazione non aveva un effetto causale sulla morte né un impatto importante sullo stato di salute generale degli animali.


Cardiovascular flukes (Trematoda: Spirorchiidae) in Caretta caretta Linnaeus, 1758 from the Mediterranean Sea.” Marchiori E, Negrisolo E, Cassini R, Garofalo L, Poppi L, Tessarin C, Marcer F. Parasit Vectors. 2017 Oct 10; 10 (1): 467.

Schermata 2017 10 17 alle 10.27.32L’iperadrenocorticismo (HAC) è un’endocrinopatia relativamente infrequente del gatto anziano, con un’età media alla diagnosi di 10 anni. In aggiunta all’ipercortisolismo ipofisi-dipendente e surrene-dipendente, i segni clinici di HAC possono essere il risultato di tumori surrenalici che producono steroidi sessuali.

Benché l’HAC del gatto condivida numerose similitudini con quello del cane, esistono differenze chiave nella presentazione, diagnosi e risposta alla terapia. La maggior parte, ma non tutti, i gatti con HAC presentano un diabete mellito concomitante, spesso insulino-resistente. Fino a un terzo dei gatti con HAC presenta un’estrema fragilità cutanea ed è esposto a rischi elevati di lacerazioni cutanee iatrogene debilitanti durante gli interventi diagnostici e terapeutici.

Sono inoltre comuni le infezioni cutanee, del letto ungueale e degli apparati urinario, respiratorio e gastrointestinale, secondarie all’immunosoppressione indotta dal cortisolo.

I gatti rispondono in maniera diversa dal cane ai test di funzionalità surrenale, quali il test di stimolazione con ACTH o di soppressione con desametazone; nel gatto è necessaria una dose 10 volte maggiore di desametazone per lo screening dell’HAC.

Le opzioni terapeutiche curative includono la surrenalectomia o l’ipofisectomia transfenoidale. La radioterapia o il trattamento medico possono migliorare i segni clinici. La risposta alla terapia con mitotano è scarsa. Sebbene il trilostano sia il trattamento medico elettivo sulla base di studi retrospettivi, mancano indagini sulla farmacocinetica di questo farmaco nel gatto.

L’HAC felino si manifesta globalmente e non è associato ad alcuna predisposizione di razza. Benché non comuni, i tumori surrenali produttori di steroidi sessuali hanno una maggiore prevalenza nel gatto rispetto al cane.

Tali informazioni sono state derivate da più di 180 casi descritti di HAC felino. Le descrizioni riguardanti la presentazione clinica, gli aspetti clinicopatologici e la risposta al trattamento erano casistiche multiple osservazionali retrospettive (EBM grado III) o descrizioni di casi singoli (EBM grado IV). La maggior parte degli studi sui test diagnostici endocrini erano studi analitici di coorte controllati (EBM grado III), ma erano presente anche studi prospettici, randomizzati e controllati con placebo (EBM grado I).

“Peculiarities of feline hyperadrenocorticism: Update on diagnosis and treatment.”Boland LA, Barrs VR. J Feline Med Surg. 2017 Sep; 19 (9): 933-947.

Schermata 2017 10 17 alle 09.27.10Uno studio ha descritto la presentazione clinica, il trattamento e la prognosi dei cani con linfoma gastrointestinale di basso grado. Si includevano 20 casi. Erano maggiormente rappresentati i maschi e i cani di taglia piccola. I segni clinici più frequenti erano dimagrimento, vomito e diarrea. La maggior parte dei linfomi era del fenotipo a cellule T (95%), ed era spesso descritto l’epiteliotropismo (60%).

Per la diagnosi definitiva erano frequentemente necessari l’immunoistochimica, la PCR per l'identificazione del riarrangiamento dei recettori dell’antigene o entrambi.

In due soggetti si effettuava l’asportazione della massa intestinale e tutti i cani venivano sottoposti a chemioterapia; erano più comunemente prescritti clorambucile e prednisone. Il tasso di risposta complessivo era del 70% e il tempo di sopravvivenza mediano era di 424 giorni (95% CI: 105 - 1206 giorni).

Il linfoma gastrointestinale di basso grado appare essere una condizione rara nel cane e il trattamento chemioterapico determina un elevato tasso di risposta e tempi di sopravvivenza favorevoli. Sono necessari ulteriori studi per determinare la prevalenza di questo tumore nei cani con enteropatie croniche.


“Low-grade gastrointestinal lymphoma in dogs: 20 cases (2010 to 2016).” Lane J et al., J Small Anim Pract. 2017 Oct 13. [Epub ahead of print]

Schermata 2017 10 17 alle 08.53La stabulazione dei vitelli in gruppo può ostacolare l’identificazione delle malattie respiratorie ed è quindi auspicabile lo sviluppo di strumenti che possano identificare tali eventi patologici. In uno studio, si stabulavano in gruppo i vitelli pre-svezzamento (n = 30), alimentati con una mangiatoia automatica ed equipaggiati con un accelerometro. Si registravano i passi effettuati, il periodo di decubito e il comportamento alimentare per determinare gli effetti della malattia respiratoria. Si effettuava due volte al giorno una valutazione della salute di tutti i vitelli e si diagnosticava una malattia respiratoria nei soggetti con punteggi respiratori ≥ 5 (n = 10).

Ciascun vitello ammalato veniva accoppiato a un controllo sano sulla base della data della diagnosi di malattia, della razza e dell’età. I vitelli di controllo venivano definiti sani se avevano punteggi respiratori ≤ 4, così come punteggi fecali, ombelicali e articolari di 0 o 1.

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