Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7821 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Nonostante la scarsa letteratura pubblicata sull'ematologia e la biochimica degli elasmobranchi, è stata osservata una grande diversità interspecifica.

Nel presente studio sono stati analizzati i campioni di sangue di 43 razze ondulate (Raja undulata) (23 maschi, 20 femmine) nati e cresciuti all'Oceanogràfic Aquarium. Gli animali sono stati divisi in due gruppi di età: 1 anno (28 razze) e 2 anni (15 razze). Tutti gli individui erano clinicamente sani all'esame fisico. Sono stati registrati peso, lunghezza totale, lunghezza standard e larghezza.

dog urine sampleLo scopo di questo studio era quello di descrivere come i medici veterinari utilizzano e quando effettuano l’esame delle urine nel cane e nel gatto.

Un questionario, sviluppato e distribuito attraverso la rete di informazione veterinaria, è stato distibuito ai medici veterinari che eseguono analisi delle urine in cani e gatti. I partecipanti che utilizzavano più metodi di analisi sono stati indirizzati su domande relative ai metodi scelti.

MRI gattoL’obiettivo di questo studio retrospettivo multicentrico era quello di descrive i reperti clinici, MRI e istopatologici del linfoma spinale in 27 gatti.

I risultati hanno mostrato che i segni neurologici più frequenti erano la paraparesi rapidamente progressiva (62,9%) o la paraplegia (22,2%). La malattia è stata riscontrata nel 40,7% dei gatti di età ≤2,5 anni (63,6% dei quali FeLV positivi) e nel 44,4% dei gatti di età ≥8 anni (16,7% dei quali FeLV positivi). Alla risonanza magnetica il linfoma si presentava generalmente come una lesione focale epidurale mal definita con compressione del midollo spinale da moderata a grave, che si espandeva per più di un corpo vertebrale. Le lesioni alla risonanza magnetica erano tipicamente localizzate nel segmento vertebrale lombare (p = 0,01), circonferenziali al midollo spinale (p = 0,04), iperintense nelle sequenze pesate in T2 e isointense nelle sequenze pesate in T1. Il grado e il pattern della presa di contrasto erano variabili. Quando sono stati eseguiti studi MRI di follow-up (n = 4) dopo il trattamento, sono state osservate nuove lesioni di natura simile ma localizzazioni ed estensioni diverse. La diagnosi ante mortem è stata raggiunta in 22/27 (81,5%) gatti. La presenza di necrosi , come indicatore prognostico negativo, negli studi istopatologici era significativamente più probabile quando le lesioni non erano iperintense nelle sequenze pesate in T2 (p = 0,017).

Domenica, 13 Novembre 2022 12:44

Proteine di fase acuta nei cavalli da endurance

DawnTebbs Endurance Riding 1Lo scopo di questo studio era quello di valutare la risposta di fase acuta (acute phase response, APR) indotta dall'esercizio nei cavalli da endurance.

Sono stati inclusi nello studio 23 cavalli che gareggiavano in una competizione di endurance con un esame clinico superato con successo prima della gara. I campioni di sangue sono stati raccolti prima della partenza ed entro 30 minuti dalla fine della gara.

image assetNel 2001 è stata determinata la base genetica molecolare della cosiddetta "sensibilità all'ivermectina" nei cani di razza da pastore; quest’ultima è determinata dalla carenza di glicoproteina P causata da una mutazione genetica del gene MDR1 (ABCB1). Negli ultimi decenni sono notevolmente aumentate le conoscenze sul ruolo della glicoproteina P: 1) la glicoproteina P trasporta molti farmaci e non solo i lattoni macrociclici; 2) il trasporto di farmaci mediato dalla glicoproteina P è presente in più punti e non soltanto a livello di barriera ematoencefalica; 3) alcuni gatti hanno una variante genetica di MDR1 che si traduce in carenza di glicoproteina P; 4) la disfunzione della glicoproteina P può verificarsi a seguito di interazioni farmaco-farmaco in qualsiasi cane o gatto; 5) i concetti "inibitori" e substrati della glicoproteina P sono arbitrari e artificiali.

L’obiettivo di questa review era quello di descrivere le conoscenze attuali e discutere in che modo queste ultime influenzano la scelta e la dose dei farmaci nei cani e nei gatti con carenza di glicoproteina P.

CatL’obiettivo di questo studio era quello di valutare l'accuratezza di 2 smartwatch (Fenix ​​5X Plus [GF5xp], Garmin Ltd e Apple Watch 6 [AppW6], Apple Inc) rispetto ai metodi di riferimento (ECG e pulsossimetria a trasmittanza [transmittance pulse oximetry, TPO]) per la misurazione della frequenza cardiaca e della saturazione di ossigeno dell'emoglobina (SpO2) nei gatti.

Sono stati inclusi nello studio 10 gatti maschi di proprietà di età compresa tra 8 e 12 mesi e di peso compreso tra 3,2 e 4,5 kg. I gatti inclusi erano stati portati in visita per castrazione elettiva. Il monitoraggio di HR e SpO2 durante l'anestesia è stato eseguito rispettivamente con un ECG a 3 derivate e pulsossimetria, collegati a un monitor (metodi di riferimento), e contemporaneamente tramite gli smartwatch GF5xp e AppW6. La concordanza tra i metodi di riferimento e gli smartwatch è stata valutata tramite Bland-Altman plot.

AFAST BovinoLa malattia respiratoria bovina (Bovine respiratory disease, BRD) è la principale causa di morte nei vitelli. L’obiettivo di questo studio era quello di valutare la possibilità di diagnosticare la BRD clinica e subclinica nei vitelli tramite le alterazioni biochimiche e l'ecografia toracica (ECO).

Sono stati inclusi nello studio 54 vitelli da latte. Gli animali sono stati divisi in tre gruppi. Il primo gruppo di controllo era composto da 10 vitelli clinicamente sani. Il secondo gruppo era composto da 34 vitelli affetti da patologie cliniche del tratto respiratorio inferiore. Il terzo gruppo era composto da 10 vitelli affetti da BRD subclinica. Le valutazione ecografiche del torace e il punteggio ecografico sono stati eseguiti una volta ogni 2 settimane per ciascun vitello. Sono stati raccolti campioni di sangue per misurare l'albumina (ALB), le proteine totali (TP), le globuline e l'aptoglobina (HP).

investigating hypoglycaemia in dogs and catsL’insulinoma è il tumore del pancreas più comune nel cane. L’insulinoma nel cane è considerato maligno in più del 95% dei casi perché tendono quasi sempre a metastatizzare. La diagnosi di un insulinoma richiede la dimostrazione del verificarsi simultaneo di ipoglicemia e concentrazione di insulina nel sangue all'interno o al di sopra del limite superiore dell'intervallo di riferimento. La stadiazione dell’insulinoma è preferibilmente condotta mediante TC con mezzo di contrasto. In generale, il trattamento chirurgico è il più efficace perché si traduce in lunghi tempi di sopravvivenza, ma molti cani richiedono anche cure mediche. La prognosi è riservata poiché l'ipoglicemia clinica si ripresenta quasi sempre a causa di metastasi o ricrescita del tumore.

L’obiettivo di questa review era quello di fornire un aggiornamento sulle attuali raccomandazioni presenti in letteratura veterinaria riguardo la diagnosi, il trattamento e la prognosi dell’insulinoma nel cane.

Can Cats Get Sick From Eating Mice 1La leptospirosi è una malattia zoonotica mondiale, ma raramente viene segnalata nel gatto. Lo scopo di questo studio era quello di indagare la prevalenza di Leptospira spp. nei gatti del Sud Italia. Un ulteriore obiettivo era quello di valutare i fattori di rischio, i reperti clinici e di laboratorio associati all'infezione da Leptospira spp. nella specie felina.

Sono stati inclusi nello studio 112 gatti. Il siero dei gatti è stato valutato mediante test di microagglutinazione (MAT), in grado di rilevare anticorpi anti-Leptospira contro 14 sierovarianti patogene. Inoltre, i campioni di sangue e urine sono stati testati mediante PCR mirata al gene lipL32 della Leptospira patogena.

T1903E01slider 1Dirofilaria immitis è un nematode trasmesso dalle zanzare, che causa la filariosi cardiopolmonare (heartworm disease, HW) nei canidi selvatici e domestici. HW può anche interessare i felidi con diversi modelli clinici, da quadri asintomatici a morte improvvisa, rendendo complicato il monitoraggio e la diagnosi. La filariosi canina è endemica nell'Italia nord-orientale; tuttavia, sono state registrate pochissime informazioni per quanto riguarda i felidi. Lo scopo di questo studio era quello di fornire nuove informazioni sull'HW nei felidi nell'Italia nord-orientale.

Sono stati inclusi nello studio 206 gatti domestici provenienti da Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino Alto-Adige, 9 felini in cattività provenienti da parchi zoologici del Veneto e 19 gatti selvatici europei dal Friuli-Venezia Giulia. I sieri/plasma sono stati analizzati per la rilevazione di anticorpi anti-HW (Ab) e antigeni HW (Ag); i campioni di sangue positivi sono stati analizzati molecolarmente, mirando al DNA HW (gene 5S-rRNA).

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