Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7842 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

foal sleeping in pastureLa diagnosi precoce della polmonite da Rhodococcus equi nei puledri è essenziale per la salute dell’animale e per i veterinari. L’obiettivo di questo studio era quello di dimostrare l'utilità clinica delle proteine ​​della fase acuta (APP) nella diagnosi precoce della polmonite da R.equi.

Sono state valutate le APP in 19 puledri arabi con polmonite da R. equi e i risultati sono stati confrontati con 18 puledri arabi sani. I puledri affetti sono stati identificati attraverso l'anamnesi, i reperti clinici e la coltura batterica del lavaggio tracheale. Sono stati eseguiti metodiche biochimiche e test PCR per confermare la diagnosi.

ipofisi caneL’obiettivo di questo studio era quello di descrivere le caratteristiche cliniche, i risultati dell'esame neurologico, di diagnostica per immagini, i reperti istopatologici e l'outcome dopo l'ipofisectomia transfenoidale (transsphenoidal hypophysectomy, TSH) nei cani con masse sellari non funzionali (nonfunctional sellar masses, NFSM).

In questo studio multi-istituzionale sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche dei cani sottoposti a TSH per NFSM. Sono stati raccolti i seguenti dati:  segni clinici, risultati dell'esame fisico e neurologico, risultati della diagnostica per immagini, test endocrini, referti chirurgici e l'outcome. La risonanza magnetica (MR) è stata riesaminata e i tumori sono stati classificati utilizzando il sistema descritto in precedenza in base all'estensione del tumore ipofisario e al coinvolgimento vascolare.

cat nose 624x442I tumori della parete perivascolare (Perivascular wall tumors, PWT) sono tumori mesenchimali ben noti nel cane. Il termine PWT non è stato ancora applicato ai gatti; sono stati descritti solo 2 casi di emangiopericitoma (hemangiopericytomas, HEP) dei tessuti molli. In ambito umano, il tumore/glomangiopericitoma nasale simile all'HEP (HEP-like tumor/glomangiopericytoma, SHPCL/GP) e il tumore fibroso solitario nasale (solitary fibrous tumor, SFT) sono ben noti tumori mesenchimali con basso potenziale maligno; tuttavia, queste entità non sono state descritte nei piccoli animali. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere le caratteristiche patologiche e immunoistochimiche di 2 casi di tumori mesenchimali nasali felini coerenti con PWT e simili a SHPCL/GP umano (caso 1) e SFT nasale umano (caso 2).

Entrambi i gatti hanno sviluppato neoplasie intranasali, monolaterali, polipoidi ed espansive. L'immunoistochimica ha identificato la presenza diffusa di vimentina e l'espressione di PDGFRβ. Il caso 1 era α-SMA positivo (così come SHPCL/GP umano); il caso 2 era negativo (così come il SFT nasale umano). Entrambi i tumori sono stati asportati in modo incompleto, portando alla recidiva nel caso 1. Invece, nel caso 2 è stato perso il follow-up.

GRT MA10 newborn calf in straw i 1Lo score clinico è uno strumento che consente ad allevatori, tecnici e veterinari di adottare un approccio sistematico per la diagnosi o il monitoraggio, in quanto riduce i bias e aumenta l'obiettività. In termini pratici, è un punteggio assegnato al paziente che si correla con la probabilità che una diagnosi possa essere confermata o che segua uno specifico outcome. Lo scopo di questo studio era quello di valutare gli score clinici progettati o adattati alla medicina bovina che mirano a valutare la vitalità dei vitelli neonati e a diagnosticare e monitorare la diarrea e le malattie respiratorie dei vitelli, aiutando il medico a riconoscere tempestivamente i vitelli che necessitano di assistenza medica.

Nonostante il gran numero di score clinici descritti in letteratura, questi sono ancora scarsamente utilizzati nella pratica quotidiana degli animali da reddito; forse, la complessità dei punteggi e l’assenza di raccomandazioni per l'intervento rappresentano le principali ragioni della loro scarsa popolarità. Sono necessari ulteriori studi per favorire la validazione degli score clinici dei punteggi e la loro applicazione nella neonatologia dei vitelli.

Domenica, 13 Novembre 2022 13:01

Poliartrite immunomediata primaria nel cane

depositphotos 44037361 l 2015 origL’obiettivo di questo studio era quello di fornire una descrizione della poliartrite immunomediata idiopatica primaria, inclusi l’outcome a lungo termine e il tasso di recidiva, nei cani in trattamento con corticosteroidi o con corticosteroidi in associazione ad un secondo immunosoppressore.

Sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche dei cani con diagnosi di poliartrite immunomediata primaria. Sono stati registrati: segnalamento, reperti clinicopatologici, tipo e durata del trattamento, recidiva e outcome.

ecocardio gatto toxoL’obiettivo di questo studio era quello di descrivere i segni clinici, i reperti di laboratorio, elettrocardiografici ed ecocardiografici di due gatti con infezione da Toxoplasma gondii  e diagnosi di ispessimento miocardico transitorio (transient myocardial thickening, TMT) e danno miocardico acuto (acute myocardial injury, MI). In entrambi i casi, la diagnosi eziologica era basata sul test di screening anticorpale (entrambi i gatti avevano titoli IgM ≥1:64) e l'IM era dimostrato da un concomitante grave aumento della concentrazione sierica della troponina I cardiaca (5,1-23,6 ng/ml; intervallo di riferimento <0,2 ng/ml). In entrambi i gatti, TMT e IM erano aggravati da dilatazione e disfunzione atriale sinistra, nonché dall'insufficienza cardiaca congestizia. Entrambi i gatti sono stati trattati con clindamicina e terapie cardiovascolari (Furosemide, pimobendan e clopidogrel). In seguito al trattamento si è assistito ad un calo dei titoli anticorpali, alla normalizzazione troponina e alla risoluzione delle alterazioni cliniche, elettrocardiografiche, radiografiche ed ecocardiografiche. Alla luce di questi risultati le terapie sono state interrotte e i successivi follow-up hanno escluso eventuali recidive di malattia.

Gli autori concludono affermando che questo studio rappresenta un utile contributo alla letteratura veterinaria in quanto descrive TMT e danno miocardico acuto in due gatti T gondii-positivi.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Nonostante la scarsa letteratura pubblicata sull'ematologia e la biochimica degli elasmobranchi, è stata osservata una grande diversità interspecifica.

Nel presente studio sono stati analizzati i campioni di sangue di 43 razze ondulate (Raja undulata) (23 maschi, 20 femmine) nati e cresciuti all'Oceanogràfic Aquarium. Gli animali sono stati divisi in due gruppi di età: 1 anno (28 razze) e 2 anni (15 razze). Tutti gli individui erano clinicamente sani all'esame fisico. Sono stati registrati peso, lunghezza totale, lunghezza standard e larghezza.

dog urine sampleLo scopo di questo studio era quello di descrivere come i medici veterinari utilizzano e quando effettuano l’esame delle urine nel cane e nel gatto.

Un questionario, sviluppato e distribuito attraverso la rete di informazione veterinaria, è stato distibuito ai medici veterinari che eseguono analisi delle urine in cani e gatti. I partecipanti che utilizzavano più metodi di analisi sono stati indirizzati su domande relative ai metodi scelti.

MRI gattoL’obiettivo di questo studio retrospettivo multicentrico era quello di descrive i reperti clinici, MRI e istopatologici del linfoma spinale in 27 gatti.

I risultati hanno mostrato che i segni neurologici più frequenti erano la paraparesi rapidamente progressiva (62,9%) o la paraplegia (22,2%). La malattia è stata riscontrata nel 40,7% dei gatti di età ≤2,5 anni (63,6% dei quali FeLV positivi) e nel 44,4% dei gatti di età ≥8 anni (16,7% dei quali FeLV positivi). Alla risonanza magnetica il linfoma si presentava generalmente come una lesione focale epidurale mal definita con compressione del midollo spinale da moderata a grave, che si espandeva per più di un corpo vertebrale. Le lesioni alla risonanza magnetica erano tipicamente localizzate nel segmento vertebrale lombare (p = 0,01), circonferenziali al midollo spinale (p = 0,04), iperintense nelle sequenze pesate in T2 e isointense nelle sequenze pesate in T1. Il grado e il pattern della presa di contrasto erano variabili. Quando sono stati eseguiti studi MRI di follow-up (n = 4) dopo il trattamento, sono state osservate nuove lesioni di natura simile ma localizzazioni ed estensioni diverse. La diagnosi ante mortem è stata raggiunta in 22/27 (81,5%) gatti. La presenza di necrosi , come indicatore prognostico negativo, negli studi istopatologici era significativamente più probabile quando le lesioni non erano iperintense nelle sequenze pesate in T2 (p = 0,017).

Domenica, 13 Novembre 2022 12:44

Proteine di fase acuta nei cavalli da endurance

DawnTebbs Endurance Riding 1Lo scopo di questo studio era quello di valutare la risposta di fase acuta (acute phase response, APR) indotta dall'esercizio nei cavalli da endurance.

Sono stati inclusi nello studio 23 cavalli che gareggiavano in una competizione di endurance con un esame clinico superato con successo prima della gara. I campioni di sangue sono stati raccolti prima della partenza ed entro 30 minuti dalla fine della gara.

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