Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7842 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

MBS Web PodEp22 71620 jkL'osteocondrosi è una condizione patologica comune nei cavalli giovani, con effetti sul benessere, sulle prestazioni e sull'economia. Di conseguenza, lo screening radiografico per l'osteocondrosi viene eseguito di routine. L'esame ecografico delle cartilagini articolari e le lesioni da osteocondrosi sono stati descritti in letteratura in diverse case series o singoli case report.

L’obiettivo di questa review sistematica era quello di valutare l’evidenza riguardo l'utilizzo dell'ecografia in confronto alla radiografia tradizionale, all'artroscopia o ai risultati dell'autopsia nel rilevare l'osteocondrosi equina. La review ha identificato una scarsità di studi in cui vi era una marcata variabilità nella popolazione studiata, nella dimensione del campione, nei metodi e nei risultati riportati. Attualmente, non ci sono evidenze scientifiche che confermino l'accuratezza diagnostica e la validità dell'ecografia nel rilevamento di lesioni osteocondrali nelle articolazioni del cavallo.

Dog garbage pancreatitisI diversi test diagnostici per la misurazione della lipasi hanno un'accuratezza diagnostica variabile per la diagnosi di pancreatite acuta (acute pancreatitis, AP) nel cane. Gli obiettivi di questo studio retrospettivo erano quelli di valutare i cut-off ottimali della lipasi DGGR in grado di predire i risultati della lipasi pancreatica specifica canina (canine pancreas-specific lipase, cPL).

Sono stati misurati l'attività della lipasi DGGR e il cPL dallo stesso prelievo ematico in 301 cani con varie condizioni patologiche. I risultati sono stati confrontati utilizzando la correlazione di Spearman, la kappa di Cohen e le ROC curve.

urethral obstruction cats 1 1280x720La diuresi post-ostruttiva è una complicanza potenzialmente fatale nei gatti con ostruzione uretrale. Tuttavia, la letteratura risulta carente di studi sull'incidenza della diuresi post-ostruttiva (post-obstructive diuresis, POD) nel gatto. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere l'incidenza della POD in un ampio gruppo di gatti con ostruzione uretrale e determinare se le variabili cliniche o clinicopatologiche al momento dell’ammissione possono predire l'insorgenza o la gravità della POD.

Sono state valutate le cartelle cliniche di 260 gatti portati in visita presso l'Università della California, Davis, Veterinary Medical Teaching Hospital per ostruzione uretrale. La produzione di urina dopo il cateterismo uretrale è stata classificata come: nessuna POD (produzione di urina ≤ 2 ml/kg/h), POD lieve-moderata (produzione di urina > 2 ma <5 ml/kg/h) e POD grave (produzione di urina ≥ 5 ml/kg/h). I reperti dell'esame fisico, dell'emogasanalisi, della biochimica sierica e dell'analisi delle urine sono stati confrontati tra i diversi gruppi.

1Il riconoscimento delle lesioni della ghiandola mammaria nei piccoli ruminanti è una procedura diagnostica utile che può aiutare nell'identificazione di diverse malattie della mammella. L’obiettivo di questo articolo era quello di descrivere le principali lesioni patologiche della ghiandola mammaria negli ovini e nei caprini.

Nei piccoli ruminanti la mastite è, di gran lunga, la patologia più comunemente diagnosticata. La mastite clinica acuta è associata a infezioni batteriche, principalmente Staphylococcus aureus o Mannheimia haemolytica. Inoltre, sono descritte lesioni correlate a mastite subclinica e cronica, sia come patologia localizzata che in corso di malattie sistemiche come agalassia contagiosa, maedi-visna o tubercolosi. La neoplasia è raramente riscontrata nella ghiandola mammaria di pecore e capre e gli adenocarcinomi mammari sono la tipologia di neoplasia più comunemente riportata. Le lesioni del capezzolo, comprese quelle dovute a traumi, infezioni virali o papillomi, sono fattori predisponenti per il successivo sviluppo di mastite.

dog medicine shutterstock 221154205Una terapia analgesica efficace è di fondamentale importanza negli animali, ma le opzioni terapeutiche per il trattamento del dolore acuto nei cani in regime ambulatoriale sono limitate. L'obiettivo di questo studio era quello di confrontare le concentrazioni plasmatiche e la farmacocinetica di una soluzione concentrata di buprenorfina somministrata per via endovenosa, intranasale e per via orale transmucosale (oral transmucosal, OTM) nel cane.

In questo studio randomizzato crossover sono stati inclusi nello studio 5 cani maschi adulti sani. I cani hanno ricevuto 0,03 mg/kg di peso corporeo di buprenorfina per via endovenosa, intranasale o per via OTM, con un periodo di washout minimo di 72 ore tra i trattamenti. I campioni di sangue sono stati raccolti a intervalli multipli fino a 24 ore dopo la somministrazione e le concentrazioni plasmatiche di buprenorfina sono state determinate mediante spettrometria di massa tandem con cromatografia liquida.

T1703C13SliderGli organofosfati e i carbammati sono importanti fonti di intossicazione per l'uomo e gli animali. Tuttavia, non sono disponibili studi su larga scala riguardo queste tossicosi nel gatto.

Nel presente studio sono state valutate retrospettivamente le cartelle cliniche di 39 gatti portati in visita presso un ospedale veterinario universitario per intossicazione acuta da organofosfati o carbammati.

1La tossicosi da glicole etilenico (Ethylene glycol, EG) (antigelo) è stata segnalata principalmente nel cane e nel gatto, mentre le segnalazioni sulla tossicosi da EG nei bovini sono scarse. L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere la tossicosi da EG, associata a una perdita nei tubi di raffreddamento del milk taxi, in 25 vitelli in allattamento. Quest’ultimo era collegato ad un impianto di riscaldamento geotermico in cui EG veniva utilizzato come antigelo.

Dopo la somministrazione di latte, nel giro di poche ore, i vitelli hanno manifestato depressione sensoriale e alcuni sono deceduti entro 2 giorni. L'autopsia e l'istopatologia hanno rivelato una necrosi tubulare renale acuta grave e diffusa con numerosi cristalli birifrangenti nel lume tubulare. Il profilo biochimico sierico ha mostrato una grave iperazotemia associata a ipocloremia, iponatriemia e iperkaliemia; reperti consistenti con un’acidosi metabolica.

Sabato, 09 Aprile 2022 09:56

Infezione da Babesia gibsoni nel cane

heroimage0.117617001559743387 840x400Babesia gibsoni è una delle specie di Babesia e l'infezione provocata da questo patogeno è solitamente asintomatica, il che complica il rilevamento degli animali infetti. Nelle aree endemiche, soprattutto in Asia, la trasmissione di B. gibsoni avviene spesso in modo diretto tramite un vettore (zecche). A causa dell'assenza dei vettori, B. gibsoni è descritta solo sporadicamente in Europa; ma si rileva sempre più spesso in razze predisposte, in particolare nell’American pitbull terrier.

L’obiettivo di questa review era quello di descrivere l'eziologia, l'incidenza, i segni clinici, la patogenesi, i test diagnostici e il trattamento dell'infezione da B. gibsoni, con un'enfasi sulle peculiarità cliniche e clinico-patologiche della malattia. Poiché i cani trattati non eliminano il parassita dall'organismo, riducendo solo la parassitemia e migliorando i segni clinici, il trattamento dell'infezione da B. gibsoni è spesso complessa e il suo studio merita quindi grande attenzione.

imagesGiovanni Di Guardo, già professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo, sostiene che ci sia evidenza scientifica della diffusione zoonotica del SARS-CoV-2 dalle specie animali selvatiche e domestiche alle persone. In tal senso, per limitare lo sviluppo di nuove varianti, dovrebbero essere sviluppati vaccini e programmi di vaccinazione che includano tutte le specie suscettibili all’infezione e in grado trasmettere il virus.

'We should be vaccinating domestic and wild animal species against Covid-19' Giovanni Di Guardo. Vet Rec. 2022 Apr;190(7):293. doi: 10.1002/vetr.1660.

leptodactylus fallax commonly known mountain 260nw 1989838595La rana gigante (Leptodactylus fallax) è una specie in pericolo di estinzione che dipende fortemente dai programmi di conservazione. Nelle rane giganti in cattività, la colelitiasi è stata segnalata come reperto di diagnostica per immagini ed è stata osservata durante gli esami post-mortem. Alcuni animali presentano segni clinici aspecifici potenzialmente associati a questa condizione, ma si conosce poco sulla sua rilevanza clinica.

Nel presente studio è stata eseguita una valutazione retrospettiva delle immagini ecografiche (n = 139) e radiografiche (n = 156) e dei campioni istopatologici (n = 32) ottenuti tra il 2014 e il 2020 da 133 individui. Il 38% (53/139) delle immagini ecografiche mostrava un contenuto anomalo della cistifellea. Invece, la radiografia aveva una bassa sensibilità complessiva (48%) rispetto all'ecografia per identificare il contenuto anomalo della cistifellea. È stato osservato un debole livello di concordanza (kappa di Cohen = 0,535) tra le due modalità di imaging. Istologicamente, la colecistite era presente nell'86% (12/14) degli individui, l'ispessimento della parete della cistifellea nel 71% (10/14) e la colangite intraepatica nel 90% (18/20) dei casi. Non c'era evidenza di colestasi in nessun caso.

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