Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7842 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Antonio Maria Tardo Med Vet PhD Student

Dog garbage pancreatitisIn letteratura le informazioni riguardo i segni clinici osservati nei cani con pancreatite e potenziali fattori di rischio per lo sviluppo della malattia risultano essere limitate.

Nel presente studio sono stati valutati, in modo retrospettivo, i casi afferenti presso il Gastrointestinal Laboratory della Texas A&M University. Sono stati inclusi i cani con aumento della concentrazione sierica di lipasi pancreatica specifica canina (cPLI) (≥400 µg/L) e un questionario online è stato distribuito ai veterinari referenti. Il questionario conteneva domande relative a (i) segni clinici, (ii) precedenti sintomi gastroenterici, (iii) comorbidità, (iv) terapie mediche preesistenti e (v) anamnesi alimentare.

Sabato, 02 Luglio 2022 20:29

Farmacinetica del maropitant nei polli

pdt 20200310 034243 E rhod 1Il maropitant è un antagonista sintetico del recettore della neurochinina-1 e un inibitore della sostanza P utilizzato per il controllo del vomito nei cani nei gatti. Il maropitant è usato empiricamente negli uccelli, nonostante la mancanza di dati farmacocinetici nelle specie aviarie. L'obiettivo di questo studio era quello di determinare il profilo farmacocinetico di una singola dose di maropitant (1 e 2 mg/kg per via sottocutanea) in otto polli di razza Rhode Island (Gallus gallus domesticus).

È stato utilizzato un design di studio crossover con 1 settimana di washout tra le prove. I campioni di sangue sono stati raccolti oltre 36 ore dopo la somministrazione del farmaco. Le concentrazioni plasmatiche sono state misurate mediante cromatografia liquida-spettrometria di massa in tandem e i parametri farmacocinetici sono stati determinati mediante analisi non compartimentale.

Sabato, 02 Luglio 2022 20:27

Malattie prostatiche nel cane e nel gatto

1Le malattie prostatiche sono molto comuni nei cani maschi, rappresentando il 3-10% dei casi sottoposti a visita ambulatoriale. Le malattie prostatiche più comunemente riportate nel cane includono iperplasia prostatica, prostatite, cisti prostatiche e carcinoma prostatico. Tuttavia, i segni clinici possono essere aspecifici o molti casi possono essere asintomatici, portando così ad una stima inesatta dell'effettiva prevalenza. D'altra parte, a causa della rara insorgenza di malattie prostatiche nei gatti, si sa molto poco sulla patogenesi, sull'approccio diagnostico e sul trattamento.

L'obiettivo di questa review era quello di fornire una panoramica clinica e patologica dettagliata sulle malattie prostatiche nel cane e nel gatto. È stata posta particolare enfasi sulle caratteristiche macroscopiche, citologiche e istologiche che sono fondamentali per raggiungere una diagnosi definitiva che permetta di definire un trattamento adeguato e una prognosi corretta.

cat being examined 1L’obiettivo di questo studio era quello di indagare i motivi per cui i medici veterinari effettuano la misurazione del rapporto proteine/creatinina urinaria (urinary protein/creatinine ratio, UPC) nei gatti, correlandolo con il segnalamento, la proteinuria con dipstick urinario e il peso specifico delle urine (urine specific gravity, USG) e valutandone il ruolo nella diagnosi di malattia renale cronica (CKD) e nel monitoraggio.

Sono stati registrati i dati di gatti portati in visita presso un singolo ospedale veterinario universitario tra il 2016 e il 2018 che avevano almeno una misurazione dell’UPC.

1Il tetano è una malattia dolorosa e spesso fatale causata dalle esotossine rilasciate dal batterio Clostridium tetani. Il Clostridium tetani è un commensale del tratto gastrointestinale dell'uomo e degli animali domestici e le sue spore sono altamente resistenti ai cambiamenti ambientali, agli acidi e agli alcali e possono persistere nel terreno per molti anni. La malattia è caratterizzata da rigidità muscolare generalizzata e spasmi, iperestesia, convulsioni, arresto respiratorio e morte. I cavalli sono gli animali domestici più suscettibili. Il trattamento è in genere diretto all'eliminazione della fonte della tossina, neutralizzazione di qualsiasi tossina non legata, instaurazione dell'immunità antitossinica, controllo delle alterazioni neuromuscolari e sollievo del dolore.

L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere i reperti clinici e i protocolli terapeutici in 17 cavalli affetti da tetano, trattati tra marzo 2012 e dicembre 2021. La diagnosi di tetano era basata sull'anamnesi e sui reperti dell'esame fisico. Tutti i cavalli hanno ricevuto un protocollo di trattamento che comprendeva la somministrazione di siero antitetanico (50.000 UI, per via endovenosa, seguita da tre iniezioni della stessa dose a intervalli di 48 ore), penicillina procaina (25.000 UI kg, per via intramuscolare, BID, per 10 giorni), e miorilassante (acepromazina 0,02-0,05 mg/kg, per via intramuscolare, BID, per 8 giorni). Quando necessario, sono state effettuate terapie di supporto basate sull'uso di soluzioni reidratanti, alimentazione tramite sondino nasogastrico e assistenza al mantenimento della posizione quadrupede. Il tasso di mortalità osservato in questo studio è risultato essere del 23,52%. La diagnosi precoce associata al trattamento ha contribuito maggiormente alla guarigione dell'animale.

portrait of yorkshire terrier 0L’obiettivo di questo studio era quello di valutare le principali cause di proteinuria nei cani residenti in Portogallo, stimando l’importanza dello screening per le malattie trasmesse da vettori (canine vector-borne diseases, CVBD).

Sono state valutate, in modo retrospettivo, le cartelle cliniche dei cani proteinurici afferenti presso un ospedale veterinairo universitario in un periodo di due anni. Sono stati registrati i seguenti datI: segnalamento, diagnosi, origine della proteinuria e i risultati dello screening per CVBD.

image 52272 800Nel presente studio sono stati analizzati, mediante PCR quantitativa per SARS-CoV-2, i tamponi ottenuti da animali domestici conviventi con casi umani di COVID-19 e sono stati intervistati i proprietari degli animali per identificare i fattori di rischio associati all'infezione e alla sieropositività. Inoltre, sono stati analizzati i campioni di siero ottenuti da animali domestici, animali residenti nei rifugi e casi afferenti presso cliniche veterinarie per valutare la presenza di anticorpi contro la proteina spike.

I risultati hanno mostrato che il 2% (1/49) dei tamponi ottenuti dai cani e il 7,7% (5/65) dai gatti erano positivi alla PCR; inoltre, il 41% dei campioni di siero canino e il 52% felino erano positivi per SARS-CoV-2 IgG o IgM. La probabilità di sieropositività SARS-CoV-2 era maggiore per i gatti che dormivano sui letti dei proprietari e per cani e gatti che avevano contratto una nuova malattia. La sieropositività nei campioni ottenuti in clinica è stata del 16% (35/221); invece, negli animali dei rifugi la sieropositività è risultata essere del 9,3% (7/75).

goat kid 67139272Il pascolo contiene molti terpeni, in grado di passare attraverso l'assunzione orale e l'inalazione nella carne. Lo scopo di questo studio era quello di valutare se il limonene si accumula nella carne dopo l'esposizione orale o respiratoria e di valutarne gli effetti sullo stato ossidativo degli animali e sulla qualità della carne.

Sono stati inclusi nello studio 36 capretti. Questi ultimi sono stati assegnati per 1 settimana a tre gruppi di trattamento: gruppo di controllo (CG); gruppo orale (OG), in cui il limonene è stato somministrato direttamente in bocca; e un gruppo respiratorio (RG), in cui il limonene è stato somministrato per inalazione.

imagesIl mesotelioma è un tumore raro nel cane e non esiste un trattamento standardizzato. La chemioterapia è spesso consigliata nonostante non ci siano evidenze che sia efficace. Lo scopo di questo studio era quello di valutare l'impatto della chemioterapia sulla sopravvivenza dei cani con diagnosi di mesotelioma.

Nel presente studio multicentrico retrospettivo sono stati inclusi cani con evoluzione clinica suggestiva e diagnosi morfologica di mesotelioma. Sono stati esclusi i cani con altre cause di versamento e con follow-up clinico incompleto.

high rise syndrome cats 1 1280x720L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere le attuali conoscenze sulla fisiopatologia, diagnosi e trattamento delle lesioni subite nei cani e gatti con sindrome del grattacielo (high-rise syndrome).

La sindrome del grattacielo è definita come una caduta da un'altezza di 2 o più piani che si traduce in diversi tipi di lesioni, inclusi traumi toracici, addominali, ortopedici e facciali. Gli animali spesso cadono dopo essere scivolati dai davanzali, aver intrapreso un comportamento di accoppiamento o aver inseguito la preda. I gatti subiscono lesioni meno gravi rispetto ai cani grazie al loro "riflesso di raddrizzamento" e alla massa corporea ridotta. Gli animali colpiti sono più giovani e la frequenza delle cadute è maggiore nei mesi più caldi.

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