Dall'11 aprile 2003 sono stati pubblicati 7762 articoli

AGGIORNAMENTO SCIENTIFICO PERMANENTE IN MEDICINA VETERINARIA

Visualizza articoli per tag: Cane e gatto

tipizzazioneGli autori dello studio in oggetto avevano l’obiettivo di esaminare l'accuratezza del test di tipizzazione dei gruppi sanguigni del cane e del gatto, effettuato a partire da campioni di liquidi patologici macroscopicamente sospettati di contenere eritrociti. Gli esiti del test venivano comparati ai risultati ottenuti da campioni di sangue intero, considerata la matrice standard per la tipizzazione dei gruppi sanguigni.

Sono stati inclusi in maniera prospettica cani e gatti che disponevano di una matrice ematica o sieroematica (SBF) di un qualunque liquido patologico e un campione di sangue intero. PCV e gruppo sanguigno sono stati determinati in tutti i campioni di sangue intero e dalle matrici di liquidi corporei. Per i liquidi patologici con un PCV basso e risultati del gruppo sanguigno discordanti rispetto al sangue intero, sono state eseguite, quando era disponibile un campione sufficiente, la concentrazione della matrice stessa e la ripetizione della tipizzazione.

Disciplina Ematologia
Mercoledì, 14 Settembre 2022 15:17

Infezioni secondarie a biopsie cutanee nei cani e gatti

cutanea biopsiaLa gestione antimicrobica sta diventando ogni giorno più importante con l'aumento dell’antibiotico resistenza e le limitazioni nell’utilizzo di alcuni antibiotici. L’antibioticoterapia a scopo profilattico non è necessaria in tutte le procedure, come è stato dimostrato in precedenti studi che riguardavano vari interventi chirurgici umani e veterinari. 

Gli autori del presente studio hanno revisionato retrospettivamente le cartelle cliniche dei pazienti che sono stati sottoposti ad una biopsia cutanea tra il 2013 e il 2018; dal database sono stati registrati i dati che includevano: specie, segnalamento, malattie concomitanti, farmaci somministrati, localizzazione della biopsia, diagnosi istopatologica e infezioni batteriche nel postoperatorio. 

dog cat veterinarian 800x500 2L’obiettivo di questo studio era quello di descrivere il segnalamento, il dosaggio, gli effetti avversi e la diagnosi dei cani e gatti ricoverati presso l’unità di terapia intensiva (critical care unit, CCU) che ricevono acido tranexamico (tranexamic acid, TXA).

Sono state valutate le cartelle cliniche di cani e gatti ammessi in terapia intensiva che avevano ricevuto TXA. Ad ogni paziente è stata assegnata una diagnosi sulla base del sistema di classificazione statistica internazionale delle malattie.

Disciplina Medicina d'urgenza

shutterstock 162633491 1024x682L’obiettivo di questo studio era quello di caratterizzare i tempi di transito gastrointestinale (gastrointestinal transit times, GITT) e il pH nel cane e confrontare i risultati con i dati recentemente descritti nel gatto.

Sono stati inclusi nello studio 7 cani sani. Il GITT e il pH sono stati misurati utilizzando un sistema di monitoraggio continuo del pH. Per il primo periodo (prealimentazione), il cibo è stato rimosso per 20 ore seguite dalla somministrazione di capsule per la misurazione del pH. Cinque ore dopo la somministrazione della capsula, ai cani è stato offerto il 75% del loro apporto calorico giornaliero per 1 ora. Per il secondo periodo (post-alimentazione), il cibo è stato rimosso per 24 ore. Ai cani è stata concessa 1 ora per mangiare, seguita dalla somministrazione di capsule. Entrambi i periodi sono stati ripetuti 3 volte. I GITT e il pH sono stati confrontati con i dati pubblicati nel gatto.

Disciplina Gastroenterologia

peeing on catQuesto articolo riporta le attuali conoscenze sul ruolo delle strutture neurologiche, in particolare il cervelletto e l'ipotalamo, nel controllo dell’atto della minzione e confronta le informazioni con la medicina umana. La minzione è un complesso meccanismo volontario e involontario. Il suo completamento fisiologico dipende strettamente dall'organizzazione gerarchica dei pathways del sistema nervoso centrale nel sistema nervoso periferico. Sebbene il ruolo del sistema nervoso periferico e delle aree sottocorticali, come i centri del tronco cerebrale, siano ben consolidati in medicina veterinaria, il ruolo del cervelletto e dell'ipotalamo è stato scarsamente studiato. La disfunzione delle basse vie urinarie è spesso associata a malattie neurologiche che causano la vescica neurogena. E' stata, inoltre, analizzata la neuroplasticità del sistema nervoso nei cambiamenti evolutivi del meccanismo della minzione durante il periodo prenatale e postnatale.

“A review of the neural control of micturition in dogs and cats: neuroanatomy, neurophysiology and neuroplasticity” Floriana Gernone, et al. Vet Res Commun. 2022 Jul 8. doi: 10.1007/s11259-022-09966-9.

Disciplina Neurologia

blogimg 700wGli obiettivi di questo studio erano quelli di confrontare retrospettivamente le misurazioni della pressione sistemica ottenute in clinica con quelle ottenute a casa nel cane e nel gatto. Un ulteriore obiettivo era quello di studiare il potenziale effetto camice bianco (white-coat effect, WCE) e l’ipertensione da camice bianco (white-coat hypertension, WCH) in questa popolazione di 10 gatti e 7 cani.

Sono state valutate retrospettivamente le cartelle cliniche del Western College of Veterinary Medicine per identificare i pazienti con misurazioni della pressione sistemica effettuate a casa e in clinica entro 14 giorni.

Disciplina Nefrologia-Urologia

peritoGli autori di questa serie di casi retrospettivi avevano lo scopo di riportare i reperti di imaging riguardanti sette cani e due gatti con una diagnosi presunta di peritonite incapsulante sclerosante (SEP). 

Il versamento peritoneale era presente in tutti i pazienti. Dal punto di vista ecografico, il liquido ecogeno con o senza setti intraperitoneali ecogeni, anse intestinali corrugate e linfoadenomegalia addominale suggerivano un processo infiammatorio e la presenza di aderenze. Radiograficamente, i principali riscontri erano rappresentati da raccolte intestinali, distensione addominale e/o segni di ostruzione intestinale. La formazione di grasso addominale era evidente negli animali sottoposti a un esame TC. Pregressi interventi chirurgici, gravidanze e presenza di un corpo estraneo perforante erano potenziali cause predisponenti in 4/9 animali. La peritonite risultava settica in 4/9 animali. 

Sabato, 02 Luglio 2022 20:27

Malattie prostatiche nel cane e nel gatto

1Le malattie prostatiche sono molto comuni nei cani maschi, rappresentando il 3-10% dei casi sottoposti a visita ambulatoriale. Le malattie prostatiche più comunemente riportate nel cane includono iperplasia prostatica, prostatite, cisti prostatiche e carcinoma prostatico. Tuttavia, i segni clinici possono essere aspecifici o molti casi possono essere asintomatici, portando così ad una stima inesatta dell'effettiva prevalenza. D'altra parte, a causa della rara insorgenza di malattie prostatiche nei gatti, si sa molto poco sulla patogenesi, sull'approccio diagnostico e sul trattamento.

L'obiettivo di questa review era quello di fornire una panoramica clinica e patologica dettagliata sulle malattie prostatiche nel cane e nel gatto. È stata posta particolare enfasi sulle caratteristiche macroscopiche, citologiche e istologiche che sono fondamentali per raggiungere una diagnosi definitiva che permetta di definire un trattamento adeguato e una prognosi corretta.

Disciplina Riproduzione
Lunedì, 04 Luglio 2022 20:08

Specie di Helicobacter nel suino, cane e gatto

helicobacter suisGli autori di questo articolo avevano l’obiettivo di porre l’attenzione sul significato patogeno delle specie di Helicobacter che colonizzano naturalmente lo stomaco di cani, gatti e maiali. Queste "specie Helicobacter non Helicobacter (H.) pylori" gastriche (NHPH) sono meno conosciute dell'H. pylori dell'uomo. 

Helicobacter suis è stato associato a gastrite e a un ridotto aumento di peso giornaliero nei suini. Diversi studi attribuiscono anche un ruolo a questo patogeno nello sviluppo dell'ipercheratosi e dell'ulcerazione dell'epitelio squamoso stratificato non ghiandolare della pars esofagea dello stomaco del suino. 

image 52272 800Nel presente studio sono stati analizzati, mediante PCR quantitativa per SARS-CoV-2, i tamponi ottenuti da animali domestici conviventi con casi umani di COVID-19 e sono stati intervistati i proprietari degli animali per identificare i fattori di rischio associati all'infezione e alla sieropositività. Inoltre, sono stati analizzati i campioni di siero ottenuti da animali domestici, animali residenti nei rifugi e casi afferenti presso cliniche veterinarie per valutare la presenza di anticorpi contro la proteina spike.

I risultati hanno mostrato che il 2% (1/49) dei tamponi ottenuti dai cani e il 7,7% (5/65) dai gatti erano positivi alla PCR; inoltre, il 41% dei campioni di siero canino e il 52% felino erano positivi per SARS-CoV-2 IgG o IgM. La probabilità di sieropositività SARS-CoV-2 era maggiore per i gatti che dormivano sui letti dei proprietari e per cani e gatti che avevano contratto una nuova malattia. La sieropositività nei campioni ottenuti in clinica è stata del 16% (35/221); invece, negli animali dei rifugi la sieropositività è risultata essere del 9,3% (7/75).

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